Domenica 12 Febbraio 2012
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31/08/2001 PURPLE'S DAY - Pranzo privato nei colli piacentini con Roger Glover e Ian Paice

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Fanclub - Servizi
Scritto da Daniele Cutali   
Martedì 30 Novembre 1999 01:00

Il 31 Agosto 2001 è stata una giornata eccezionale e memorabile che io ho battezzato PURPLE'S DAY, per quello che sarebbe stato l'argomento principale di tutto il giorno. Io ed il mio amico Paolo Cercato, tastierista dei 60/70 Rock Band una delle cover band dei Deep Purple più importanti in Italia, siamo riusciti a realizzare un sogno vecchio di 15 anni.

Devo fare una piccola premessa. Io ed il buon Paolo Cercato, che al giorno d'oggi è secondo me uno dei migliori tastieristi dell'underground italiano, siamo stati compagni di classe nel lontano 1985 in terza superiore.

All'epoca lui non sapeva neanche chi fossero i Deep Purple ed un giorno, sapendo che lui suonava il piano e parlando di musica, gli feci ascoltare due dischi storici dicendogli: "Senti un po' qui e dimmi cosa te ne pare". I dischi erano "Made in Japan" e "Perfect Strangers", lui rimase folgorato ed il resto è storia. Sono venuto a conoscenza di questo pranzo privato circa due mesi fa quando la notizia diceva che il pranzo si sarebbe tenuto il 1° Settembre, data del concerto dei Deep Purple al Palastampa di Torino, addirittura a casa di Fabrizio Fratucelli chitarrista dei 60/70 Rock Band a Montanaro, vicino a Chivasso nel torinese.

Ma poi tutto è cambiato, come sempre può capitare quando si ha a che fare con la gente del mondo dello spettacolo. E' stato impossibile mettere d'accordo tutti i Deep Purple per fare il pranzo a Montanaro. Paolo Sburlati, batterista dei 60/70 Rock Band ed amico di Ian Paice, tramite un'e-mail mandata direttamente a Paice è riuscito però alla fine a far coincidere il giorno libero dei Deep Purple dopo il concerto del 30 Agosto a Riolo Terme (Ravenna) con una fermata di Paice e Roger Glover in quel di Piacenza. Giusto sulla strada per andare a Torino da Ravenna, dato che il 1° Settembre i Deep Purple avrebbero suonato nella loro data a Torino. Grazie alla grandissima disponibilità e capacità organizzativa di Mariano Freschi, uno dei più grandi collezionisti di amplificatori Marshall e strumenti musicali in Italia che vive proprio vicino a Piacenza, il pranzo privato è riuscito perfettamente e si è tenuto in un ristorantino intimo sui colli piacentini.

Purtroppo hanno accettato di partecipare solo Roger Glover e Ian Paice, che quando sono in tourneè viaggiano sempre insieme in automobile per conto proprio. Le voci che circolavano dicevano che Ian Gillan si era fermato a Rimini per stare al mare con qualche donna, si sapeva che Jon Lord era stato sostituito da Don Airey per un intervento al ginocchio e Steve Morse non era al momento disponibile, quindi abbiamo dovuto accontentarci - per modo di dire - della sezione ritmica dei Deep Purple: Roger Glover e Ian Paice. Io e Paolo Cercato ci siamo incontrati alla stazione di Chivasso ed abbiamo preso il treno per Milano per poi prendere la coincidenza per Piacenza.

Sembravamo due bambinoni emozionati pronti per una gita scolastica. Ecco che poi, una volta arrivati alla stazione di Piacenza, si è messa in funzione l'impeccabile macchina organizzativa di Mariano Freschi, che non ha sbagliato neanche una virgola. Ha fatto venire a prenderci alla stazione un suo simpaticissimo amico, Luciano, che ricordo con gratitudine per averci scarrozzato nel piacentino sotto una pioggia scrosciante. Il tempo è stato molto inclemente, devo dire.

Una volta giunti al ristorante io e Paolo Cercato non potevamo credere ai nostri occhi. Avevamo realmente Roger Glover e Ian Paice lì seduti davanti a noi. Beh, Paolo conosceva già Ian Paice ma per me è stata un'emozione indescrivibile: 30 anni di musica rock con cui siamo cresciuti insieme seduti lì come tra amici. Tra un bicchiere di vino e l'altro si sono sciorinate le domande, le foto e gli aneddoti dei due maestri, mentre si gradiva il succulento pranzo. E' stato subito detto a Ian Paice che il tempo quel giorno era molto simile a quello inglese, ma lui ha ribattuto che non era vero perché quando piove in Inghilterra fa molto più freddo.

Paolo Cercato ha chiesto a Ian Paice se mai avessero accettato canzoni scritte da altri, lui infatti ha in serbo parecchie composizioni per sopperire alla carenza creativa dei cinque Deep, carenza che si è fatta un po' sentire negli ultimi dischi. Paice ci ha fatto venire a conoscenza che effettivamente anni addietro loro accettarono una canzone non scritta da loro e chiesero al compositore se preferiva una percentuale sulla canzone o soli 100 dollari per il pezzo. Beh lui accettò i 100 dollari. se avesse fatto altrimenti adesso sarebbe stato ricco. Con grande fairplay inglese non ci ha fatto sapere che canzone fosse e chi fosse il compositore.


