drago ha scritto:
Starkers in Tokio è un "must" interpretativo, un espressivo capolavoro vocale...
Secondo me è difficile da valutare. Se prendiamo in considerazione solo l'apetto di cui hai parlato sono d'accordo, ma nel complesso l'arrangiamento (troppo) minimale fa perdere corpo alle canzoni.
Qualche tempo fa ho visto i Virgin Steele nelle stesse condizioni e il risultato è stato identico; gran voce ma concerto nel complesso noioso. In questo caso "l'handicap" si è fatto sentire ancora di più a causa dello stile epico delle canzoni.
condivido con Fabio...