Purpendicular

Recensione di Angelo Bandiziol
84

Ok ragazzi…..dopo alcuni mesi di fermo, portato dalle feste natalizie, ricominciamo con le nostre beneamate recensioni.Il modo migliore? Farlo infilando uno dei piu bei dischi dopo che Ritchie ha abbandonato il posto di chitarrista nella band.

Si nota subito già dalla prima traccia come il sound dei cinque(dell’ave maria) sia cambiato radicalmente con la venuta del nuovo chitarrista.E’ proprio Steve Morse infatti che apre “Ted the mechanic” con un bellissimo chicken picking (per gli intenditori) portando dopo poche battute subito l’adrenalina a mille!!!!!  Personalmente preferisco di molto Steve al buon vecchio Blackmore con tutto che molti non saranno della mia stessa idea, visto che “man in black” ha sfornato praticamente tutti i migliori riff del gruppo, portandolo così alla gloria. Mettiamo da parte queste discussioni e ritorniamo alla prima traccia. Un vero concentrato di potenza, groove e soprattutto un bel “tiro”!!!!Devo dire che siamo ben lontani dai vecchi acuti di Mr.Gillan, del tutto soppiantati da effettazzi vari con echi e cose simili;molto belli tanto da non rimpiangere i vecchi dischi.Veramente un bel pezzo “Ted” con un assolo che , nemmeno a dirlo, fa venire i capelli bianchi; basta sentire le scalate del chitarrista e ve ne renderete conto da soli..

Si passa poi a “Loosen my strings”.…..un bel pezzo d’atmosfera,tipica canzone per pensare al passato(a me ispira questo:) sempre scandita dalla chitarrona di Morse ma con un andamento ben piu calmo.L’assolo è sempre incisivo e si riscontra una predominanza si effetti vocali che non impegnano piu di tanto zio Ian:( E’ comunque un pezzo da ascoltare…..(potreste fare anche colpo con una ragazza durante una cenetta intima!!chi lo sa:)

Premete tre e si arriva a “Soon Forgotten”.Un pezzo che personalemente mi è rimasto indifferente…E’ articolato bene, si presentano doppie voci ma da l’impressione di un pezzo messo tanto per riempire; ad alcuni piacerà sicuramente però la voce di Ian Gillan viene presentata , in alcuni tratti, con un tono maliconico (sembra quasi una cantilena).Ma ora silenzio…

Arriva il piu bel pezzo di tutto l’album. La canzone che trasmette piu emozione di tutte quelle scritte da quando Steve Morse capeggia tra i Deep Purple.Signori e Signore: Sometimes I feel like screaming!!! (boato….apoteosi). Finalmente una traccia come si deve che paragono a Child In Time( gente sbigottia:). In effetti i suoni non sono come CiT però il groove è quello, specialmente se si sente tratta dal disco live Total Abandon.In Purpendicular,essendo uno studio album, si nota come i componenti della band si siano abbastanza regolati in fatto di personalizzazione; si sa, i lavori in studio sono abbastanza diversi dai live anche e soprattutto per le emozioni che trasmettono.Non vi voglio anticipare altro riguardo questa canzone….l’unico consiglio è sentirvela prima tratta da Purpendicular e poi da Total Abandon. Sometimes I feel like screaming è comunque un pezzo che all’inizio puo sembrare come gli altri, ma dopo qualche “repeat” sul lettore cd assicura un gusto unico!

Cascades:I’m not your lover: si aprono le porte della quinta canzone con un velo di sacralità dato dagli organi di Lord .Pochi secondi ed anche qui scatta l’adrenalina guidata dall’hammond e da una chitarra altrettanto aggressiva;canzone messa anche in punto strategico dell’album che sicuramente serviva per ravvivare un po’ l’atmosfera apportata dalla traccia precedentemente menzionata. Qui Morse si fa sentire…e come!!!!Uno dei piu belli assoli di tutto l’album.Per gli espertini diciamo anche che si nota una bella ritmica con un assolo di tastiera graffiante degno del grande Lord di un tempo.Insomma da ascoltare:))

