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Approfittando del test sulle stratocaster ,vorrei oggi parlarvi di una macchina a mio avviso stupefacente considerando il periodo ed il contesto in cui essa nacque (1987): il ROLAND GP8..!!!..
Ragazzi,non esagero dicendo che il segnale della chitarra in ingresso ed in uscita viene rispettato di un buon 95%, traguardo che neanche un pedalino riesce a raggiungere,eccezion fatta per qualcuno di quelli costosissimi dotati di un bypass reale. In pratica è come avere tuti i nostri beneamati pedalini mandati su di uno di quei costosissimi mixer (Custom Audio, n.d.r.) i quali si avvalgono di un foot switch che li manda in bypass quando non servono, perché, in pratica, la nostra macchina ha il segnale d ‘uscita messo in parallelo rispetto agli effetti interni con la ciliegina finale che risponde al nome programmabile!
Aggiungiamo poi che la macchina vi cambia anche i canali del vostro ampli…tombola!(funzione avanzatissima considerando l ‘anno in cui venne costruito!). Vorrei per un attimo soffermarmi sulla produzione Roland japan per quanto riguarda i pedali (Boss), cosa che permetterà alcuni chiarimenti in questione : a mio avviso gli unici e veri pedalini Boss appartengono alla produzione Made in Japan, produzione curata interamente dalla casa madre e con componenti di prima qualità con il merito di aver scritto e di scrivere tutt’ora vere e proprie pagini nel vasto quadernone dei suoni chitarristici.
La produzione attuale (made in taiwan) risente di componenti completamente diversi anche se i pedali esteticamente sono simili ma…..avete mai provato a confrontare ,che so, un od-2 dell’epoca japan ad uno di quelli attuali?
Rimarrete colpiti dalla dinamica e naturalezza del primo contro una certa plasticosità e poco naturalezza del suono del secondo,o addirittura un chorus ce-2 japan analogico ad un ce-5 attuale? (la differenza risulta essere a dir poco allucinante,credetemi!!)… cmq mi sono soffermato su questa cosa per dirvi che il GP8 ha gli stessi componenti dei pedalini d’epoca con il risultato di una sonorità vincente sotto tutti i punti di vista.
Ora vorrei divi una cosa importante : chi ama avere macchine dai suoni effettati ultraspaziali rimarrà sicuramente sconcertato da questo processore (analogico) di cui sopra, chi invece ama usare gli effetti con parsimonia e non stravolgere il suono della propria chitarra cercando sonorità che solo i VERI pedali hanno dato a tutti i grandi dello strumento e a tutti i grandi strumenti, il roland GP8 sarà senza alcun dubbio la macchina giusta a cui sarà difficile rinunciare diventando la compagna ideale dei nostri viaggi sonori.
Pace e prosperità e…lunga vita!
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