Deep Purple a Milano, 16 luglio 1999

Recensione di Luca Bariffi Deep Purple Made In Italy
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Alle cinque eravamo già lì ad aspettarli davanti al cancello B. Dopo il taglio della catena (non c’era la chiave!) una corsa ed eccoci lì a circa tre metri dal palco. Dopo cinque ore di attesa…ECCOLI!!!

Ci danno subito un assaggio con un introduzione.”The boys are back in town”, per poi cominciare il concerto vero e proprio:

– Pictures of home: ottimo inizio di Ian P.e grande assolo di Roger

– Ted – Strange kind of woman: grande duello chitarra-batteria!!

-Bloodsucker: ottima versione

-69 -Woman from Tokyo: incredibili, grande voce di Ian

-Sometimes I feel like screaming: insuperabile Steve

-Watching the sky

– Space truckin’: forse inaspettata ma sempre bellissima

– Lazy: piccola intro ma grandi assoli( ottimo Ian all’armonica)

– Solo Steve: INSUPERABILE STEVE!!!!!!!!!!

– Smoke on the Water: eccezzionali

– Solo Jon: passano gli anni ma lui è sempre grandissimo, GRANDE JON –

Perfect strangers: bel solo di Jon nel finale

– Speed King: INCREDIBILI, grande solo di Ian P.e Roger ma il duello Ian G.- Steve faceva impressione (bell’imitazione della gallina da parte di Ian G.)

BIS

– black night: unici,grandiosi

– Highway star:un finale da sogno, gandi soli di Jon e Steve

Questa è stato il mio primo concerto dei mitici Deep (secondo me meglio ancora di Olympia `96) e mi sono sembrati tutti in forma smagliante:

  • Ian G. con i capelli corti e i pantaloncini. Perchè non hai cantato Child in Time???)
  • Roger mi ha stupito con i suoi assoli – Steve è stato qualcosa di indescrivibile (GRANDE!!)
  • Jon in mezzo ai suoi hammond è stato grandioso (con i capelli bianchi…)
  • Ian P. :ma come fai acora a suonare così divinamente???
  • Ian G.:La voce c’è ancora, la voce c’è ancora!!!

Ci avete fatto sognare: CONTINUATE COSÌ

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