Si passa a “The Aviator”, con un “andazzo” tipo marcia accompagnata da una bellissima chitarra acustica.Una canzone malinconica che spinge a ricordare….(vi starete chiedendo: “Ricordare cosa?-Beh quello che volete!!!!!) Qui non ci sono chitarre distorte ed hammon con leslie “piroettanti”, ma solo suoni leggeri come l’aereo di un aviatore…..(ooooooooooh:)

Oh yeah…..finalmente si sente anche il basso di Roger Glover…….ecco anche la batteria di Paice, la riconosco!!! E’ Rosa’s cantina! Approdati alla settima traccia ritroviamo le sonorità di un tempo accompagnate dall’armonica di Gillan, un basso bello accentuato e le solite due voci per dare piu enfasi al “pezzo”. Durante l’esecuzione si sente qualche bel passaggio d’hammond che cavalca la scena per quasi tutta la canzone intervallandosi sempre con l’armonica.La chitarra non è praticamente mai chiamata in causa,povero Steeeve!

A castle full of rascals: Ooohh……si ricomincia con l’hard rock.Mi ero quasi dimenticato che stavo ascoltando i DeepPurple. Finalmente una batteria che scandisce il tempo come si deve, un Jon Lord ben piu reattivo….una chitarra distorta nel modo giusto e…..aspettate…l’ho sentito sono sicuro.Era un acuto di Gillan!:)) Insomma un gran pezzo degno di far parte dell’ Hard Rock per non parlare del “UOOOOOOOOOOOOO” che precede l’assolo d’organo! In qualche passaggio la canzone prende le sembianze di un rock ‘n roll classico ma basta che Morse metta il boost…e….ne vogliamo parlare!? Rilassiamoci va…

“A touch away” è quello che ci vuole. Una canzone tranquilla (sembra quasi riprendere uno dei sound ai tempi di Rod Evans…Hush Hush:).A mio parere niente di speciale soprattuto dopo le altre.Noto quasi un tocco di commercialotto però faccio finta di non sentirlo anche perchè svanisce quasi subito.Che dire, non è che mi colpisca piu di tanto con tutto che è sempre un bel pezzo.Sentitelo e sappiatemi dire.

Hey Cisco: Un altro elaborato che trasmette molto groove tanto che mi viene da pensare: “perchè nei live non lo fanno mai? “Il pezzo “cammina” bene e possiede un “tiro” non indifferente anche se tutto sommato sia inferiore alle altre canzoni dell’album.La cosa che attira di piu in questa traccia sono alcune scalate di chitarra vermante molto belle, per il resto mi pare rock ‘n blues se non per qualche intervallo ben piu hard di chitarra e batteria.Una nota di merito va sempre a Morse e a Jon.Bravi Bravi:) E beh….ci voleva un pezzo del genere ed infatti c’è………

“Somebody stole my guitar”:Grande introduzione di chitarra con accompagnamento d’organo e via!Inizia un’altra canzone degna di nota ben piu “movimentata” della precedente.Questo si che è Hard Rock e bisogna dire anche che Steve Morse si esprime alla meglio anche se riconosco che la scena viene occupata quasi interamente da Jon Lord.Un pezzo per cui vale la pena comprare il disco.

The Purpendicular Waltz: Dopo aver parlato di Somebody stole my guitar è quasi d’obbligo evidenziare quest’ultima traccia dove Ian Gillan si diverte con la sua armonica.Una canzone niente male con nessun tratto particolarmente significativo. Nell’insieme è sicuramente un pezzo accettabile.

Siamo arrivati finalmente alla fine di questa lunga recensione. Spero di esservi stato utile con questa discussione sull’album,lunga ma necessaria. Penso che le solite recensioncine fatte sulle riviste specializzate danno un’idea generale sull’album senza entrare nello specifico.

Analizzando ogni singola traccia credo sia piu utile a chi si appresta a comprare un album. Riconosco che sono alla fine sempre opinioni personali ma almeno la visione sul disco è piu ampia. Per quanto concerne l’album è veramente una pietra miliare della discografia color porpora soprattutto perchè c’è la firma di Steve Morse………

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