Paolo Cercato entusiasta tra Glover e Paice


Io ho chiesto ad un Glover molto attento a ciò che succedeva intorno a lui come fosse la vita da produttore. Lui mi ha risposto con un esplosivo "a shit!". Gli è andata bene con i Nazareth, mentre ci ha rivelato che con altri non viene pagato spesso. Dicendogli che non gli credevo lui ha risposto che addirittura Coverdale non lo paga! Tra una risata e l'altra gli aneddoti sono andati avanti per circa due ore tra cui uno su uno sfortunato scambio di strumentazione negli anni passati. Molte cose dette sono sfuggite per il piccolo trambusto che si era creato tra tutti e l'emozione di avere la sezione ritmica originale dei Deep Purple seduta allo stesso tavolo! Fortunato Roby Cassetta, bassista dei 60/70 Rock Band, che era seduto proprio accanto a Roger Glover e ha passato due ore di continue chiacchere con lui come tra vecchi amici

Io visibilmente stanco per il viaggio ma soddisfatto. Sullo sfondo da sx. Roby Cassetta, Roger Glover, Ian Paice, in piedi Paolo Sburlati e riconoscibile dalla

Tutti quanti naturalmente ci siamo portati qualcosa da far autografare agli idoli della nostra gioventù, a coloro che continuiamo ad ammirare ancora adesso come grandi professionisti che hanno contribuito a creare la musica rock. Paolo Cercato ha portato il CD di Roger Glover "The Buttefly Ball and the Grasshopper's Feast" e parecchie foto ritratte negli anni ai vari concerti dei Deep, e foto scattate con Ian Paice quando ha suonato con i 60/70 Rock Band. Io invece mi sono "faticosamente" portato dietro alcuni vinili della loro discografia che custodisco gelosamente. Quando è arrivato il momento verso la fine del pranzo, destando lo stupore di alcuni partecipanti, ho tirato fuori le copie assolutamente originali dell'epoca dei vinili di "The Butterfly Ball and the Grasshopper's Feast" e di Perfect Strangers", e le ristampe dei vinili di "Fireball", Machine Head" e "Made in Japan". Come si può notare dalle foto qui sotto Glover è rimasto particolarmente colpito dal vinile originale del 1975 del suo disco, mentre Paice assentiva.



Dopo di che io e Paolo Cercato ci siamo generosamente "concessi" alla sessione autografi. Scherzo, eravamo nella più euforica fibrillazione immaginabile come testimoniano queste altre foto.





Una delle foto più belle che ho fatto però è quella che mi ritrae mentre cingo le spalle a Roger Glover che dice: "We have new Italian friends now", un po' alticcio e dopo aver gradito il buon "italian food". Eccola qui sotto:

Io entusiasta tra Roger Glover e Ian Paice

Tutto purtroppo giunge ad una fine e così anche questo bellissimo incontro è finito. Due star del panorama rock internazionale entrate oramai nella leggenda che, è giusto precisarlo, nonostante abbiano praticamente creato l'hard rock, non si sono assolutamente comportate da star. E' nella loro indole: sono rimasti gli stessi ragazzi di un tempo che amavano divertirsi suonando la musica che più gli aggradava. Però loro la musica ed un sound particolare l'hanno inventati, a differenza di molte sedicenti rockstar che si comportano solo altezzosamente.

Dopo aver bevuto un ultimo bicchiere di buon vino italiano i due si sono congedati per mettersi in viaggio verso Torino salutando tutti e rendendosi disponibili per ulteriori foto. Mi ha colpito la gentilezza di Glover a cui quando ho stretto la mano ho detto: "I am very glad to have met you" (sono veramente felice di averti incontrato), e lui per tutta risposta mi ha fatto l'occhiolino e mi ha detto: "No, no. I am very glad to have met you!" (no, no io sono molto felice di averti incontrato!).

Dopodichè i due sono saliti sulla loro Audi presa a noleggio e sono partiti. Posso tranquillamente dire che sono state tre ore indimenticabili. Per concludere in bellezza, il buon Mariano Freschi ci ha invitati tutti nella sua bellissima casa a S. Giuliano Piacentino dove ha ricavato nello scantinato un'ampia e completa sala prove con tanto di salottino perfettamente sonorizzata e tapezzata con tutti i poster possibili sui Deep Purple. Il materiale in suo possesso è veramente impressionante.

Ma il clou è stato quando ha convinto i 60/70 Rock Band al completo a deliziarci con un'ora di concerto. Ed allora Paolo Cercato si è appostato all'Hammond originale in visibilio per lo strumento che si accingeva a suonare, Cassetta e Fratucelli hanno dato una veloce accordata a basso e chitarra, Sburlati si è seduto alla batteria e Leporale ha agguantato il microfono. Via con una scaletta classica iniziando con "Highway Star" eseguita eccezionalmente, passando per "Wring that neck" e "Child in Time", e finendo con "Perfect Strangers" su richiesta della moglie di Mariano alla quale piace tanto.


Ecco come è stato il PURPLE'S DAY. Insomma una giornata cominciata bene e finita meglio all'insegna di un solo colore: il profondo porpora!

Daniele Cutali

 



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