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REGOLIAMO LA NOSTRA STRATOCASTER!(1^ parte)
Parleremo oggi della chitarra più venduta tra le tutte, forse senz'altro tra le più versatili : la Fender Stratocaster , una delle più geniali creature generate dalla fervida mente di LEO FENDER!
Tra tutti i modelli, forse la più venduta è l'american standard, vuoi perché ha un rapporto qualità/prezzo ancora umano, vuoi forse per le specifiche moderne con cui è costruita(rispetto alle reissue vintage USA ) ed è proprio il modello a cui farò riferimento oggi.
Questa serie, come anche altri modelli americani che non siano delle riedizioni, è dotata del sistema MICRO-TILT, che serve a regolare l'inclinazione del manico rispetto al corpo.
Giungo subito al dunque: se il sistema viene azionato, si raggiungono due scopi, uno buono, l'altro a mio avviso molto meno: inclineremo si il manico facendo in modo di avvicinarne la fine dello stesso di più alle corde, ma lo staccheremo di conseguenza leggermente anche dal corpo, cosa di per se negativa in quanto il sustain è dato dalla massima aderenza che si ha dal contatto dal manico avvitato sul corpo stesso! Con il micro-tilt azionato,il manico poggerà infatti su sole due viti più la brugola posta verso la fine del manico stesso.
Il mio consiglio è quello di disattivarlo, operazione che possiamo fare tranquillamente noi senza ricorrere ad un liutaio (non è una regola, se ci volete andare ,andateci pure!). Agiremo quindi in questo modo: prima operazione, allentare completamente le corde fino a che non si avrà più nessuna tensione da parte delle stesse, poi, con un cacciavite "de quelli sani", andremo, con molta calma, a svitare le due viti poste alla fine del manico (in senso verticale, cioè quella superiore e quella inferiore).
A questo punto, inseriremo la chiave esagonale in dotazione alla chitarra, la stessa che si utilizza per correggere la curvatura del manico, nel foro situato in mezzo alle quattro viti girandola in senso antiorario molto lentamente facendo svariati giri per assicurarsi che, una volta riavvitate le due viti ,non venga ad interferire tra le due parti in contatto(manico e corpo).
A questo punto, riavvitare le due viti precedentemente svitate senza sforzare troppo le stesse. Ecco, in questo modo avremo ottenuto che il contatto del manico con il corpo sia totale, ed avremo regolato la nostra Stratocaster come le Fender di una volta e come sono regolate tuttora le riedizioni (le quali non avevano e non hanno tutt'ora nessun dispositivo di angolazione)!
Logicamente ora bisognerà regolare nuovamente le sellette del ponte, questo per poter avere l'altezza giusta. Questo tipo di regolazione è abbastanza soggettiva, tuttavia consiglio, muniti di un calibro, di osservare almeno queste misure:1,2,3,4 corda 2mm, 5 e 6mib 2.5mm prendendo come punto di riferimento la distanza che intercorre tra la corda e il 17°tasto(sopra la sbarretta di metallo, non sul legno).
Queste cose fatele con molta calma e , se non ve la sentite, rivolgetevi pure ad un liutaio di vostra fiducia. ALLA PROSSIMA….
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