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Indice » Deep Purple e Famiglia » I Deep Purple di ieri e di oggi


Regole del forum


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Apri un nuovo argomento Rispondi all’argomento  [ 11 messaggi ] 
Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: "Whatever" su Radio Capital
 Messaggio Inviato: sabato 11 giugno 2011, 18:05 
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Child in time
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Iscritto il: domenica 29 giugno 2003, 21:42
Messaggi: 482
Località: Bologna
Ieri sera su radio capital durante la trasmissione "Whatever" hanno trasmesso TUTTO l'album fireball per celebrare il 40esimo anno dell'uscita!!!!
non ci volevo credere :roll: :roll:

....personalmente credo che dopo questo omaggio si meritino un'applauso.... =D>


...kill to live and live to die
Humane nature you let the strong survive...


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 Oggetto del messaggio: Re: "Whatever" su Radio Capital
 Messaggio Inviato: sabato 11 giugno 2011, 18:26 
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Speed King
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Iscritto il: lunedì 2 agosto 2010, 16:03
Messaggi: 986
Località: Bodega Bay
L'unica stazione radio di qualità qui in Italia. Non a caso è quella che ascolto più spesso.
Complimenti! =D>


There's a man
Living on the kind of street that makes you wonder
Got a face that tells the life of city thunder
Here's the man...


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 Oggetto del messaggio: Re: "Whatever" su Radio Capital
 Messaggio Inviato: lunedì 13 giugno 2011, 17:24 
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Iscritto il: martedì 2 marzo 2004, 21:59
Messaggi: 10817
Località: Weiss Heim
Concordo! Grande radio Capital!


Non si dice "La copertina di In Rock sembra Mount Rushmore"
si dice "Mount Rushmore sembra la copertina di In Rock"

http://www.flickr.com/photos/alepurple


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 Oggetto del messaggio: Re: "Whatever" su Radio Capital
 Messaggio Inviato: lunedì 13 giugno 2011, 18:44 
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Highway star
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Iscritto il: domenica 22 febbraio 2009, 0:17
Messaggi: 2766
Località: Roma
Grandiosi!!!


La copia non sarà mai come l'originale.


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 Oggetto del messaggio: Re: "Whatever" su Radio Capital
 Messaggio Inviato: lunedì 13 giugno 2011, 18:47 
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Highway star
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Iscritto il: domenica 22 febbraio 2009, 0:17
Messaggi: 2766
Località: Roma
RatBatBlue95 ha scritto:
L'unica stazione radio di qualità qui in Italia. Non a caso è quella che ascolto più spesso.
Complimenti! =D>

Per onor della cronaca, c'è una radio che ti potrebbe interessare, come a tutti, che si prende solo a Roma, ma c'è la possibilità da qualche tempo a questa parte di ascoltarla su internet: si chiama radio rock (basta collegarsi al sito).


La copia non sarà mai come l'originale.


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 Oggetto del messaggio: Re: "Whatever" su Radio Capital
 Messaggio Inviato: lunedì 13 giugno 2011, 19:12 
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Speed King
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Iscritto il: lunedì 2 agosto 2010, 16:03
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Località: Bodega Bay
fabio q ha scritto:
RatBatBlue95 ha scritto:
L'unica stazione radio di qualità qui in Italia. Non a caso è quella che ascolto più spesso.
Complimenti! =D>

Per onor della cronaca, c'è una radio che ti potrebbe interessare, come a tutti, che si prende solo a Roma, ma c'è la possibilità da qualche tempo a questa parte di ascoltarla su internet: si chiama radio rock (basta collegarsi al sito).

Grazie mille per la segnalazione. L'ascolto subito. :)


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 Oggetto del messaggio: Re: "Whatever" su Radio Capital
 Messaggio Inviato: martedì 14 giugno 2011, 23:37 
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Highway star
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Iscritto il: domenica 22 febbraio 2009, 0:17
Messaggi: 2766
Località: Roma
RatBatBlue95 ha scritto:
fabio q ha scritto:
RatBatBlue95 ha scritto:
L'unica stazione radio di qualità qui in Italia. Non a caso è quella che ascolto più spesso.
Complimenti! =D>

Per onor della cronaca, c'è una radio che ti potrebbe interessare, come a tutti, che si prende solo a Roma, ma c'è la possibilità da qualche tempo a questa parte di ascoltarla su internet: si chiama radio rock (basta collegarsi al sito).

Grazie mille per la segnalazione. L'ascolto subito. :)

Fammi sapere.
Tieni conto che è molto eterogenea, a seconda dello speaker, ma tendenzialmente propone quasi sempre musica di qualità. :wink:


La copia non sarà mai come l'originale.


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 Oggetto del messaggio: Re: "Whatever" su Radio Capital
 Messaggio Inviato: mercoledì 15 giugno 2011, 11:53 
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Holy man
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Iscritto il: sabato 18 giugno 2005, 19:00
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Potrebbe essere una coincidenza non da poco.
Ho appena visto la pubblicità che da Venerdì Repubblica e l'Espresso allegheranno i CD della Mk. II con libretto omaggio.

Essendo Radio Capital del Gruppo Repubblica-Espresso .... 8) =D>


Solieri bè, che dire...
(c) Jack78 - (tm) 2009


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 Oggetto del messaggio: Re: "Whatever" su Radio Capital
 Messaggio Inviato: mercoledì 15 giugno 2011, 13:13 
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Holy man
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Iscritto il: lunedì 28 giugno 2004, 17:40
Messaggi: 1898
Località: Italy
The Lawyer ha scritto:
Potrebbe essere una coincidenza non da poco.
Ho appena visto la pubblicità che da Venerdì Repubblica e l'Espresso allegheranno i CD della Mk. II con libretto omaggio.

