Il futuro del Rock

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Re: Il futuro del Rock

da DanieleZ » lunedì 24 dicembre 2012, 12:44

Non essendoci nulla di male no, non lo perdo, che poi mica è un vizio, ma l'esprimere una considerazione.
Ascolta il nuovo facendo finta che la pubblicazione sia stata fatta 40 anni fa e vedrai che ti piacerà.
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Re: Il futuro del Rock

da purpleangel » lunedì 24 dicembre 2012, 13:04

Beh ma non è mica quello il problema! se le canzoni mi piacciono mi appassiono anche se sono terribilmente demodè, come quelle che avevo postato nel topic dei gruppi dimenticati.
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Re: Il futuro del Rock

da DanieleZ » lunedì 24 dicembre 2012, 13:37

Il punto è quello, c'è questa nefasta tendenza a mitizzare qualunque band del passato, anche le più recondite (cosa anche giusta, è bellissimo scoprire le chicche nascoste del passato) e non prendere in considerazione i gruppi attuali che fanno sostanzialmente quel tipo di musica. Sono ultraconvinto che se sui dischi dei Mount Carmel invece che le date 2010 - 2012 ci fosse scritto 1970 - 1972, (e da musica e suoni non se ne sarebbe accorto nessuno della differenza con un gruppo realmente di allora), verrebbero esaltati come una gemma nascosta, venuta fuori da chissà dove. Ma sono attuali, per cui non li caga nessuno. Non dico sia il tuo caso, anche se vorrei fare con te la prova del doppio cieco a riguardo, ma purtroppo è il caso di tanta gente che mitizza uscite anche talvolta mediocri di 40 anni fa, lasciandosi sfuggire grandi cose del presente, per poi dire che oramai il Rock è morto e non c'è più nulla che valga la pena ascoltare. Credo che se il Rock muore è proprio per questo tipo di atteggiamento. Ma qualche post fa ne ho parlato esaustivamente di questo tema.
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Re: Il futuro del Rock

da DanieleZ » lunedì 24 dicembre 2012, 13:52

Ah, aggiungo, tanto per rafforzare il mio concetto, che band come questa: http://www.youtube.com/watch?v=_a4L4w5Nkbk (si chiamano Stone Machine) meriterebbero altroché di essere pressoché sconosciuti e cagati da nessuno. E sono un gruppo di adesso, prova che di roba eccellente ne esce eccome, basterebbe avere la pazienza e la volontà di cercarseli almeno con l'energia che tanti ci mettono nel cercare le band sconosciute dei Seventies.
Altro brano: http://www.youtube.com/watch?v=PvMyUHk0Qa8
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Re: Il futuro del Rock

da The Lawyer » lunedì 24 dicembre 2012, 14:00

Totalmente d'accordo con DanieleZ.

Sono fenomeni di antropologia culturale dell RockFan riconducibili alla figura del "passatismo" e del "nuovismo" a tutti i costi.

.... anche se a Me i Rival Sons piacciono ... eccome .... :P
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Re: Il futuro del Rock

da purpleangel » lunedì 24 dicembre 2012, 17:46

DanieleZ ha scritto:Il punto è quello, c'è questa nefasta tendenza a mitizzare qualunque band del passato, anche le più recondite (cosa anche giusta, è bellissimo scoprire le chicche nascoste del passato) e non prendere in considerazione i gruppi attuali che fanno sostanzialmente quel tipo di musica. Sono ultraconvinto che se sui dischi dei Mount Carmel invece che le date 2010 - 2012 ci fosse scritto 1970 - 1972, (e da musica e suoni non se ne sarebbe accorto nessuno della differenza con un gruppo realmente di allora), verrebbero esaltati come una gemma nascosta, venuta fuori da chissà dove. Ma sono attuali, per cui non li caga nessuno. Non dico sia il tuo caso, anche se vorrei fare con te la prova del doppio cieco a riguardo, ma purtroppo è il caso di tanta gente che mitizza uscite anche talvolta mediocri di 40 anni fa, lasciandosi sfuggire grandi cose del presente, per poi dire che oramai il Rock è morto e non c'è più nulla che valga la pena ascoltare. Credo che se il Rock muore è proprio per questo tipo di atteggiamento. Ma qualche post fa ne ho parlato esaustivamente di questo tema.


