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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: domenica 7 novembre 2010, 21:25 
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Gran bell'intervento, bravo! =D>


"Un Rickenbacker è per sempre"
http://www.myspace.com/giuslanari
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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: domenica 7 novembre 2010, 21:39 
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Oddio..qualcuno giusto l'ha anche scelto..non é necessario specificare chi direi. Non sono neanche d'accordo sugli Aerosmith.


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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: domenica 7 novembre 2010, 21:41 
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Sì Fabio, come dice Gius, è sufficiente avere una chitarra accordata e voglia di stare là a provare. Ti dico che tu secondo me hai abbastanza voglia per fare come feci io a trent'anni suonati, cioè di comprarti una chitarra e metterti là un'oretta al giorno: 2/3 mesi e cominci a strimpellare e poi è sempre meglio, questione di esercizio. Fallo che è bello e soprattutto possibile!

Tornando al cantato di THOBL, nei giorni scorsi ho messo alcuni dei cd dei DP e mi sono divertito (a volte scocciato) a vedere che successione di note prende quando canta a partire da In Rock, qual è il suo range medio, poi me le sono scritte giù, urli compresi. Restando alle strofe del cantato urla escluse, sintetizzo così: in THOBL le linee melodiche su cui ha scritto i testi, alcuni metricamente ineccepibili, basti pensare a come si incastrano meravigliose le parole di Hard Lovin' Woman tra basso e batteria, sono per lui micidiali, sempre al limite del suo range, le deve tenere per quasi tutta la strofa neanche ai bei tempi si azzardava così tanto.
Faccio degli esempi: in Perfect Strangers la nota più alta è un LA, non so l'altezza sul pentagramma, ma lo si ottiene dal mi cantino premuto al 5° tasto, esattamente quando dice "Can you..." dalla prima strofa, ma poi canta su linee più comode il resto della canzone, al LA ci torna ogni tanto (shadow of another DAY); in Smoke sta ancora più basso, massimo un SOL. Highway Star non è così difficile per lo meno per l'altezza delle note, infatti nel concerto 1987 a Vienna fa HS ma toppa Bad Attitude e non regge HLW.. Bad Attitude ha un SI micidiale, che infatti live non riuscì mai a prendere, da quel che si è sentito tra disco e youtube.

Mi fermo qua per non annoiare, ma se parlassimo di The Unwritten Law gli daremmo la palma del cantante più masochista del 1986/1987!! Forse in un topic dedicato se ne può parlare più estesamente.


'…souls having touched are forever entwined’


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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: domenica 7 novembre 2010, 21:57 
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Ma infatti è una cosa che mi ha sempre fatto (e mi fà) incazzare:
ma come, (Ian Gillan) stai andando avanti con l'età, bevi smodatamente e chissà cos'altro ti cali e cosa fai? Componi linee melodiche con note più alte di quando avevi 20-25 anni?
Ma allora sei pazzo!!! :doubt:


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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: domenica 7 novembre 2010, 22:07 
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gius ha scritto:
Ma infatti è una cosa che mi ha sempre fatto (e mi fà) incazzare:
ma come, (Ian Gillan) stai andando avanti con l'età, bevi smodatamente e chissà cos'altro ti cali e cosa fai? Componi linee melodiche con note più alte di quando avevi 20-25 anni?
Ma allora sei pazzo!!! :doubt:
E qui bisognerebbe vedere, come si diceva tempo fa con Boots, se al tempo della registrazione travagliata di THOBL ci fosse il dialogo tra lui e Blackmore.. Esempio di possibile discussione: a Ritchie piace Bad Attitude con quella tonalità, lui per non star là a discutere o per centomila altre ragioni la affronta al limite del suo range (ad esempio Woman from Tokyo era tirata anche per la sua incredibile voce di 28enne, ma al massimo andava su un DO per un secondo, il resto era un LA/SOL, infatti la rifece abbastanza bene fino al 2006) per poi capitolare inevitabilmente dal vivo.


