Alle 18 il nostro informatore ci avverte che intorno alle 22
Ian Gillan e Roger Glover sarebbero arrivati all'Hilton, dove il giorno dopo avrebbero avuto diversi incontri con la stampa per la presentazione di Rapture of the deep. Non ci pensiamo due volte e alle nove siamo già sotto l'imponente struttura dell'albergo ad aspettare i nostri. Ammazziamo il tempo ascoltando qualche pezzetto di “Rapture” e bevendo una birretta, mentre il temporale non dà tregua alla città. Nella sala d'attesa dell'hotel, anche Manny, Antonio, Pericle e Daniele, fan di lunga data che iniziano da subito a raccontarci tutte le loro storie legate ai
Deep Purple.
L'ARRIVOL'auto di Ian e Roger, un furgoncino Mercedes, arriva alle 23. Ian, con i capelli nuovamente corti, è il primo a scendere, visibilmente stanco per il viaggio. Ha due occhi che fa fatica a tenere aperti, abbraccia Manny e fa più volte segno che ha solo voglia di dormire. Infatti, dopo un veloce scambio di saluti corre in camera a riposare.
Roger invece è in gran forma. Si ferma a fare autografi e chiacchierare un po' con noi, mentre si fuma una sigaretta di “Drum”.
Nel suo inglese maccheronico Stefano chiede la cortesia di scrivere “two words” per i fan italiani e lui mi ha preso proprio in parola come potete vedere…
Poi una foto con lui e la buonanotte.
UNA BIRRA IN COMPAGNIALa sorte ha voluto che, invece di tornarcene a casa, decidessimo per una birra nel bar dell'albergo, in compagnia degli altri fan porpora. In totale eravamo in sei. Dopo poco Roger ritorna con i ragazzi della casa discografica e si mette a un tavolino poco distante a parlare con loro.
Dopo circa un'oretta di gustosi aneddoti dei nostri compagni di serata, Roger si alza, ci dice che entro breve ci avrebbe raggiunto e ci offre un giro di birra. Intanto porta via la copertina del suo album “Snapshot” che Francesco gli aveva fatto firmare, per fare vedere qualcosa ai tizi del management.
Dopo un po' Roger si siede tra di noi e inizia una lunga chiacchierata di oltre un paio di ore… o forse sarebbe più giusto chiamarla intervista.
RAPTURE OF THE DEEP: THE MAKING OFRoger ci spiega che per registrare il disco ci sono volute cinque settimane.
Hanno tentato di utilizzare il più possibile le prime take registrate perché, diceva, continuando a suonare il pezzo questo verrà anche fuori perfetto, ma senza quel qualcosa in più che dà la first take.
Mike Bradford ha lasciato ampia libertà alla band, limitandosi a supervisionare il lavoro senza intervenire in alcuna decisione di carattere artistico. Nel caso di Rapture, inoltre, ci ha confermato Roger, i pezzi sono tutti scritti dai soli componenti dei Deep Purple, senza l'intervento di Mike.
La title-track è stata un'idea di Don Airey, che un giorno si è presentato in studio con la melodia arabeggiante del riff iniziale. La canzone poi è stata sviluppata in due versioni differenti che hanno visti “contrapposti” Steve e Don. Alla fine la scelta di Mike è caduta sulla prima.
Roger ci dice che è una cosa normale, capita quando sei in un gruppo. Razzle Dazzle, per esempio, è un'idea sua, ma non gli piace proprio la maniera in cui è stata sviluppata in Bananas, totalmente diversa da quello che aveva in mente.
Ronnie Dio abita vicino agli studi di registrazione e una sera, ci racconta Roger, Roger va a casa sua con Rapture appena registrata. Tra una birra e l'altra si ascoltano il pezzo e Ronnie James Dio era talmente entusiasta della canzone da telefonare agli altri Deep Purple per complimentarsi.
LA COPERTINARoger ci spiega la vera storia sulla copertina di Rapture of the Deep.
Il fumetto, inizialmente colorato, l'aveva visto in una rivista e aveva trovato l'appoggio di Gillan che voleva una copertina stile “cartoon”.
A Payne però la cosa non convinceva e continuava a tartassare Roger per la copertina.
Tra le idee che erano saltate fuori c'era quella, che piaceva molto a Don, di un uomo giapponese con un pesce che gli usciva dalla bocca.
Insomma, arrivano agli ultimi giorni utili e Payne dà l'ultimatum-copertina.
Allora Roger si mette davanti a Photoshop e incomincia a decolorare il ritaglio con il fumetto che aveva conservato.
Payne ne rimane sorpreso e Roger chiama così Ioannis per sistemare il tutto e creare il packaging completo. Il resto è noto a tutti (Ioannis aveva scritto una lettera sul forum inglese a proposito).
Chiediamo della famosa copertina con l'oblò. Roger ci risponde che probabilmente sarà stata fatta da qualche fan tedesco e che, comunque, era orribile. Ha dichiarato davanti a tutti che se fosse diventata la copertina del disco lui avrebbe lasciato il gruppo…
IL TOURRoger ci dice che il tour partirà il 17 gennaio in Inghilterra. Successivamente si sposteranno in Polonia e poi a scendere in Francia e Germania. Immagina che arriveranno in Italia a marzo-aprile, "ah sì ? perchè voi DI SOLITO venite in italia per la seconda parte del tour europeo..." - "nothing is usual for us"!! Roger ha detto che nel nuovo tour potremo sentire un bel po' di pezzi dal nuovo album e che ci saranno delle belle modifiche nella scaletta.