Il discorso è giusto e per come la vivo io una cosa comunque non preclude l'altra. Ci sono delle sere che mi diverto a cercare cose semisconosciute di quegli anni, spulcio su internet per leggere la storia del gruppo, vedere che fino hanno fatto, piccole cazzate che mi affascinano insomma. Se poi trovo qualche canzone che mi piace particolarmente tutto di guadagnato.
Riguardo a quello che dici sul fatto che se sono attuali non li caga nessuno non credo sia solo per questo ma anche e soprattutto perché evidentemente le canzoni non spiccano abbastanza rispetto a tante, tantissime altre. Sto ascoltando i Mount proprio in questo momento e non trovo canzoni che mi prendano davvero, non sono brutte, ma così ce ne sono giá a centinaia..per dirti io tra sentire una cosa nuova che mi passa senza prendermi preferisco comunque risentirmi il classico che so a memoria ma mi esalta ancora.
Senza voler tirare fuori di nuovo i Rival prendi i Black Keys..a me non piacciono granché però bisogna ammettere che i riff o le melodie che tirano fuori sono più appetibili, sia perché evidentemente sono piú portati e sia perchè hanno trovato una formula vincente.
In fin dei conti, è la solita questione di gusti, ovvio, ma trovo sbagliato additare alcuni come veri ed altri come finti.
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Re: Il futuro del Rock

da DanieleZ » lunedì 24 dicembre 2012, 20:21

Ovvio che una cosa non preclude l'altra, ci mancherebbe, quello che dico è ben altro. Se un gruppo non è tanto cagato poi ci sono molte ragioni oltre alla validità della proposta, che per te sembra essere sempre e solo l'unica, come se avessero proposto dischi validi solo ed esclusivamente quelli che hanno avuto successo. Io fra l'altro neppure parlo di successo commerciale, appannaggio di gruppi più "trendy" (siamo quasi nel 2013, i tempi sono quelli che sono e non si può non tenerne conto), ma almeno un seguito fra quelli che dovrebbero essere gli appassionati. Se ti piace l'Hard Blues settantiano non possono non piacere gruppi come gli ultimi che ho postato, i brani nel genere sono più che perfetti e riescono ad avere una propria identità (che sia ben chiaro, mica vuol dire originalità), e se poi non ti piace il genere è un altro discorso. Ma se ti piace, queste band è ben difficile che passino inosservate, hanno tutto che funziona, a tratti sembrano gli eredi dei Free. Il dramma è la pigrizia mentale di chi si ferma solo ai classici e non si sforza di andare un po' più in la.
Per il resto i Black Keys li conosco veramente talmente poco da non avere un giudizio su di loro, evidente che ciò che ho ascoltato non mi ha colpito per niente, ma non ho dubbi sul fatto che per il gusto "di massa" siano più appetibili, con un sogwriting ed un suono più attuali, ma come ho appena spiegato neppure questo è il punto.
Poi sul discorso di vero o finto, credo che se ci sono produzioni levigate, che hanno paura di far risaltare un assolo di chitarra perché altrimenti i gggiovvani si spaventano, e che non osano nulla su quel po' di "sporcizia" che certi generi richiederebbero (quando magari, come nel caso dei Rival Sons, dal vivo sono molto più veri e classicamente Rock), beh, quella non credo che sia l'identità della band, ma la tarpatura delle migliori espressioni creative della stessa, per adeguare il suono a qualcosa di più attuale e commerciale. Ecco, quando percepisco questo ritengo un gruppo "finto", almeno a livello di produzione in studio, se invece è palesemente slegato da questi vincoli e si lascia andare, proponendo inoltre materiale valido, allora lo definisco "vero".
Spero d'essermi spiegato.
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Re: Il futuro del Rock

