This Time Around: Live in Tokyo

Recensione di Luigi Longo
108

Questo disco, rappresenta l’extended version dell’album “Last Concert In Japan, con la giusta track list del concerto. Registrato i 15 dicembre 1975 al Budokan di Tokyo. Il concerto inizia con la classica opener di Burn, con il solito accordamento di strumenti, con un David Coverdale che urla a squarciagola “are you ready for song rock ‘n’ roll”, il brano inizia subito dopo, purtroppo però si sente la mancanza della chitarra nel riff iniziale, Tommy non si esprime al meglio. Il brano comunque ben strutturato con la nuova band cambia aspetto durante gli assoli che questa volta vengono iniziati da Jon Lord con ultimo l’assolo di chitarra di Tommy, in buona forma il resto della band. Buona esecuzione quasi simile al cd del secondo brano ovvero Lady Luck molto incisiva e potente nel suo piccolo.

Si passa al singolo quale Love Child molto spaziale con gli effetti di Tommy alla chitarra che insieme a Jon Lord la rendono particolare, molto bello l’assolo di Jon ben costruito. Passiamo a un gran bel pezzo dell’album Getting Tighter, con la voce splendida e limpida di Glenn, dopo la breve presentazione del pezzo da parte di David si parte.

Il pezzo è simile all’album solo che nel finale c’è un lungo e bellissimo assolo di organo hammond così come solo Lord poteva fare. Si passa quindi alla parte strumentale del pezzo dove Glenn si da fare con il suo basso e la sua voce inseguito da Paice, Lord e Bolin. La parte cantata da Glenn e fenomenale tra funky e blues.

Smoke On The Water lascia esterrefatti per la parte conclusiva di Glenn che accenna Georgia On My Mind con degli acuti che distruggerebbero una fabbrica di cristallo, davvero incredibile, per quanto riguarda il brano in se stesso, penso manca la potenza del riff di chitarra ma nel complesso va bene. Si arriva al momento della canzone tratta dall’album Teaser di Tommy ovvero Wild Dogs, cantata dallo stesso Tommy, molto bella come canzone, sembra una canzone mista tra country con influenze rock ben eseguita da Tommy e ben accompagnata dal resto della band. Il finale composto da un lungo assolo fra chitarra e organo.

Si passa a Need Love non è una canzone di cui vado pazzo non rispecchia lo stile dei Deep Purple l’esecuzione va bene con quei levare di Hi hat di Paice che accompagnano tutto il brano perfetta l’esecuzione simile al cd. Accenno a Soldier Of Fortune con urlo di fans quando inizia a cantare il brano David molto bella come canzone anche molto intensa. Vi lascio immaginare l’assolo che si ha dopo di Jon Lord all’organo circa 10 minuiti di pura follia, molto bello e nel bel mezzo accenna una Woman From Tokyo.

L’assolo ovviamente è l’opener di Lazy che è sempre la migliore con quell’inizio mitico che si discosta da ogni tipo di blues ricordando che quelli sono i Deep Purple, purtroppo c’è da dire che nel riff del pezzo la chitarra non è molto veloce e lo si sente, molte delle volte Tommy sembra mangiarsi le note, il pezzo prosegue con l’unico assolo da parte di Jon, più lungo della versione di Made In Japan, si passa alla parte cantata si addice molto bene la voce blues di David e quella squillante di Glenn. Si ha un piccolo assolo di chitarra sotto accompagnamento che porte all’assolo di Ian Paice che si conclude con il ritorno al riff inziale che porta alla conclusione.

Subito dopo abbiamo This Time Around e Owed To G, non accompagnata al pianoforte come il pezzo originale ma con l’organo molto bella grazie al calore trasmesso dalla voce di Glenn e la precisione di Jon, a seguito abbiamo la parte strumentale che mi piace molto simile al pezzo che troviamo su Day May come…vi lascio immaginare l’assolo di chitarra di Tommy pieno zeppo di effetti sembra di volare su astronave con gli alieni che comunicano fra di loro niente di virtuoso o di particolare bellezza in qualche parte da accenno a un po’ di blues o si scatena in suonare accordi.

Drifter mi piace molto come pezzo però ricordo sempre che non riporta ai Deep Purple hard rock ma sono quasi funky con questi pezzi. You Keep On Moving è la mia preferita dell’album molto bella e in questo disco è stupenda molto brani David e Glenn che la interpretano al massimo con Paice che sembra essere un metronomo vivente, anche belli gli effetti di Tommy e il suo assolo.

Con Stormbringer come al solito si passa alla devastazione così come dice il titolo, molto potente si distingue dalle altre esecuzione perché ci sono circa 5 minuti in più di assoli e parti strumentali molto bella. Dopo la pausa si torna sul palco e David urla il saluto giapponese (c’è da dire che David nella presentazioni urla sempre), si passa all’ultima canzone Highway Star che perde potenza con la Mark IV e molto veloce e non mi piace come viene cantata da David almeno in questo album il brano si conclude con Jon che lascia un nota in eco.

Per quanto mi riguarda l’album va bene anche se la mancanza di Ritchie si sente molto. L’album e per i collezionisti più patiti che conoscono ben vita e miracoli dei deep purple.

Una persona che sente solo alcuni album dei deep purple, ovvero i più famosi e non va oltre, lo troverà strano come album dei deep purple. Io che non sono uno di loro penso che sia una concerto degno del nome deep purple.

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