Domenica 12 Febbraio 2012
Deep Purple Italia > Servizi >

Made in Roma 2003 - 3 e 4 giugno 2003 (di Francesca Paratore)

PDF Stampa E-mail
Fanclub - Servizi
Scritto da Francesca Paratore   
Martedì 30 Novembre 1999 01:00

Premesse : ero convinta che la nostra avventura sarebbe fallita per vari motivi, ad es. il maltempo, la non riuscita del concerto per la lontananza tra noi e la band, qualche guasto all'auto...

Dopo calcoli e riflessioni varie da parte mia sui giorni intercorrenti dall'1 al 5 giugno, solo nel pomeriggio del 2 del mese mi sono resa conto che il momento era arrivato: così alle h 4:00 io, mamma, papà e Carmen (mia sorella) siamo partiti dalla nostra terra - la Sicilia.

Era buio; solo quando siamo sbarcati a Villa S. Giovanni è spuntata l'alba! Quindi abbiamo cominciato la nostra risalita della penisola, passando per Calabria, Basilicata, Campania e Lazio. Alla fine, tra un autogrill e l'altro ed una sudata e l'altra, abbiamo imboccato l'autostrada del Foro Italico (ha una lunghezza di vari km!): infatti per arrivare alla zona sportiva abbiamo impiegato qualche ora (sotto il sole a picco delle h 13:00) a causa di un incidente, che proprio lì era avvenuto, mentre la nostra povera "Giulietta 2000" stava per fondere per l'alta temperatura, che nel motore non si abbassava. Dopo questa inenarrabile sofferenza, a via di chiedere informazioni abbiamo capito che eravamo sulla «retta» via, fino a quando finalmente l'auto è stata parcheggiata...ed ora alla ricerca della centrale del tennis!!!

Anche questa volta abbiamo «interrogato» varie persone (perfino un tizio, che si trovava nella caserma dei carabinieri!) ed alla fine ci siamo resi conto di quale fosse (in mezzo a quegli stadi tutti vicini tra loro) la centrale del tennis. Dunque il papà (in tenuta militare) ha parcheggiato l'auto in un posto più vicino e poi io mi sono cambiata (ho indossato la camicia bianca con la scritta "Deep Purple" ricamata con la chiave di violino e mi sono messa un po' di ombretto viola (oltre allo smalto dello stesso colore).

Dopo di che siamo entrati nel luogo vero e proprio: subito i miei hanno fatto amicizia con un romano addetto ai cancelli, il quale ci ha consentito dei parcheggiare eccezionalmente nel cortile della centrale. Praticamente tra lui (per comodità l'ho soprannominato "bombolino" per la sua fisionomia) e tra noi era nata una certa simpatia e confidenza (determinante per le sorti della serata).

Poi siamo andati più avanti, «ammirando» 2 cose ai margini della strada: da un lato tanti venditori, che speculavano su magliette e cose varie insignite del nome Deep Purple e disegni (la mamma ha comprato una fascia per la testa 2 euro), dall'altro una massa (se pur non ingente) di giovani (i classici fumatori stonati, i metallari...) che, seduti a terra, cominciavano a fare una sorta di fila a partire dalla vera e propria entrata all'interno. Noi ci eravamo così intrufolati tra loro, pur consapevoli del fatto che avremmo dovuto attendere fino alle h 19:00. Ad un tratto, come in preda alla follia, parte di questa massa si è alzata, creando una barriera all'entrata.

Allora quelli rimasti dietro, compresi noi, abbiamo fatto lo stesso...fu così che l'abbiamo pagata cara, perché siamo arrivati sempre più alla «compressione reciproca», a mano a mano che il tempo passava. In questa situazione, che non auguro a nessuno, la mamma ha fatto amicizia con un ragazzo in particolare, il quale come me era rimasto deluso per la mancanza di Jon Lord e ne sosteneva la singolare abilità, polemizzando contro il nuovo organista: dunque idee -le mie e le sue- perfettamente coincidenti. Comunque rimaneva il fatto che lì si stava sempre peggio ed i controllori ci avevano detto che ci avrebbero fatto entrare alle h 18:30, ma la cosa non si è avverata, anzi ha pure cominciato a piovere!

llora ogni tanto la massa ruggiva, gridando in segno di protesta ed insultando i controllori (tra questi c'era pure il papà, che faceva battute in dialetto e gridava come un pazzo, infatti poi ha perso la voce). In ogni caso ogni tentativo era fallito, anzi più passava il tempo e più la massa (sempre la stessa) si auto-comprimeva a discapito di chi, come noi, era nelle prime file (per la precisione si deve dire che tutti questi erano ciminiere e che uno di loro, dietro di me, ha rischiato più volte di incendiarmi i capelli, anche se l'abbiamo richiamato ripetutamente).

