Domenica 12 Febbraio 2012
Deep Purple Italia > La musica > Guitars & Co >

Setup & settaggi - 3a puntata

PDF Stampa E-mail
La musica - Guitars & Co
Scritto da Silvio Lutti   
Martedì 30 Novembre 1999 01:00

REGOLIAMO LA NOSTRA STRATOCASTER 2^ parte

La volta scorsa abbiamo dato un'occhiata al sistema di angolazione del manico chiamato micro-tilt e alla possibilità di escluderlo a vantaggio di un miglior sostegno sonoro e più corposità su tutte le frequenze dato che il contatto manico/corpo in questo modo diventa pressochè totale.

Rimanendo sulle american standard (oggi vengono chiamate "american series" ,con delle leggere modifiche all'hardware di cui parleremo in seguito),proseguiamo il discorso delle regolazioni iniziato appunto precedentemente.

Molti, quando mi occupavo di regolazioni in un negozio di strumenti musicali, mi chiedevano delucidazioni sulle varie regolazioni del manico: deve stare perfettamente dritto o cosa?

Alcuni liutai americani sostengono la prima tesi, ma a mio avviso la cosa non è del tutto fondata,mi spiego: è vero che un manico perfettamente dritto risulta più facile da suonare data la minor distanza delle corde dallo stesso, ma è anche vero che il suono che ne verrà fuori sarà oltremodo troppo squillante a svantaggio dei bassi e potremo avere dei problemi di "friggiture" o fuzz all'inizio del manico soprattutto se usiamo cordiere tipo 009.

Quindi potremo procedere in questo modo: piazziamo un capotasto fisso all'inizio del manico,e contemporaneamente pigiamo con l'indice l'ultima barretta, dovremmo vedere la corda avere un leggero gioco diciamo attorno al settimo/ottavo tasto (verifica che si otterrà picchiettando con un dito libero della mano destra su quei tasti) e per aver una maggior sicurezza,con uno spessimetro,controlleremo che il suddetto "gioco" non sia inferiore allo 0.2mm e non superiore allo0.5mm. avendo così una sonorità più uniforme ed un bending meno faticoso

.Sistemato il manico, passiamo ora alla regolazione dell'altezza del ponte sul corpo della strato.
Il ponte delle american standard poggia su due piloni,rendedo lo scorrere dello stesso più fluido dato che ha meno parti in frizione di quello vintage a sei viti( ma anche ,purtroppo,delle sonorità carenti su alcune frequenze…..ne parleremo poi!).

Il mio consiglio è quello di regolarsi osservando la feritoia posteriore della mascherina: la parte posteriore ,quella dove vengono attaccate le molle, deve trovarsi esattamente, e in maniera visibile, giusto al centro della fessura ,si avrà cosi un ottimo bilanciamento delle molle.

Quindi,con l'accordatore inserito,andremo ad agire in maniera equa sulle due viti che si trovano sotto la mascherina posteriore,stringendole o allargandole controllando sempre l'accordatura.

Un trucco potrebbe essere quello di non svitare tutte le viti che mantengono ferma la mascherina posteriore,ma di lasciarne una che reggerà la stessa,così da poterla girare ogni tanto per vedere se il retro del ponte sta al centro della feritoia.Per essere ancora più pignoli diciamo che in questo modo dovremmo ottenere un'altezza di 3 mm rispetto al corpo della nostra Strato.

ALLA PROSSIMA E…FATELO CON CALMA!(mi riferisco alla regolazione….malpensanti,biricchini,zuzzerelloni,etc…..!!!!!!!!)



Diffondi questa notizia pubblicandola nei tuoi siti preferitiDigg! Del.icio.us! Google! Live! Facebook! TwitThis
 

Questa pagina non è ottimizzata per Internet Explorer 6.

Puoi visitare il sito utilizzando Internet Explorer o Firefox.

Ci scusiamo per il disagio.