Live in Paris 1975

Recensione di Luigi Longo
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Extented version di Made In Europe. Questo recente disco, raccoglie l’intero concerto che i deep purple tennero il 7 aprile 1975 a Parigi, ultimi concerti in Europa con Ritchie Blackmore. Comprende per intero il set-list che i deep purple hanno sviluppato in quell’anno. Sono presenti canzoni da Burn, Stormbringer e Machine Head. L’album inizia con la grandiosa opener di Burn, dove dopo un piccola accordatura agli strumenti piccoli cenni da parte di Coverdale e Hughes si inizia con l’esecuzione del brano, identico a quanto presente sul Made In Europe.

La seconda canzone e Stormbringer che è annunciata a squarciagola da David Coverdale, anche quest’ultima a tale identica esecuzione di Made In Europe. Il terzo brano e The Gypsy, molto bella dal vivo, ben cantata da entrambi anche se Hughes tende a sovrastare la voce del “debole” Coverdale, interessante il bell’assolo finale di Blackmore che dopo circa due minuti si conclude con un finale molto vastoso. Il quarto brano e Lady Double Dealer che è simile a quella presente su Made In Europe eccezione per i cori che sembrano essere diversi in quanto vengono tagliate delle parole.

Si passa a Mistreated, Hughes annuncia la canzone, Ritchie inizia con un intro molto calmo che si scatena nel riff iniziale del pezzo. Molto diverso e un po’ più lungo è l’assolo che si trova al centro del pezzo, solita conclusione con Rock Me Baby. Molto bravo David nell’esecuzione di questo rock-blues.

Si passa a un brano il primo che deriva da Machine Head, ovvero Smoke On The Water, inizia a trabocchetto ovvero, Hughes annuncia una canzone di Machine Head e Ritchie inizia Lazy quindi sotto inganno dopo il riff del pezzo inizia la grande e possente Smoke On The Water la canzone simile al Live In London con un grande Glenn in mega forma nel finale. You Fool No One e il pezzo conclusivo del primo cd, molto bello nell’assolo di Jon inziale si ha l’inno francese. L’assolo di chitarra purtroppo non è quello del concerto di Parigi ma quello di Made In Europe.

Solo nella piccola parte finale dell’assolo è quello originale del concerto di Parigi. Abbiamo dopo un grande assolo di batteria del mitico Ian Paice che è molto informa. Il secondo cd contiene tre canzoni, Going Down molto pulita rispetto alla versione che ci sarà l’anno dopo con Tommy Bolin. Subito dopo abbiamo Space Trucking , molto lungo l’intro d’organo che accenna a 2001 Odissea nello spazio (se non erro).

Il pezzo simile al california jam, si differenzia per il fatto che la parte strumentale finale non c’è più. Ora e stata allungata la parte strumentale centrale del pezzo, dove Glenn Hughes da accenno insieme agli altri a quella che sarà la parte strumentale di Getting Tighter. L’ultima canzone è Highway Star non vi dico cosa può essere.

Intro come al solito, non esiste l’assolo d’organo ma si hanno circa quattro minuti di assolo di chitarra, Ritchie si deve essere scaricato come al solito nei suoi soliti spettacoli di chitarre suonate al bordo palco ecc. Il concerto si conclude e con questo l’era della grande Mark III che definirei come la più sperimentale del gruppo.

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