The Bootleg Series 1984 – 2000

Recensione di sconosciuto/a
130

Highway Stars – Live in Adelaide 1984

Eccezionale documento del secondo concerto della reunion. Registrato il 30 novembre 1984 all’Adelaide Memorial Drive durante il tour Australiano. Una curiosità: Jon Lord dichiarò che sarebbero partiti per il tour il più lontano possibile (Australia), così se avrebbero fatto degli errori nessuno se ne sarebbe accorto. Ed in effetti alcune piccole imperfezioni nel live ci sono, ma non si possono considerare dei veri e propri errori.

I Deep Purple sono innegabilmente tesi e si sente. Il concerto è aperto come al solito da Highway Star, nella quale Lord si ricorda un po’ troppo tardi di attaccare con il suo solo. Prima di Strange Kind Of Woman, Gillan invita tutti a presentarsi al party del dopo show in onore del compleanno di Glover. Paice suona il suo solo dopo Lazy e Lord propone il suo prima di Space Truckin’. La qualità del sonoro non è eccelsa, ma considerando che si tratta di un Bootleg va bene così.

Third Night

Registrato al Stockholm Johanneshous Isstadion, in Svezia, il 16 giugno 1985. Il concerto immortalato da questo doppio non è eccezionale ma sono bene eseguite A Gypsys Kiss e la fenomenale Knocking at Your Backdoor. Anche la qualità sonora lascia a desiderare. Sostanziali cambiamenti nella scaletta, rispetto al tour dell’84, non ce ne sono, a parte l’introduzione di Woman From Tokyo. Belle le foto di copertina.

Hungary Days – Live in Budapest January 1987

Doppio registrato a Budapest tra il 27 e il 29 gennaio 1987, in occasione dell’apertura del tour mondiale. Il concerto viene introdotto da un pezzo di musica folk locale veramente accattivante. Da notare l’introduzione in scaletta di alcuni pezzi del nuovo cd, The House of Blue Light, come The Unwritten Law, Dead or Alive, Hard Lovin Woman, Bad attitude e Call of The Wild. Spettacolare, comunque, è la prestazione del gruppo in Dead or Alive. La qualità del suono lascia molto a desiderare, ma varrebbe la pena acquistare questo live solo per sentire Dead or Alive e i nuovi pezzi. Un ritaglio di giornale nel retro copertina recita: “They came, they rocked, they conquered”.

In Your Trousers

Sebbene la copertina non lasci sperare niente di buono, il bootleg in questione contiene una delle più belle registrazioni della Mk2 (post reunion s’intende). Inciso il 13 Novembre 1993 a Stoccolma, in Svezia.

Da notare che il concerto in questione è il terz’ultimo dei Deep Purple con Ritchie Blackmore. Il gruppo dovrebbe essere scazzato, ed invece ci offre una prestazione strepitosa, sicuramente al di sopra degli standard della Mk2. Come al solito è Highway Star ad aprire le danze, con un Blackmore due spanne sopra gli altri.

Belle anche i due nuovi pezzi tratti da The Battle Rages On…, Talk About Love e A Twist in the Tale. Jon Lord propone il suo solo prima di Knockin’At Your Backdoor, mentre Paice dopo Lazy. Child in Time è purtroppo rovinata un Gillan sempre più in difficoltà sulle “alte frequenze”. Incredibilmente maestosa è invece Anya, dove un Blackmore ispirato si destreggia tra delicate melodie e ritmi spumeggianti. Speed King e Smoke on the Water provengono invece dallo show di Copenaghen. Ottima la qualità sonora.

Purple Sunshine

Registrato il 3 novembre 1995 al Sunrise Theater di Ft. Lauderdale, Florida, il bootleg in questione contiene una delle più antiche registrazioni della Mk7. Si tratta infatti del 5° concerto con il nuovo chitarrista Steve Morse.

Ovviamente l’entrata di Morse ha portato un notevole cambiamento non solo nel sound, più “elettrico” ed “aggressivo”, ma anche nella scaletta. Notiamo, infatti, l’introduzione di pezzi mai eseguiti in precedenza, come When a Blind Man Cries o Pictures of Home. Il concerto è aperto da Fireball, anch’essa eseguita pochissime volte dal vivo.

Ted the mechanic è introdotta come Ken The Mechanic, ed anche il testo è leggermente diverso dalla versione in studio. The Purpendicular Waltz è accreditata come “The Perpendicular Waltz” e non ha l’introduzione di armonica. Ottime sono le versioni di Knocking at Your Backdoor e The Battle Rages On.

Anche Child in Time fa la sua bella figura, con un BigIan coadiuvato dalla chitarra di Morse. Lazy invece è tagliata a metà, visto che inizia dalla parte di cantato di Gillan. A chiudere il concerto non ci pensa, come di consueto nella Mk7, Highway Star bensì Smoke on the water. La qualità sonora è buona ma non ottima. Bootlegato anche come “Blackless Morsemania” e “Purple Sunrise”.

Made in Japan 2000

Registrato al Festival Hall di Osaka, il 4 gennaio 2000. Il richiamo al vecchio Made in Japan è talmente evidente che i Bootlegari hanno usato anche il cover Concept dell’omonimo degli anni 70. A parte gli ovvi riferimenti al live “definitivo” della Mk2, il bootleg in questione contiene una manciata di perle, che secondo me andrebbero sicuramente inserite in una ipotetica raccolta “On Stage” del gruppo.

Ma andiamo per gradi. Il concerto è aperto da Woman From Tokyo, utilizzata da questo tour in poi come live-opener. Segue Fireball unita ad una strepitosa Into The Fire, dove il guitar solo di Steve Morse sarebbe capace di risuscitare i morti. ’69 contiene un passaggio di Paint It Black degli Stones. Smoke on the water è introdotta come al solito dal guitar parade di Morse, con passaggi di Hendrix, Beatles, Led Zeppelin, Van Halen ecc.

Descrivere il delirio sonoro di Fools è praticamente impossibile; il solo di Steve Morse ci lascia senza fiato. Magnificamente eseguite, inoltre, sono le versioni Perfect Strangers, When a Blind Man Cries e Lazy, senza dimenticarci di Hush e Highway Star.

Una piccola curiosità: prima di ogni pezzo possiamo sentire distintamente la voce di un giapponese invasato che urla incomprensibilmente qualcosa. L’unica pecca, se così la si può chiamare, è il troppo alto volume della chitarra di Morse. Il sonoro, comunque, è ottimo. In definitiva un Grande Bootleg.

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