Insomma, si trattava della nostra seconda inenarrabile sofferenza, culminata quando, tolte le transenne, quei bufali sono passati all'assalto!!! Apriti cielo! La compressione è divenuta massima (il papà gridava a tutta forza per fare largo, mentre io avevo voglia di schiaffeggiare tutti): la mamma, Carmen ed io ce l'abbiamo fatta ed abbiamo corso per un po', mentre continuava a piovere, fino a quando ci siamo fermate per aspettare il papà, il quale, raggiunteci, ci ha raccontato quello che aveva patito: a parte le spinte, uno gli aveva sbattuto la transenna di sopra!

Allora siamo entrati nella centrale vera e propria: la massa omicida si è schierata sul prato, mentre noi ci siamo posti diagonalmente al palco, ottenendo una buona visibilità. Comunque restava il problema che stava piovendo; così il papà ha pensato di andare in auto a prendere qualche ombrello e dei viveri, ma dopo tanti tentativi non gliel'hanno permesso. La cosa era paradossale, perché lui aveva mostrato ai controllori i nostri biglietti, però quelli gli rispondevano:«Chi glieli ha dati?».

Beh, noi che eravamo in piena regola siamo stati presi per disonesti, mentre chissà quanti nel pubblico erano entrati senza biglietto!!!

Questa, quindi, la terza inenarrabile sofferenza, culminata quando il papà ha cominciato a gridare contro di loro, i quali facevano finta di ascoltarlo...Dopo un po' ha tentato la mamma e l'hanno fatta uscire.


Alle 20:30 sono entrati i "Pretenders" (ma chi li conosce?), che si sono esibiti per un'ora, facendo sostanzialmente rumore più che altro, ed era evidente che nessuno li voleva (la massa a volte intonava "Black Night"). Quando hanno finito, è passata mezz'ora per risistemare il palco e poi........................tatà!

Ecco arrivare i mitici!!! Hanno aperto la serata con "Highway Star" e successivamente hanno eseguito (nel mio ordine di memoria) "Hush", "Lazy", "Black Night", "Pictures Of Home", "Smoke On The Water", "Speed King" e qualche brano nuovo, che io non conoscevo.

Musicalmente Ian Gillan rimane ancora in forma con la sua splendida voce (anche se certi acuti li ha modificati o comunque non li ha portati al massimo della potenza come una volta); Ian Paice è proprio sorprendente perché, nonostante non abbia eseguito "The Mule", ha dimostrato la carica e la forza della giovinezza (...avrà dei muscoli!); Roger Glover con la sua barbetta bianca è ancora in gamba; il nuovo organista (di cui sconoscevo il nome), che era circondato da un organo, un piano e qualche tastiera, suonava in modo strano (sembrava un felino!), ma rispetto a Jon Lord i suoni mi sono sembrati confusionari, così come ho avuto la medesima impressione del chitarrista Steve Morse rispetto all'insostituibile Ritchie Blackmore.

Inoltre ognuno di loro ha fatto improvvisazioni varie; quella più lunga è stata dell'organista, che ha sconfinato persino nella musica classica al piano (ad es. la marcia turca!).

Durante la serata Morse e Glover distribuivano plettri come fosse mangime per galline, mentre Paice ha lanciato 2 paia delle sue bacchette...che rabbia! Per un misero metro di distanza non ne ho afferrato una!!! L'esibizione è finita alle h 23:30 e noi subito siamo usciti da là, abbiamo salutato "bombolino" e ci siamo diretti all'auto. Ad un tratto ci ha raggiunto "bombolino" correndo: era venuto per darmi un plettro di Morse!!!!!!

E ci ha indicato il cancello dal quale i Deep Purple sarebbero usciti. Allora ci siamo appostati lì ad aspettare: nell'attesa io, delirante, macchinavo il modo con cui ottenere gli autografi e da quell'importante cancello uscivano quelli dello staff con i loro strumenti ben custoditi in grandi valigie apposite. Quindi il papà mi ha proposto di farmi una foto con quelle cose e così è stato. Più tardi ho chiesto a "bombolino" se era possibile procurarsi degli autografi e lui è andato a provarci.