da purpleangel » martedì 25 dicembre 2012, 2:06

Zeta ho avuto un colpo di fulmine..ho letto le pagine precedenti per vedere se li avevi citati e ci sono..Legend dei Witchcraft..discone!
Questo è l'esempio perfetto, sonorità vintage ma con un songwriting molto moderno. Per me la strada da seguire è questa.
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Re: Il futuro del Rock

da RatBatBlue95 » martedì 25 dicembre 2012, 10:18

DanieleZ ha scritto:Per il resto i Black Keys li conosco veramente talmente poco da non avere un giudizio su di loro, evidente che ciò che ho ascoltato non mi ha colpito per niente, ma non ho dubbi sul fatto che per il gusto "di massa" siano più appetibili, con un sogwriting ed un suono più attuali...

Io ho aperto un topic su di loro che purtroppo ha avuto poco risalto nel forum (the-black-keys-t8076.html?hilit=black%20keys). Penso che siano veramente una delle più limpide e splendenti realtà musicali degli ultimi anni, per via del loro sound che fonde garage, blues ed indie in una maniera perfetta ed intensa. Inoltre io li trovo parecchio vintage, a dire il vero. Ovviamente echi indie si odono qua e là ma non in modo eccessivamente preponderante.
Ti consiglio di approfondirli meglio, Daniele. Probabilmente hai beccato le canzoni "sbagliate". Inoltre, se ti va, puoi scrivere le tue idee su di loro nel topic dedicato. :wink:
Il loro miglior album è Attack & Release, pubblicato nel 2008. Molto garage, molto blues, mi piace un sacco e lo ascolto spesso sul mio lettore mp3. Ecco qualche pezzo che, invece, potrebbe interessarti.
http://www.youtube.com/watch?v=L95iKBiZUEs (Black Keys - Tighten Up)
http://www.youtube.com/watch?v=v86dZR93mTg (Black Keys - Your Touch)
http://www.youtube.com/watch?v=v5FW8Xo8ENo (Black Keys - I Got Mine)
http://www.youtube.com/watch?v=IsgHsydoo9Q (Black Keys - Lonely Boy)
http://www.youtube.com/watch?v=N8EVNdbbYoA (Black Keys - Strange Times)
A volte, la migliore musica è il silenzio... diciamo.
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Re: Il futuro del Rock

da DanieleZ » martedì 25 dicembre 2012, 12:41

purpleangel ha scritto:Zeta ho avuto un colpo di fulmine..ho letto le pagine precedenti per vedere se li avevi citati e ci sono..Legend dei Witchcraft..discone!
Questo è l'esempio perfetto, sonorità vintage ma con un songwriting molto moderno. Per me la strada da seguire è questa.
Ecco, ad esempio i Witchraft sono una band Classic Rock al 100% che non scimmiotta il passato (molto bello l'ultimo, Legend), come anche i Graveyard o i Bigelf, tanto per fare altri esempi, e che ritengo totalmente "veri".
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Re: Il futuro del Rock

da DanieleZ » martedì 25 dicembre 2012, 12:42

RatBatBlue95 ha scritto:
DanieleZ ha scritto:Per il resto i Black Keys li conosco veramente talmente poco da non avere un giudizio su di loro, evidente che ciò che ho ascoltato non mi ha colpito per niente, ma non ho dubbi sul fatto che per il gusto "di massa" siano più appetibili, con un sogwriting ed un suono più attuali...

Io ho aperto un topic su di loro che purtroppo ha avuto poco risalto nel forum (the-black-keys-t8076.html?hilit=black%20keys). Penso che siano veramente una delle più limpide e splendenti realtà musicali degli ultimi anni, per via del loro sound che fonde garage, blues ed indie in una maniera perfetta ed intensa. Inoltre io li trovo parecchio vintage, a dire il vero. Ovviamente echi indie si odono qua e là ma non in modo eccessivamente preponderante.
Ti consiglio di approfondirli meglio, Daniele. Probabilmente hai beccato le canzoni "sbagliate". Inoltre, se ti va, puoi scrivere le tue idee su di loro nel topic dedicato. :wink:
Il loro miglior album è Attack & Release, pubblicato nel 2008. Molto garage, molto blues, mi piace un sacco e lo ascolto spesso sul mio lettore mp3. Ecco qualche pezzo che, invece, potrebbe interessarti.
http://www.youtube.com/watch?v=L95iKBiZUEs (Black Keys - Tighten Up)
http://www.youtube.com/watch?v=v86dZR93mTg (Black Keys - Your Touch)
http://www.youtube.com/watch?v=v5FW8Xo8ENo (Black Keys - I Got Mine)
http://www.youtube.com/watch?v=IsgHsydoo9Q (Black Keys - Lonely Boy)
http://www.youtube.com/watch?v=N8EVNdbbYoA (Black Keys - Strange Times)
Dai, approfondirò qualcosa!
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Re: Il futuro del Rock

