I "nuovi" Deep Purple

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I "nuovi" Deep Purple

da Fabio » venerdì 14 aprile 2017, 11:25

Al di là delle differenti opinioni sul nuovo disco, credo che la considerazione più importante che si possa fare sia constatare che con gli ultimi due album I Deep Purple abbiano trovato un nuovo stile musicale, più orientato verso il prog rock. Se Now What poteva essere un esperimento o un episodio, con l'uscita di Infinite è evidente che i nostri abbiano intrapreso un nuovo filone. È rimarchevole che, proprio adesso che per ovvi motivi di età la band si stia avvicinando alla pensione, si possa parlare di "nuovi" Deep Purple pur non essendoci stati cambiamenti nella line up dai primi anni duemila.
Secondo voi quale fattore ha inciso di più? La collaborazione con Bob Ezrin, un nuovo percorso di evoluzione musicale, i problemi alla mano di Steve o il fatto che Don abbia acquisito più peso in fase di songwriting? Io dico che l'incontro con Ezrin sia l'elemento più importante, seguito dai problemi di Steve.
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Re: I "nuovi" Deep Purple

da Asso_982 » venerdì 14 aprile 2017, 12:12

Fabio ha scritto:Al di là delle differenti opinioni sul nuovo disco, credo che la considerazione più importante che si possa fare sia constatare che con gli ultimi due album I Deep Purple abbiano trovato un nuovo stile musicale, più orientato verso il prog rock. Se Now What poteva essere un esperimento o un episodio, con l'uscita di Infinite è evidente che i nostri abbiano intrapreso un nuovo filone. È rimarchevole che, proprio adesso che per ovvi motivi di età la band si stia avvicinando alla pensione, si possa parlare di "nuovi" Deep Purple pur non essendoci stati cambiamenti nella line up dai primi anni duemila.
Secondo voi quale fattore ha inciso di più? La collaborazione con Bob Ezrin, un nuovo percorso di evoluzione musicale, i problemi alla mano di Steve o il fatto che Don abbia acquisito più peso in fase di songwriting? Io dico che l'incontro con Ezrin sia l'elemento più importante, seguito dai problemi di Steve.


Questa è una discussione molto interessante.
Secondo me è un insieme di diversi fattori e concordo pienamente con quelli che hai elencato tu.
A questi aggiungerei il fatto che alla loro età non si possono più suonare pezzi hard rock a mille all'ora, come ci hanno abituato nel corso degli anni, e sotto questo punto di vista il progressive può essere un tipo di musica più adatta a dei settantenni. Ben vengano allora le Time For Bedlam e le Birds of Pray, dove l'elemento hard esiste ancora con linee melodiche pesanti e cupe, c'è sfoggio di grande virtuosismo, ma al tempo stesso non rischiano di finire il pezzo con il fiatone, sopratutto in sede live.
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Re: I "nuovi" Deep Purple

da The Lawyer » venerdì 14 aprile 2017, 13:35

Concordo sull'analisi.
Un Hard Rock dai toni molto più Prog era oramai l'unico spazio musicale praticabile e nelle corde dei membri ormai incardinati come Morse ed Airey assieme all'effetto età degli altri tre. Oramai non è più nelle possibilità fisiche suonare ancora materiale come per ABandOn per esempio.
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Re: I "nuovi" Deep Purple

da dipparl » venerdì 14 aprile 2017, 17:40

A mio parere i fattori più importanti in questa "svolta" sono stati Bob Ezrin e Don Airey.
Risulta evidente, dalle interviste, dal documentario From here to infinite e dal semplice ascolto dei dischi, che Ezrin è molto più di un mixatore di suoni, ma prende parte al processo di arrangiamento dei pezzi.
E, sull'altro fronte, chiunque conosca almeno un po' i lavori di Don solista potrà ben riconoscerne la mano in fase compositiva.

Io apprezzo questa piega che hanno preso. Beninteso, i Deep Purple sono la quintessenza dell'hard rock (e, a conti fatti, lo sono tutt'oggi...più di un mio amico, subito al primo ascolto dei pezzi nuovi, sia di InFinite che, a suo tempo, di Rapture e Now what?! ha detto, come primo commento "Cazzo, meno male che esistono ancora musicisti che suonano così, che ancora fanno assoli, che non nascondo chitarre e tastiere").
Certo, il tiro è calato, l'età non fa sconti. Il songwriting, ne consegue, vede meno pezzi up-tempo e più mid-tempo, declinati in vari modi. Però, vedo che quando ancora spingono sull'acceleratore, non lasciano a desiderare. Time for Bedlam è una bella cavalcata, ad esempio.

