Rapture of The Deep

Recensione di Armando Cacciato
52

Nuovo album dei nuovi Deep Purple, ed è subito un ruggito. Money Talks sembra uscita fuori da In Rock, molto calda e arrabbiata, mentre il resto dell’album scorre e si lascia ascoltare come tutti gli album pubblicati dai Deep a partire da Perfect Strangers in poi.

L’impressione è infatti che Gillan e soci in questo secondo ventennio abbiamo voluto emulare quello che nell’84 è stato il grande ritorno. Ma, tornando all’album, devo dire che il mio giudizio è più che positivo.

Mi dissocio da coloro i quali hanno espresso pareri negativi e ritengono i Purple ormai alla frutta. Questo gruppo, nonostante i vari cambiamenti di line-up, riesce a mantenere un ritmo produttivo impressionante, tra live e dischi pubblicati.

Hanno calendari di concerti da far paura! E, lasciatemelo dire, Rapture of the Deep, il brano, è semplicemente epico!

Magari nell’album non si viaggia sempre ad alta velocità, ma ogni riff, ogni suono di organo (tra l’altro il nuovo Don Airey aggiunge delle parti di sinth davvero deliziose, vedi BACK TO BACK) ci riporta ad un passato che non necessariamente fa a pugni col presente.

Altre recensioni

Recensione di Stefano Serafinelli
Una recensione in anteprima del nuovo attesissimo disco dei Deep Purple “Money Talks”: Intro sofferto atmosfere molto bananas, giochino......

Recensione di Alessio Vergani
MONEY TALKS Don Airey si districa tra tastiere verie e Hammond con una lunga e ben riuscita introduzione che......

Recensione di Luigi Longo
Recensire questo disco, è un compito molto difficile, in quanto siamo ad un album che raccoglie grandi influenze dei......