da DanieleZ » martedì 25 dicembre 2012, 17:53

Fatto, dannazione.
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Re: Il futuro del Rock

da Fabio » mercoledì 26 dicembre 2012, 12:47

DanieleZ ha scritto: Se ti piace l'Hard Blues settantiano non possono non piacere gruppi come gli ultimi che ho postato, i brani nel genere sono più che perfetti e riescono ad avere una propria identità (che sia ben chiaro, mica vuol dire originalità), e se poi non ti piace il genere è un altro discorso.

Su questo non sono molto d'accordo. Non parlo di una band in particolare (i Mount Cramel li sto ascoltando in questi giorni quindi non posso ancora commentare), il mio è un discorso generale. Intendo dire che una band può anche fare un genere che mi piace, ma se il songwriting non è ispirato, non va da nessuna parte. Prendi ad esempio il primo disco dei Van Halen, come genere è perfetto per i miei gusti, però non mi piacciono le canzoni, quindi per me non è un bel disco. Sarà anche fondamentale e storico, non lo metto in dubbio, ma non è che me lo debba far piacere solo perchè mi piace il genere.
E' come se i Deep Purple avessero fatto solo pezzi come Bad Attitude e Mean Streak e non avessero scritto le varie Highway Star, Child In Time, Burn...Sarebbero stati un ottimo gruppo hard rock, ma non sarebbero stati i Deep Purple.
In definitiva, quello che voglio dire è che l'arte di scrivere canzoni va al di là dell'appartenenza a un genere, ed è una coasa che purtroppo non tutti i gruppi hanno.
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Re: Il futuro del Rock

da DanieleZ » mercoledì 26 dicembre 2012, 13:04

Certo, però parlavo nello specifico dei Mount Carmel, che il songwriting ce l'hanno e anche molto felice. Conoscendo bene il genere in questione e potendo di conseguenza dire la mia, affermo questo per quanto riguarda loro, mica in generale, non è che mi piacciano tutte le band che fanno Hard Blues, ci mancherebbe... Se ho segnalato i Mount Carmel e gli Stone Machine è perché fra i tanti ritengo che, in virtù di una grande validità compositiva che gli riconosco, spiccano fra tanti altri e meritano di essere notati, tutto li.
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Re: Il futuro del Rock

da purpleangel » mercoledì 26 dicembre 2012, 13:47

DanieleZ ha scritto:Certo, però parlavo nello specifico dei Mount Carmel, che il songwriting ce l'hanno e anche molto felice. Conoscendo bene il genere in questione e potendo di conseguenza dire la mia, affermo questo per quanto riguarda loro, mica in generale, non è che mi piacciano tutte le band che fanno Hard Blues, ci mancherebbe... Se ho segnalato i Mount Carmel e gli Stone Machine è perché fra i tanti ritengo che, in virtù di una grande validità compositiva che gli riconosco, spiccano fra tanti altri e meritano di essere notati, tutto li.


