Venerdì 25 Maggio 2012
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Ulrich dei Metallica su Ronnie: "Ero il fan numero uno dei Rainbow"

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Notizie - Miscellanea
Scritto da fra   
Lunedì 17 Maggio 2010 12:09

 

Tra le numerose testimonianze di rammarico per la scomparsa di Ronnie James Dio, una delle più toccanti è sicuramente quella di Lars Ulrich, batterista dei Metallica. In una lettera aperta a Ronnie, racconta di come si innamorò dei Rainbow negli anni Settanta.

 

 

Ecco la traduzione della lettera di Lars Ulrich.

 

"Caro Ronnie,

 

Sono appena sceso dal palco a Zagabria. Ho saputo della brutta notizia; sono ancora sotto shock, ma vorrei farti sapere che sei stato una delle principali ragioni per cui ho iniziato a suonare.

 

Quando ti ho visto per la prima volta con gli Elf, di supporto ai Deep Purple nel 1975, è stata un'esperienza devastante: la potenza della tua voce, la tua presenza sul palco, la tua sicurezza e la facilità con cui riuscivi ad avere in pugno seimila fan danesi... Tra loro c'ero anch'io, appena 11enne, con gli occhi sbarrati... Molti di noi non conoscevano nemmeno molto bene la musica degli Elf.

 

L'anno dopo, quando ho sentito il risultato della tua collaborazione col mio chitarrista preferito (l'album Ritchie Blackmore's Rainbow, ndr), sono andato fuori di testa. Eravate così perfetti voi due insieme. Sono diventato il fan numero uno dei Rainbow in Danimarca.

 

Alla fine del 1976, quando hai cantato coi Rainbow per la prima volta a Copenhagen, ero in prima fila, e i nostri sguardi si sono incrociati un paio di volte. Mi hai fatto sentire la persona più importante del mondo. Non riuscivo a togliermi dalla testa che avreste passato il vostro giorno libero in città; così, sono venuto in pellegrinaggio all'Hotel Plaza, per vedere se fossi riuscito in qualche modo a strapparti una fotografia, un autografo, un momento insieme... qualsiasi cosa. Qualche ora dopo sei uscito e sei stato così gentile e premuroso... foto, autografi, e un paio di minuti parlando del più e del meno. Ero al settimo cielo, ispirato e pronto a qualsiasi cosa. I Rainbow vennero a Copenhagen un paio di volte ancora nel corso degli anni successivi, ed ogni volta mi avete letteralmente spazzato via; per almeno tre anni siete stati la mia band preferita in assoluto sul pianeta.

 

Nel corso della mia carriera sono stato piuttosto fortunato a riuscire ad incrociarti un'altra mezza dozzina di volte, ed in ogni occasione sei stato tanto gentile quanto lo fosti nel 1976 fuori da quell'hotel.

 

Quando finalmente abbiamo avuto la possibilità di suonare insieme in Austria nel 2007, anche se magari non l'ho fatto capire, mi ero trasformato di nuovo in quel ragazzino che hai incontrato ed ispirato 31 anni prima, ed è stato un vero onore ed un sogno diventato realtà poter dividere il palco con te e il resto delle leggende degli Heaven And Hell.

 

Un paio di settimane fa, quando ho sentito che non saresti riuscito ad essere presente ai concerti dei Sonisphere Festival (dove i Metallica suoneranno con Megadeth, Slayer e Anthrax, e dove avrebbero dovuto suonare anche gli Heaven and Hell, ndr), avrei voluto chiamarti e farti sapere che eri nei miei pensieri, e che ti auguravo il meglio. Ma ho lasciato perdere: pensavo che l'ultima cosa di cui avevi bisogno durante la convalescenza era sentirti obbligato a prendere una chiamata da un batterista e fanatico danese. Vorrei tanto avere fatto quella telefonata.

 

Ci mancherai moltissimo in queste date, e ti penseremo con grande ammirazione ed affetto. Era davvero perfetto averti in tour insieme a noi, i cosiddetti 'Big Four' (le band di cui sopra, ndr), visto che ovviamente sei stato una delle principali ragioni per cui queste quattro band esistono.

 

Ti fischieranno sicuramente le orecchie durante quelle due settimane, perché tutti noi parleremo di te, ti ricorderemo e ci racconteremo di come conoscerti ha reso le nostre vite migliori.

 

Ronnie, la tua voce mi ha segnato e dato forza, la tua musica mi ha inspirato ed influenzato, e la tua gentilezza mi ha toccato e commosso. Grazie. Con tanto amore".

 

 



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