Fireball

Recensione di Luigi Longo
170

Sicuramente quest’album è da definirsi come un album di sperimentazione tra un suono hard e funky, devo dire molto riuscito, anche se molti critici, non lo definiscono come un grande album degno di Deep Purple In Rock, a mio parere e a parere anche di Ian Gillan lo definisco uno dei migliori.

Con questo album, i deep purple escono dallo studio per registrare in posto diverso dal solito, recandosi in una casa abbandonata allestita a studio nel Devon, anche se comunque canzoni come Fireball sono state registrate in studio.

Quest’album contengono canzoni potentissime, che però solo nei tempi a noi più recenti sono state ripescate, per poterle eseguire dal vivo, basti pensare che nella recente tour di Bananas i deep purple hanno eseguito canzoni come I’m Alone e Demon’s Eye.

L’album inizia ad essere scritto nel settembre del 1970 dopo il concerto che i deep purple tennero con l’orchestra per l’esecuzione di Gemini Suite, la vera e propria registrazione inizia nel gennaio del 1971, dove poi dopo circa un mese di lavorazione i deep purple presentano sul mercato musicale il loro nuovo singolo Demon’s Eye. Nel Devon furono scritte e registrate Strange Kind Of Woman, canzone molto hard-rock, specialmente nell’esecuzione dal vivo, dopo Ian Gillan e Ritchie Blackmore se ne danno a colpi di acuti, viene anche registrata The Mule, forse la canzone più sperimentale e psicadelica dell’album, consiglio vivamente di sentirla dal vivo con la grande esecuzione di Ian Paice.

Un’altra canzone viene registrata li, ed era Freedom, incredibile canzone, un misto tra il funky e il rock blues, Ian Gillan nel verso finale tira fuori le sue grande capacità di ugola d’oro, peccato che non venne mai fatta dal vivo, anche perché Roger Glover disse che l’avevano scritta per poterla rimpiazzare a Lucille. Anche I’m Alone, è una canzone interessante dall’album, sembra quasi uscita dall’era In Rock, le sonorità sono quelle.

È qua si che si notano delle trasparenza se non tutte funky. In Fools, grande canzone dell’album, sembra quasi di riascoltare nella parte del solo di chitarra, l’improvvisazione che Blackmore faceva in Mandrake Root nella tour del 1970, una canzone che emana aggressività, così come la potente No One Came, chi può dimenticare quel introduzione di basso che ci accompagna per tutta la canzone, incredibile….

E poi che dire della title-track Fireball, una chicca che dal vivo fa saltare tutti, pensare che Ian Paice per poterla registrare si fece prestare una seconda cassa dal batterista degli Who, che avevano terminato in quel periodo una sessione di registrazione, pazzesca l’ introduzione da parte dell’aria condizionata (a chi poteva venire in mente se non a Ritchie).

Anyone’s Daughter sembra una di quelle canzoni che si sentono nei paesi americani, le cosiddette canzoni country, il testo terribile, Ian Gillan cerca la sua diciamo “ideale” ragazza, tra figli di giudici, contadini ecc… The Noise Abatement Society Tapes credo sia un momento di pausa del gruppo, dove si danno all’esecuzione di classici, come sempre ci meravigliano tantissimo.

Slow Train, a mio parere una dark-song, come batterista non dimentico quel groove di batteria verso il minuto e mezzo, Ian Paice un giovane talento che non morirà mai nell’improvvisazione sembra di sentire Highway Star, ho questa impressione.

Il Backwards Piano sarebbe la parte finale di No One Came, però al contrario. In conclusione Fireball è un gradissimo album dei deep purple, pagherei oro per sentirlo tutto dal vivo. Apprezzo molto la sonorità dio quest’album, la classica dei deep purple anni ’70.

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