Penso che la ricchezza musicale di questa band (intendo durante tutto l'arco della sua esistenza) sia qualcosa di unico nell'ambito del rock. Il fatto che ancora oggi percorrano vie non banali e affatto scontate, a 70 anni circa, è ai limiti del miracoloso, ed è un valore aggiunto, a mio parere, innegabile, aldilà dell'apprezzamento (o non apprezzamento) verso i nuovi lavori.
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Re: I "nuovi" Deep Purple

da dagliStates » venerdì 14 aprile 2017, 18:03

dipparl ha scritto:A mio parere i fattori più importanti in questa "svolta" sono stati Bob Ezrin e Don Airey.
Risulta evidente, dalle interviste, dal documentario From here to infinite e dal semplice ascolto dei dischi, che Ezrin è molto più di un mixatore di suoni, ma prende parte al processo di arrangiamento dei pezzi.
E, sull'altro fronte, chiunque conosca almeno un po' i lavori di Don solista potrà ben riconoscerne la mano in fase compositiva.

Io apprezzo questa piega che hanno preso. Beninteso, i Deep Purple sono la quintessenza dell'hard rock (e, a conti fatti, lo sono tutt'oggi...più di un mio amico, subito al primo ascolto dei pezzi nuovi, sia di InFinite che, a suo tempo, di Rapture e Now what?! ha detto, come primo commento "Cazzo, meno male che esistono ancora musicisti che suonano così, che ancora fanno assoli, che non nascondo chitarre e tastiere").
Certo, il tiro è calato, l'età non fa sconti. Il songwriting, ne consegue, vede meno pezzi up-tempo e più mid-tempo, declinati in vari modi. Però, vedo che quando ancora spingono sull'acceleratore, non lasciano a desiderare. Time for Bedlam è una bella cavalcata, ad esempio.

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Re: I "nuovi" Deep Purple

da fabio q » venerdì 14 aprile 2017, 18:15

dagliStates ha scritto:
dipparl ha scritto:A mio parere i fattori più importanti in questa "svolta" sono stati Bob Ezrin e Don Airey.
Risulta evidente, dalle interviste, dal documentario From here to infinite e dal semplice ascolto dei dischi, che Ezrin è molto più di un mixatore di suoni, ma prende parte al processo di arrangiamento dei pezzi.
E, sull'altro fronte, chiunque conosca almeno un po' i lavori di Don solista potrà ben riconoscerne la mano in fase compositiva.

Io apprezzo questa piega che hanno preso. Beninteso, i Deep Purple sono la quintessenza dell'hard rock (e, a conti fatti, lo sono tutt'oggi...più di un mio amico, subito al primo ascolto dei pezzi nuovi, sia di InFinite che, a suo tempo, di Rapture e Now what?! ha detto, come primo commento "Cazzo, meno male che esistono ancora musicisti che suonano così, che ancora fanno assoli, che non nascondo chitarre e tastiere").
Certo, il tiro è calato, l'età non fa sconti. Il songwriting, ne consegue, vede meno pezzi up-tempo e più mid-tempo, declinati in vari modi. Però, vedo che quando ancora spingono sull'acceleratore, non lasciano a desiderare. Time for Bedlam è una bella cavalcata, ad esempio.

Penso che la ricchezza musicale di questa band (intendo durante tutto l'arco della sua esistenza) sia qualcosa di unico nell'ambito del rock. Il fatto che ancora oggi percorrano vie non banali e affatto scontate, a 70 anni circa, è ai limiti del miracoloso, ed è un valore aggiunto, a mio parere, innegabile, aldilà dell'apprezzamento (o non apprezzamento) verso i nuovi lavori.


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Anch'io sono d'accordo con questa analisi.
Che Don abbia un songwriting prog si sa (basta ascoltare i suoi lavori) e che Ezrin ha lavorato con gruppi come i Pink Floyd anche.
Già ai tempi di NW, si mise di impegno a far tirare fuori il lato più melodico di Morse, tant'è che alcune note dilatate in una canzone come Blood from a Stone ricordano proprio guarda caso i Pink Floyd.
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Re: I "nuovi" Deep Purple

da purpleangel » venerdì 14 aprile 2017, 21:18

Io aggiungo che nei pezzi prog finalmente non suonano demodè, chi conosce un po' la scena attuale hard & heavy sa quello di cui sto parlando.
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Re: I "nuovi" Deep Purple

da GIORGIO.MARCATO » mercoledì 10 maggio 2017, 19:55

Quote... "io dico che l'incontro con Ezrin sia l'elemento più importante, seguito dai problemi di Steve".