A questo punto mi viene da chiederti un gruppo di questi che non ti è piaciuto per scarse qualità compositive, per fare un po' il confronto.
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Re: Il futuro del Rock

da DanieleZ » mercoledì 26 dicembre 2012, 15:00

Tanto per fare un esempio, la band che ho visto di spalla ai Whitesnake a Londra l'anno scorso, i Red White & Blues, che erano dentro il genere, li ho trovati di una piattezza quasi imbarazzante.
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Re: Il futuro del Rock

da Fabio » mercoledì 26 dicembre 2012, 16:03

DanieleZ ha scritto:Certo, però parlavo nello specifico dei Mount Carmel, che il songwriting ce l'hanno e anche molto felice. Conoscendo bene il genere in questione e potendo di conseguenza dire la mia, affermo questo per quanto riguarda loro, mica in generale, non è che mi piacciano tutte le band che fanno Hard Blues, ci mancherebbe... Se ho segnalato i Mount Carmel e gli Stone Machine è perché fra i tanti ritengo che, in virtù di una grande validità compositiva che gli riconosco, spiccano fra tanti altri e meritano di essere notati, tutto li.

Capisco, però in questo senso è difficile stabilire dei parametri oggettivi. Ad esempio, parlando di songwriting, per me i Savatage hanno pochissimi rivali al mondo, mentre a te fanno cagare. Wake the Sleeper a te è piaciuto un casino e lo ritieni un disco ispirato, a me dice nulla e lo trovo anonimo.
Per quanto riguarda i Mount Carmel, dai primi ascolti posso dire che il sound mi piace, adesso devo ascoltarli un po' di volte per assimilarli e capire se mi piacciono anche a livello di scrittura.
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Re: Il futuro del Rock

da purpleangel » mercoledì 26 dicembre 2012, 16:54

DanieleZ ha scritto:Tanto per fare un esempio, la band che ho visto di spalla ai Whitesnake a Londra l'anno scorso, i Red White & Blues, che erano dentro il genere, li ho trovati di una piattezza quasi imbarazzante.


Li sto ascoltando e ti dirò che non mi dispiacciono, anzi. Un pezzo come questo (http://www.youtube.com/watch?v=7tmEAFJXD8k) è sicuramente più ruffianello rispetto a mount o stone machine però il suo scopo lo raggiunge alla grande. Credo sia davvero solo una questione di gusti personali in base al genere, infatti a me un certo hard blues troppo serio non mi hai mai ispirato granché mentre per te mi sembra sia il contrario.
Mi "sorprende" che ti piacciano i Witchcraft visto che li trovo abbastanza distanti dall'hard bluies classico, a questo punto ti devci buttare sui Baroness che li ricordano parecchio e a mio avviso sono ancora meglio.
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Re: Il futuro del Rock

da DanieleZ » mercoledì 26 dicembre 2012, 19:56

Se non ti piace l' Hard Blues (che cosa sia quello "serio" e quello no, non ne ho idea), capisco perché non ti ispirino i Mount Carmel o altri. Non sei semplicemente dentro il genere, tutto li. D'altronde questo è evidente dal momento che non ritieni poi sto granché uno dei 2 o 3 migliori cantanti di sempre, ovvero Paul Rodgers, che del genere in questione (e non solo) è uno dei punti fermi.
Ovviamente il pezzo che hai linkato non mi fa che confermare il totale piattume ed irrilevanza della proposta musicale dei RW&B, identici a milioni di altri, ma senza nulla che spicchi in alcun modo.
E non capisco neppure perché ti dovrebbe stupire che mi piacciono i Witchraft, che non fanno certo Hard Blues, ma mica è l'unico genere che mi piace, anzi.
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Re: Il futuro del Rock

da DanieleZ » mercoledì 26 dicembre 2012, 20:13

Fabio ha scritto:Capisco, però in questo senso è difficile stabilire dei parametri oggettivi. Ad esempio, parlando di songwriting, per me i Savatage hanno pochissimi rivali al mondo, mentre a te fanno cagare. Wake the Sleeper a te è piaciuto un casino e lo ritieni un disco ispirato, a me dice nulla e lo trovo anonimo.
Per quanto riguarda i Mount Carmel, dai primi ascolti posso dire che il sound mi piace, adesso devo ascoltarli un po' di volte per assimilarli e capire se mi piacciono anche a livello di scrittura.