Gli abbiamo detto che sarebbe stato bello avere qualche canzone proposta poche volte dal vivo e lui ci ha chiesto che cosa in particolare.
Perchè non suonate più sometimes i feel..? "no time".. e poi spiega: “Ci sono canzoni che devono essere sacrificate per altre. Una volta in Grecia un fan mi aveva supplicato che suonassimo Sometimes. Ho convinto gli altri e l'abbiamo inserita all'ultimo nella scaletta; al termine dell'esecuzione, solo un timido applauso… Nei camerini me lo hanno fatto notare... questo per dire che certe canzoni vengono apprezzate soltanto dai fan accaniti, mentre la maggior parte vuole sentire i grandi classici. Come era successo per I'm alone”.
Lo stesso discorso vale per altre canzoni (che noi gli proponevamo) come Gypsy's kiss, Mitzi dupree, Ramshackle man, The battle rages on (quando Serra l'ha proposta ha fatto una faccia che Serra ha temuto di aver commesso qualche gaffe), Hungry daze, Flight of the rat (che non piace a Paice). “Abbiamo provato ‘Place in line', ma non veniva come dicevamo. Ci sono brani che in studio rendono, ma dal vivo non riescono a uscire”
Tra l'altro Paice pare essere il più rigido nella stesura della scaletta. Quando erano in tour con i Lynyrd Skynyrd, questi scaldavano davvero il pubblico. Così Paice insisteva per “piazzare la hit” e per far esaltare anche loro la folla.
Alla domanda sul perché la scaletta varia poco, Roger ci risponde “We are a lazy band”.
Inoltre, Roger non rinuncerebbe ai classici come Black night.. quando attacca con il basso facendo il riff e sente il boato della folla è una sensazione indescrivibile.
LA MUSICA CHE ASCOLTAInevitabile la domanda su che artisti di oggi apprezza maggiormente e su che gente di musica ascolta.
Dice che gruppi come i Jet gli piacciono in studio x la loro carica, ma poi bisogna vedere on stage.
Attualmente ascolta molta musica etnica, africana soprattutto.
Ci tira fuori il suo I-pod e lo passa a Francesco che voleva vedere la sua playlist.
A un certo punto ci trova “The battle rages on”… Memori di come aveva guardato Stefano alla sua richiesta precedente ci mettiamo a ridere e lui si giustifica… “beh, è lì perché se dovessi ripassarmi qualche canzone, nel caso decidessimo di metterla in scaletta…”
IL PASSATORoger ci dice che in In rock ora come ora avrebbe cambiato due o tre cose, ma che Lord lo riprendeva dicendo che se era su disco e andava bene a suo tempo, allora era perfetto così.
Made in japan: c'è solo un piccolo edit in tutto l'album: durante Child in time, dopo il primo climax, subito prima che lord rincominci con il tema sull'organo è stato inserito l'applauso del pubblico. “No overdubs”
The Battle rages on: durante la stesura dei brani (quando c'era ancora JLT) Roger chiamò Gillan , sapendo che JLT aveva i minuti contati, visto che anche a RB non andava + a genio. E' chiaro che BMG/RCA premesse x IG e che RG lo volesse di nuovo, come tutti gli altri, escluso chi ben sappiamo.
Sempre a proposito di The Battle, Roger ci ha detto che vorrebbe molto remixarlo, mentre ci confida che si è accorto solo tardi del ventennale di Perfect Strangers, per cui non sarebbe stata male una riedizione.
Butterfly ball: il concerto completo non verrà pubblicato perché immagini e suoni non gli rendono giustizia.
IL DVD APPENA USCITONon l'aveva ancora visto. Però ci è rimasto male quando ha visto che nel DVD ci sono solo tre
pezzi di Hofstra, e neanche completi. Fosse stato per loro, quel materiale sarebbe stato pubblicato già dieci anni fa. “Da giovani ci mettevano sotto il naso un contratto e noi lo firmavano a cuor leggero; pensavamo solo alla musica, allora”Ogni tanto loro firmano contratti e poi gli altri pubblicano dvd o cd. Purtroppo non hanno alcun controllo su queste cose
A proposito della versione ‘Mandrake Root' da Queen Elisabeth Hall del 25.5.70, ha detto di averla appena scoperta e di essere sorpreso da come erano quasi ‘formali', nel senso che si è visto molto diverso da adesso, non solo x i vestiti (“allora avevo solo quei pantaloni, mi sa…”), ma proprio x come stava sul palco. “Per voi fan capisco che sia facile dividere la nostra storia in periodi. Per me, da musicista, è solo uno scorrere continuo; mi ci trovo dentro e lo vivo x quello che é. Il passato è passato e non mi dice più nulla. Per voi so che è diverso…”
IL TOUR APPENA FATTO IN GIAPPONEErano molto stanchi per i fusi orari.
La compagnia aerea ha perso le valigie di Gillan per una settimana e Ian frugava in quelle di Glover prima dei concerti per vedere cosa poteva indossare. Peccato che i vestiti erano quasi tutti stretti…
IL FUTUROAlla fine la domanda maliziosa salta fuori: “Qualcuno si chiede: sarà l'ultimo album questo?”. “Non si può mai dire con certezza cosa succederà, però nelle nostre intenzioni questo NON sarà l'ultimo album. Dicevano lo stesso x Abandon, per via del titolo…”.
Alle 3 di notte, Roger si congeda scusandosi: "devo andare a sdraiarmi o domattina non
riuscirò ad alzarmi, scusate ...". Un grande!
Stefano Serafinelli, Francesco Colombo
e l'aiuto di Antonio Scettri, Daniele Purrone e Manny