Sentendo Paice e Glover, sembra che rispetto al passato stiano godendo della presenza di una figura cui riconoscono l'autorità di dirigerli. Ma la creatività dei vari Glover, Morse e Airey, la musica nasce prevalentemente lì, non si è esaurita, se sono riusciti a tirare fuori questo album. All I got is you, Time for Bedlam, The Surprising e Birds of Prey sono le canzoni più nuove e più gradite, il che è emblematico: vanno verso una nuova strada e la cosa piace, visti i feed back a livello internazionale. Si sentono elementi nuovi, io azzardo da ignorante un po' di swing in certo cantato, del jazz, prog , piccole gocce di pazzia alla Frank Zappa.

Mi sembra che far discendere una novità di stile da un problema di salute mi sembra una nota amara invece che dolce, è chiaro che la botte dà il vino che ha. Ci si può chiedere: perché non fanno più una A Gipsy's Kiss o non pensano a una Roller? (Gillan Band)? L'età e l'energia dei due Ian potrebbe essere una risposta? Paice, nelle cover band, Burn la fa ancora, forse è Gillan che non può più affrontare quei pezzi.
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Re: I "nuovi" Deep Purple

da dagliStates » giovedì 11 maggio 2017, 1:10

GIORGIO.MARCATO ha scritto:Quote... "io dico che l'incontro con Ezrin sia l'elemento più importante, seguito dai problemi di Steve".

Sentendo Paice e Glover, sembra che rispetto al passato stiano godendo della presenza di una figura cui riconoscono l'autorità di dirigerli. Ma la creatività dei vari Glover, Morse e Airey, la musica nasce prevalentemente lì, non si è esaurita, se sono riusciti a tirare fuori questo album. All I got is you, Time for Bedlam, The Surprising e Birds of Prey sono le canzoni più nuove e più gradite, il che è emblematico: vanno verso una nuova strada e la cosa piace, visti i feed back a livello internazionale. Si sentono elementi nuovi, io azzardo da ignorante un po' di swing in certo cantato, del jazz, prog , piccole gocce di pazzia alla Frank Zappa.

Mi sembra che far discendere una novità di stile da un problema di salute mi sembra una nota amara invece che dolce, è chiaro che la botte dà il vino che ha. Ci si può chiedere: perché non fanno più una A Gipsy's Kiss o non pensano a una Roller? (Gillan Band)? L'età e l'energia dei due Ian potrebbe essere una risposta? Paice, nelle cover band, Burn la fa ancora, forse è Gillan che non può più affrontare quei pezzi.


Gillan nelle interviste sembra davvero invecchiato tanto,
Ha fatto mille cazzate, ha deciso di vivere di rimorsi e non di rimpianti....
Ma io li sul palco non potrei sentire nessun altro.
Questi nuovi Purple stanno facendo quello che hanno fatto quasi sempre: innovare, senza sedersi sugli allori.... E io me li godo così, senza rimpianti .... E manco rimorsi....
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Re: I "nuovi" Deep Purple

da nobody's home » lunedì 17 agosto 2020, 22:12

Con l'uscita di Woosh direi che si ha la consacrazione definitiva dei "nuovi " Deep Purple. Si confermano Bob Ezrin ma anche Don Airey i principali fautori di questa svolta più progressive. Svolta premiata dal pubblico alla grande.
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Re: I "nuovi" Deep Purple

da dagliStates » giovedì 20 agosto 2020, 21:10

nobody's home ha scritto:Con l'uscita di Woosh direi che si ha la consacrazione definitiva dei "nuovi " Deep Purple. Si confermano Bob Ezrin ma anche Don Airey i principali fautori di questa svolta più progressive. Svolta premiata dal pubblico alla grande.


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Re: I "nuovi" Deep Purple

da nobody's home » venerdì 2 ottobre 2020, 22:17

I nuovi Deep Purple :

- un produttore di assoluta qualità, Bob Ezrin
- Don Airey , tastiere a influenzare pesantemente il suono e il genere
- rock un po' meno hard e più prog
- tutti i membri indispensabili..nessuno meno importante.
- nessuna preclusione per i concerti. Hanno suonato ovunque.
- Nessuna apparente lite tra i membri
- La coesione ha portato a evitare anche solo di nominare la parola fine alla storia del gruppo.
- Hanno quasi 80 anni e sembrano avere piu futuro oggi che 30 anni fa.

Sono i Deep purple di oggi.
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Re: I "nuovi" Deep Purple

da Asso_982 » sabato 3 ottobre 2020, 18:24

I nuovi Deep Purple...sono una bella sorpresa.
Penso che 10 anni fa nemmeno i più ottimisti avrebbero potuto pensare che sarebbero arrivati degli album di qualità come gli ultimi tre...
Purtroppo dal vivo prima o poi smetteranno o diraderanno le apparizioni, è inevitabile, ma spero che quando accadrà continueranno lo stesso a regalarci qualcosa in studio...
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