Dopo un'intrepida attesa è tornato, facendomi cenno di seguirlo. Io gli ho chiesto se si stesse riferendo a me e lui ha confermato. Allora ho invitato il papà a seguirmi: in un'altra parte del cortile c'era una piccola massa di gente, in cui si trovavano Morse e l'organista; così mi sono affiancata a quest'ultimo, lui mi ha messo la mano sulla spalla ed io, che altrimenti non avrei osato toccarlo (non mi sembrava vero!), gliel'ho messa al fianco. Poi ho visto spuntare Gillan: mi sono fiondata nei paraggi e, dopo un'ulteriore attesa (tra l'altro ho assistito ad una scena strana: una donna che parlava in inglese - penso che fosse una sua parente - l'ha abbracciato appassionatamente e gli ha detto qualcosa di cui ho percepito solo: «I'm sorry for you» e poi se n'è andata), ce l'ho fatta. Dopo sono andata da Morse ed ho ripetuto l'operazione anche con lui, sorridente come sempre. A quel punto mi mancavano Glover e Paice ma, nonostante la mia impaziente attesa, non c'è stato verso di trovarli.

Ad un tratto gli addetti alla sicurezza (molto relativa) hanno incitato ad andarcene e così è stato; io mi sentivo (ed effettivamente ero) privilegiata, mentre la massa del pubblico scalciava fuori del cancello chiedendo autografi!

Dunque io ed il papà abbiamo raggiunto Carmen e la mamma, che ci hanno detto d'aver incontrato Glover: la mamma gli ha stretto la mano e gli ha detto:«I love Deep Purple!», lui ha ringraziato e si è dileguato. Inoltre hanno incontrato Gillan: quando la mamma l'ha visto, ha esclamato:«Mr Gillan!», lui si è avvicinato, lei gli ha dato la mano, si sono baciati, lei gli ha detto:«I love Deep Purple...my family loves Deep Purple» (scusate la ripetitività, ma cercate di capire che mia madre sa molto poco di inglese!), e lui ha risposto:«Thanks, thanks... so much, so much...».



Insomma, si era fatta l'una; ci siamo sistemati a bordo dell'auto e ci siamo diretti in via Vespasiano (tralascio di citare tutte le informazioni che abbiamo chiesto ai passanti), dove è situato Ciampi, fornitore nazionale di organi Hammond. Ed ecco la quarta inenarrabile sofferenza: cambiarsi in auto e dormirci (infatti avevamo avuto problemi a trovare un posto per la notte)... il tentativo è fallito.

In prima mattinata siamo andati in un bar a mangiare qualcosa e poi abbiamo fatto un giro per la città (non siamo potuti neanche entrare a S. Pietro, perché - guarda caso - il papa doveva tenervi un'udienza... infatti si vedevano preti e suore, che correvano a tutta forza per le strade...). Dopo di che siamo tornati in auto, aspettando l'apertura di Ciampi, avvenuta alle h 9:00. Così siamo entrati nel negozio, dove ci hanno fatto vedere alcuni Hammond, ma abbiamo anche saputo che quello che avremmo voluto acquistare era stato venduto una settimana fa! Poi ne abbiamo visto uno più liturgico e vecchio, posto in un secondo negozio di Ciampi, ed in fine in un terzo negozio di Ciampi ho provato quello che, tra l'altro, era il più costoso: ho accennato "A Whiter Shade Of Pale"" dei Procol Harum, "Samba Pa Ti" di Santana, "Black Night", "Lazy", fino a sentirmi una piccola Jon Lord quando ho suonato "Child In Time". Alla fine ho eseguito, abbreviandola, la "Toccata & Fuga in re min." di Bach. Così un tizio di là mi ha chiesto un parere sullo strumento e dopo breve ce ne siamo andati, soffrendo l'ultima volta nel viaggio di ritorno (abbiamo provato scirocco, caldo torrido, temporale, nebbia), che mi è sembrato infinitamente lungo.

Arrivata a casa, ho fatto una doccia e ho cominciato a scrivere questo racconto, nonostante fossi estremamente stanca.

Conclusione : il destino mi è stato propizio come per ricompensarmi delle sofferenze subite nella giornata; ho suonato per la prima volta un Hammond;....... ed ancora non mi rendo conto di essere stata con i DEEP PURPLE... è stato tutto come un sogno!
FINE

N.B. se ci sarà una prossima volta, Glover e Paice NON mi sfuggiranno!

P.S. adesso punto su Jon Lord... e magari anche su Blackmore!

Francesca

Per chi mi voglia contattare:

-email-
oppure
-email-

 

 



Diffondi questa notizia pubblicandola nei tuoi siti preferitiDigg! Del.icio.us! Google! Live! Facebook! TwitThis
 

Questa pagina non è ottimizzata per Internet Explorer 6.

Puoi visitare il sito utilizzando Internet Explorer o Firefox.

Ci scusiamo per il disagio.