L'oggettività assoluta non può esistere, però se conoci veramente un genere, ed apprezzi tutti i gruppi che hanno contribuito a crearlo, qualche criterio serio di valutazione l'hai acquisito e la tua la puoi dire. Mi spiego: se a uno che afferma di amare l'Hard Rock non piacessero i Deep Purple, vuol dire che in fin dei conti non ne capisce un granché e non può effettivamente dire molto sul genere in questione, sarebbe come uno scrittore che non conosce la grammatica. A questi livelli non è più semplicemente questione di gusti, ma di sapere con cosa si ha a che fare. Daresti credibilità ad un critico musicale metallaro a cui fanno cagare i Judas Priest, o di un critico specializzato in Southern Rock che detesta i Lynyrd Skynyrd? Io no, altri non so.
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Re: Il futuro del Rock

da purpleangel » mercoledì 26 dicembre 2012, 20:17

DanieleZ ha scritto:Se non ti piace l' Hard Blues (che cosa sia quello "serio" e quello no, non ne ho idea), capisco perché non ti ispirino i Mount Carmel o altri. Non sei semplicemente dentro il genere, tutto li. D'altronde questo è evidente dal momento che non ritieni poi sto granché uno dei 2 o 3 migliori cantanti di sempre, ovvero Paul Rodgers, che del genere in questione (e non solo) è uno dei punti fermi.
Ovviamente il pezzo che hai linkato non mi fa che confermare il totale piattume ed irrilevanza della proposta musicale dei RW&B, identici a milioni di altri, ma senza nulla che spicchi in alcun modo.
E non capisco neppure perché ti dovrebbe stupire che mi piacciono i Witchraft, che non fanno certo Hard Blues, ma mica è l'unico genere che mi piace, anzi.


Il punto caro zeta è che siamo sullo stesso livello, per me piattume e irrivelanza sono i mount o gli stone, identici tra di loro e a milioni di altri, senza mettere di mezzo il genere. La differenza è che io non te lo faccio notare con la solita aria di superiorità che usi tu e che francamente ha rotto un po' il cazzo. E pensare che sarebbe anche piacevole discutere di musica con te ma proprio non ce la fai, "peccato".
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Re: Il futuro del Rock

da DanieleZ » mercoledì 26 dicembre 2012, 20:31

Insomma, te la sei presa da matti perché ti ho detto (motivandolo) che non sei dentro un genere, come se fosse un offesa (sai in quanti generi non sono dentro e quindi non ne parlo?) e non essendo in grado di discutere fai l'offensivo dicendo che ti ho rotto il cazzo. Crescere un po' no?
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Re: Il futuro del Rock

da purpleangel » mercoledì 26 dicembre 2012, 20:37

È il tuo solito atteggiamento da primo della classe che mi ha proprio rotto il cazzo, te lo ripeto pure. Non fare il solito finto tonto, il "tono" con cui rispondi sempre lo conosciamo tutti dai. Ah lasciami aggiungere che ovviamente stavi andando a parare sulla grandissima stupidaggine che se a uno non piace uno dei considerati "mostri sacri" non capisce un granché..il Prof Zeta..
Ultima modifica di purpleangel il mercoledì 26 dicembre 2012, 20:40, modificato 1 volta in totale.
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Re: Il futuro del Rock

da DanieleZ » mercoledì 26 dicembre 2012, 20:39

L'atteggiamento da primo della classe non me lo riconosco in alcun modo, sono il primo che ritiene da aver tanto da imparare. Se poi tu lo riscontri il problema è più che altro tuo, visto che sei l'unico che piagnucola per queste non ragioni.
Io d'altronde non mi sono mai lamentato del tuo atteggiamento da provocatore bastian contrario per partito preso, per cui non straparlare sul nulla, please.
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Re: Il futuro del Rock

da DanieleZ » mercoledì 26 dicembre 2012, 20:41

purpleangel ha scritto:Ah lasciami aggiungere che ovviamente stavi andando a parare sulla grandissima stupidaggine che se a uno non piace uno dei considerati "mostri sacri" non capisce un granché..il Prof Zeta..

Questa non è una stupidaggine, è logica. Capisco, ti senti preso in prima persona. Poverino.
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