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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: domenica 7 novembre 2010, 23:43 
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Sinceramente trovo Fireball e Who do we think we are 2 album molto interessanti dove la band ha potuto suonare qualcosa di "diverso" rispetto a In rock e Machine head.


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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: lunedì 8 novembre 2010, 1:05 
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gius ha scritto:
Ma infatti è una cosa che mi ha sempre fatto (e mi fà) incazzare:
ma come, (Ian Gillan) stai andando avanti con l'età, bevi smodatamente e chissà cos'altro ti cali e cosa fai? Componi linee melodiche con note più alte di quando avevi 20-25 anni?
Ma allora sei pazzo!!! :doubt:



...ma così tossico è?...dai non credo che si piglia estasi o tiri cocaina, non lo faceca da giovane non credo si sia messo a farlo adesso...pure sul bere si sarà calmato, c'ha pure 65 anni, mica pochi!
Comunque me ce rode proprio non riuscire a capire bene questi discorsi tecnici...per esempio non riesco a capire dove il canto di The Unwriten Law sia così esasperato, come segnalato da Giorgio più volte o addirittura in Bad Attitude... :twisted:


La copia non sarà mai come l'originale.


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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: lunedì 8 novembre 2010, 1:24 
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purpleangel ha scritto:
Oddio..qualcuno giusto l'ha anche scelto..non é necessario specificare chi direi. Non sono neanche d'accordo sugli Aerosmith.

La penso come te. Condivido solo il fatto che non sia in grado di giudicare i musicisti con cui lavora. Infatti gli unici due cantanti con i quali non ha avuto problemi sono Candice e Turner, i peggiori che abbia avuto. Con gli altri, alcuni dei quali sono tra i più grandi di tutti i tempi, ha sempre litigato.


Thank you Ronnie, thank you so much.


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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: lunedì 8 novembre 2010, 1:51 
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Mi sono rivisto ora Bad Attitude e Hard Lovin Woman Vienna 1987 e in effetti Gillan canna di brutto...vabbè HLW è più intuibile che è difficile cantare live, praticamente nel cantato non c'è una pausa...scusate l'OT.

Ritornando in topic, WDWTWA non sarà un capolavoro e senz'altro poteva venire meglio se non fosse stato per gli attriti, ma non mi dispiace affatto.
Woman from Tokyo, Mary Long, Place in Lane, Rat Bat Blue sono perle che già da sole valgono l'intero album.
THTBL, come già ho detto più volte, è un album che ho iniziato ad apprezzare soltanto negli ultimi anni; all'epoca, quando uscì, rimasi fortemente deluso, infatti secondo me ha lo svantaggio di essere il successivo di Perfect Strangers e presenta dei punti deboli.
Le canzoni sono belle ma la produzione è pesante e troppo ricercata, nonchè c'è una sperimentazione di soluzioni elettroniche che non appartengono ai DP (e quindi si ripercuotono sul risultato), solamente sperimentate per paura di non essere al passo con i tempi IMHO.
Sento anche una certa mancanza di spirito di gruppo, non che ci fosse stata poca dedizione a realizzarlo, al contrario forse troppa e con le idee un po' confuse, come se non sapevano quale strada dovevavo prendere e ognuno la pensava in maniera un po' differente, ma tutti avevano paura di non stare al passo con i tempi.
Secondo me si sono un po' troppo intrippati dalle aspettative che c'erano dopo il disco della riunion e hanno lavorato sotto pressione.
Altro difetto è la quasi totale mancanza di hammond.
Però ripeto, nonostante tutto, oggi come oggi, quando lo ascolto lo gradisco volentieri, perchè le canzoni mi piacciono (a parte Call of the Wild, un vero capolavoro di merda), cosa che non mi sarei mai sognato che fosse successa fino a qualche anno fa.


La copia non sarà mai come l'originale.


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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: lunedì 8 novembre 2010, 16:28 
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fabio q ha scritto:
La domanda mi sorge spontanea (anche se non capisco nulla di note): con quali note si è relazionato Gillan? Sono note alte per cui pressuppongono di andare in "alto" con la voce?