Essendo Radio Capital del Gruppo Repubblica-Espresso .... 8) =D>


Ehi, avvocato, che intendi per "i cd della markII"? tutta la collezione? :shock:
in pratica con il libretto saranno totalmente originali, con l'unica differenza del marchio "Espresso", giusto?


I miei Tributi ai Deep Purple:
http://www.youtube.com/user/LuigiMontanaro2 :-({|=


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 Oggetto del messaggio: Re: "Whatever" su Radio Capital
 Messaggio Inviato: giovedì 16 giugno 2011, 13:57 
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Holy man
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Iscritto il: sabato 18 giugno 2005, 19:00
Messaggi: 1808
http://temi.repubblica.it/iniziative-de ... auto160x90


Cita:
Alla conquista del dominio elettrico
Ernesto Assante

Partiamo da un presupposto: nessun buon appassionato di rock, nessun rocker degno di questo nome, può dire con tranquillità di non amare “Smoke on the water”. Certo, ci sono alcuni che potrebbero considerare il riff, ormai diventato un classico, una colonna portante sulla quale si regge il mito di certo rock duro ed elettrico, consumato dai troppi ascolti, diventato talmente usuale e conosciuto da aver perso gran parte se non tutto il fascino che aveva quando fu proposto per la prima volta al pubblico dai Deep Purple. Eppure, se si mette da parte la sovraesposizione, ancora oggi quel riff sembra riproporre con inaudita freschezza una delle regole base del rock, una regola che funziona ancora: meglio suonare forte e chiaro, meglio ripetere poche note in maniera costante, che perdersi in troppi suoni, in troppe architetture. Poca roba, ma buona, insomma. Una regola che vale ancora oggi, tutte le volte che il rock sembra morto, tutte le volte che qualcuno decide che invece è ancora un ottimo strumento per leggere le cose del mondo.

E i Deep Purple questa regola l’hanno seguita spesso, tutte le volte che, per un motivo o un altro, smarrivano la strada, tutte le volte che, per le solite questioni che regolano in maniera sregolata la vita di una band, i cambiamenti erano tali e tanti che sembrava difficile riprendere il senso del discorso. No, i Deep Purple hanno saputo, a differenza di molte altre band nate nella straordinaria stagione che il rock ha attraversato alla fine degli anni Sessanta, superare intemperie e tempeste, mode e rivoluzioni sonore, mantenendo la loro barra dritta, seguendo senza esitazioni solo una strada, la loro. Certo, di “incidenti di percorso” ce ne sono stati, come del resto ce ne sono stati nella storia di tutte, proprio tutte, le grandi band della storia del rock. Ma è proprio in questo che è nascosta la loro grandezza, la loro incredibile e per molti versi inconsueta capacità di rinascere dalle proprie ceneri, di riprendere vita e fiato quando tutto sembrava perduto, quando il rock sembrava destinato a scomparire, quando il loro modo di intendere la musica e il suono sembrava una roba buona solo per un museo o per un circo.

Invece no, con caparbietà e con forza, i Deep Purple sono sempre usciti da ogni tempesta ricominciando di nuovo, facendosi forti di quel riff, che ancora oggi scuote anima e corpo di chi li ascolta.

La storia che vi raccontiamo in queste pagine, però, non è la storia di quel riff, ma quella di una band che, assieme a poche altre, ha stabilito i confini di un approccio alla musica, quello dell’hard rock, che è stato ed è fondamentale, anzi per molti di quelli che ascoltano, è l’unico approccio possibile alle cose del rock. Energia e creatività, solidità e ingegno, capacità di muoversi nel tempo senza restare mai troppo spesso in un luogo solo e allo stesso tempo capacità di essere inamovibili. Sembra una contraddizione ed invece è il segreto dei Purple, che non si sono adattati a tempi e mode, che sono rimasti legati ad un modo di fare musica che, soprattutto oggi che le tecnologie digitali hanno completamente rivoluzionato il mondo delle sette note, sembra ancorato alla passione e all’artigianato di un rock che non vuole e forse nemmeno può scendere a compromessi.

Basta ascoltare “In Rock”, o “Fireball” per rendersi conto che quella musica, che oggi obbiettivamente non c’è più, non è stata superata, non è mai stata replicata, resta unica, forte, splendidamente brillante, la sola in grado di rappresentare un epoca, un sogno, una libertà, un energia che oggi sono sparse in mille rivoli, in mille ipotesi, in mille suoni diversi.

Tornare all’hard rock fa bene all’anima, tornare ad ascoltare i Deep Purple di allora, attraverso i loro dischi più belli e importanti, è un esercizio necessario. Sia per chi ha superato da un pezzo gli anni della gioventù e in quella forza, in quella musica, può ritrovare le proprie ragioni iniziali, non solo i propri sogni (realizzati o infranti che siano), per confrontarle con quelle di oggi e capire cos’altro si può immaginare. Sia per chi, invece, è nel pieno della gioventù, e può far tesoro di esperienze che oggi sono assolutamente inimmaginabili, imparagonabili, ma che quello strumento incredibile che è la registrazione ci permette ancora di ascoltare, cercando di comprendere cosa oggi può assomigliare a quell’energia e quella forza che imprimeva al mondo, per la prima volta, un'altra velocità.


Solieri bè, che dire...
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 Oggetto del messaggio: Re: "Whatever" su Radio Capital
 Messaggio Inviato: giovedì 16 giugno 2011, 14:16 
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Speed King
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Complimenti anche ad Ernesto Assante, articolo bellissimo. =D>


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