Mi ricordo che all'epoca Blackmore era entusiasta del lavoro di Gillan in quanto, essendo stato operato alle tonsille, aveva perso mezzo tono ma aveva acquisito più espressività, a detta del chitarrista.
Ti rispondo facendo un discorso da modesto strimpellatore che voleva togliersi delle curiosità, quindi perdona le inesattezze.

Allora, credo si possa affermare che è il LA la nota entro la quale Gillan canta con tranquillità, molte sue canzoni coi DP partono da lì. Ma a patto di toccarla e scendere, in Perfect Strangers parte in LA scende e ci torna per poco tempo, ma anche in Anya, Not Responsible, Woman From Tokyo, Super Trouper, Smooth Dancer e molte altre. Strange Kind of Woman la fa ancora in tutta comodità perchè sta su tonalità per lui comode, acuti esclusi; di Smoke ti ho già detto (limite in SOL) e di Highway Star pure; When al Blind Man Cries parte da re/do diesis sulla seconda corda (SI) e al massimo va sul SOL, è quindi comoda; Rat Bat Blue tra LA e SOL ma è un canto impegnativo suppongo per le prese di fiato; delle vecchie, una davvero impossibile è Speed King. Hard Lovin' Man parte in Sol e va in SIbemolle/La, mentre il primo urlo va in SOL un'ottava sopra!! e il secondo in MI ottava sopra. E' sorprendente che sia ancora in grado di farla seppur con voce più traballante. Flight of the Rat sarebbe facile da cantare mentre Gipsy's Kiss parte in la diesis poi va in sol ma è molto spinta e impegnativa, resta facilmente senza fiato per la velocità.

Le canzoni di THOBL si caratterizzano per un cantato quasi sempre troppo insistito sulla nota di LA. Hard Lovin Woman, Mad Dog, Dead Or Alive, The Unwritten Law, Bad Attitude hanno delle punte anche molto più alte di tonalità e poche pause. Ora insomma lo posso quasi affermare mentre prima lo intuivo: si è impiccato su linee melodiche che non gli permisero di rendere espressiva la sua prestazione e sulle quali solo un Gillan sempre in forma e rispettoso della sua voce non avrebbe avuto problemi nei concerti che seguirono.

WDWTWA: in Rat Bat Blue c'è un meraviglioso intermezzo in falsetto sulla nota di MI a fine strofa, subito dopo il quale canta "Rat Bat Blue": lì aveva davvero una voce divina, mi sono emozionato nel risentirla. Decisamente, come sosteneva Boots, Who do we think we are è l'album col più bel suono di tutti gli album Purple, peccato per la mancanza di voglia..


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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: lunedì 8 novembre 2010, 18:16 
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Hai detto bene: l'intermezzo in falsetto subito dopo il quale canta "Rat bat Blue" è qualcosa di Divino, anche a me ancora oggi mi fa venire la pelle d'oca. 8)

P.S.: grazie per la spiegazione sulle note, voglio mettermi lì a cercare di approfondire l'argomento, ascoltando le sfumature del canto di Gillan nei vari pezzi in base alle tue indicazioni. :wink:


La copia non sarà mai come l'originale.


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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: martedì 9 novembre 2010, 2:56 
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Complimenti a Giorgio per la disamina delle linee vocali, sei un grande.

I due album in oggetto sono secondo me buoni album
con il "difetto" di arrivare dopo due capolavori,
quindi necessariamente deludenti.
Forse THOBL ha il "merito" di cercare di essere veramente
piu' sperimentale in alcuni pezzi, anche se tutte le sperimentazioni non vanno a buon fine...

Comunque, potrei sbagliarmi, ma ho notato che dei due album
non si puntualizzano due cose che secondo me sono bellissime.

WDWTWA: L'assolo di Jon Lord in Rat Bat Blue...
Ci sarebbe stato l'assolo di Burn senza questo assolo? Io non credo.

THOBL: The Spanish Archer: io ho sempre amato questa canzone
(che stranamente non e' mai stata citata nei commenti sopra)
e ritengo sia sempre stata sottovalutata... pagherei per sentirla dal vivo
ha delle atmosfere indefinibili, ma con un Blackmore che... solo Blackmore e' capace di essere cosi'....(ma Morse se vuole lo sa fare :lol: )
Io ho il vinile, ma quando comprai il lettore CD mi accorsi che nella versione CD
The Spanish Archer ha un assolo piu' lungo, quindi l'ho subito ricomprato....

Va detto che nel primo concerto dei DP che vidi a Milano, il 2 Settembre 1987
il terzo pezzo era The Unwritten Law e vi assicuro che dal vivo
faceva la sua porca figura!!!!

Due parole OT su S&M (in risposta a commenti letti sopra):
anche io la vedo come un'occasione mancata.
King of Dreams, The Cut Runs Deep, e soprattutto Wicked Ways secondo me sono
pezzi che avrebbero meritato miglior sorte e soprattutto
una miglior interpretazione.
Ok, lo so, non amo JLT, non lo amo troppo nei Rainbow (anche se li'
ha senso), figurarsi nei DP. Non ha colpe specifiche
(non li ho mai visto dal vivo con JLT, intuisco che si atteggiasse un po' da fighetta superstar), ma e' che proprio "ghe la fa mia" (come si dice dalle mie parti,
non ce la fa)... lui si impegna e fa il suo dovere, poverino...
ma come dice qualcuno "too much is not enough" :badgrin:
Le altre note negative di S&M :
Love conquers all (di cui salvo due note dell'assolo di chitarra),
il look di tutti e 5, veramente brutto e soprattutto
i video... gia' il video di Knocking at you backdoor faceva venire il latte alle ginocchia,
ma almeno si sopportava per la bellezza della musica,
quello di Call of the Wild (concordo sul fatto che sia la canzone piu' brutta dell'album)
si sopportava per l'autoironia (Blackmore che muove un dito per
dire alla Ruby di turno "metti giu' il telefono" e' impagabile),
ma i video di King of Dreams e Love conquers all
sono veramente in incitamento alle pratiche di Tafazzi
(=darsi mazzate sui genitali).

Alex


I would without hubris be able to say that Made In Japan is the best live album ever made. . . It’s a band on fire, isn’t it? (Jon Lord)


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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: martedì 9 novembre 2010, 3:12 
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Non ho motivi di parlare male degli Aerosmith, mi sono simpatici.

Pero' se avere una buona produzione significa andare a Orlando a Disneyworld
in una attrazione (molto bella peraltro)
intitolata a loro, dove tu entri, sei infilato in un filmato dove Steve e soci
ti accolgono, fanno gli spiritosi per poi farti sedere su una montagna russa
figosissima... e quando esci finisci direttamente
in un negozietto a comprare gadgets...
beh se questa e' la produzione "eccellente", io preferisco stare "underground"
non vedere grosse vendite USA, ma gustarmi
una band piu' "pane e salame" :)
(forse Glover intendeva proprio questo quando ha detto "we are an underground band"? :) )

Alex


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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: martedì 9 novembre 2010, 7:14 
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Iscritto il: venerdì 7 agosto 2009, 21:33
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gius ha scritto:
Ma infatti è una cosa che mi ha sempre fatto (e mi fà) incazzare:
ma come, (Ian Gillan) stai andando avanti con l'età, bevi smodatamente e chissà cos'altro ti cali e cosa fai? Componi linee melodiche con note più alte di quando avevi 20-25 anni?
Ma allora sei pazzo!!! :doubt:


Stiamo parlando dell'unico che se ne e' andato da Pavarotti non per cantare
le sue canzoni, ma direttamente il Nessun Dorma...
Troppo giusto non e'... :roll:
Ma io gli voglio bene per questo....

Alex


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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: martedì 9 novembre 2010, 10:15 
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Per Alex..
forse solo un mona si avventura in territori che non gli competono, ma è questione di passione dipparpol, non ci si vergogna di nulla. Avevo 'sta curiosità da tanti anni. è partito tutto dall'ascolto in auto di Bad Attitude, i cui primi 26/27 secondi sono da DP, svirgolata e attacco di voce e sono loro, poi è tutta bella ma dal vivo non riuscivano a farla bene e lo stesso HLW e TUL.

Cito: "The Spanish Archer: io ho sempre amato questa canzone
(che stranamente non e' mai stata citata nei commenti sopra)"

Premetto che non l'ho citata perchè non l'avevo sottomano durante la mia mini analisi e su youtube non l'ho trovata.
Un critico disse più o meno all'epoca recensendo il disco "non è una canzone per Gillan ma per voci ben più possenti, alla Ronnie Dio, troppo "spazio aperto" per la sua vocina potente ma sottile". Sono d'accordo. Anche qui il songwriting delle liriche è di primo livello, il verso "Well is there something i can say as we stumble to the edge have we gone too far" ha una grande musicalità e s'insinua benissimo nella dinamica del brano, mi entusiasma ascoltarlo, ma la canzone non ha capo nè coda, assente l'Hammond (sono pur sempre i DP!) la chitarra è bellissima e dolente, ma basso e batteria sono là a fare presenza. Gillan stesso disse all'epoca (Blackmore alle conferenze stampa non c'era mai ecco perchè non se ne sa mulla di quel che pensa) che si sarebbe dovuto "lavorare" di più sul pezzo. Per me è una Pictures of Home meno riuscita, ma rispetto i tuoi gusti, magari capendo tu molto bene l'inglese cogli aspetti a me sconosciuti.

Parlavi dei video:
quello di Call of the Wild, separato dalla qualità infima della canzone, è davvero divertente, così kitsch, strizza clamorosamente l'occhio al pubblico americano come è evidente dalla presenza di comparse tipicamente born in the USA, a me piace molto rivederlo (per inciso, la voce di Gillan è per me oscena, forse il pezzo con un altro cantante avrebbe anche funzionato). Bad Attitude, a detta dei DP il loro miglior video (il che è tutto dire..) restituisce loro l'integrità della rock and roll band inglese anni 70, alla quale nel periodo forse parte dell'entourage e dei membri della band non credevano più molto. Salvo tornarci tardivamente nel 1993 con The Battle Rages On.


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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: martedì 9 novembre 2010, 14:35 
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Iscritto il: sabato 18 giugno 2005, 19:00
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GIORGIO.MARCATO ha scritto:
Cito: "The Spanish Archer: io ho sempre amato questa canzone
(che stranamente non e' mai stata citata nei commenti sopra)"

Premetto che non l'ho citata perchè non l'avevo sottomano durante la mia mini analisi e su youtube non l'ho trovata.
Un critico disse più o meno all'epoca recensendo il disco "non è una canzone per Gillan ma per voci ben più possenti, alla Ronnie Dio, troppo "spazio aperto" per la sua vocina potente ma sottile". Sono d'accordo. Anche qui il songwriting delle liriche è di primo livello, il verso "Well is there something i can say as we stumble to the edge have we gone too far" ha una grande musicalità e s'insinua benissimo nella dinamica del brano, mi entusiasma ascoltarlo, ma la canzone non ha capo nè coda, assente l'Hammond (sono pur sempre i DP!) la chitarra è bellissima e dolente, ma basso e batteria sono là a fare presenza. Gillan stesso disse all'epoca (Blackmore alle conferenze stampa non c'era mai ecco perchè non se ne sa mulla di quel che pensa) che si sarebbe dovuto "lavorare" di più sul pezzo. Per me è una Pictures of Home meno riuscita, ma rispetto i tuoi gusti, magari capendo tu molto bene l'inglese cogli aspetti a me sconosciuti.


Sono d'accordo.
E' un pezzo dall'enorme potenzialità ... epico, ma ... che ha un suo senso proprio con la voce di Gillan, che fa qualcosa di diverso e personale ... solo che ..... non ha un senso completo ... sembra una jam rifinita e basta, non un pezzo completo.
... ed è un peccato di fronte alle potenzialità che aveva.


P.S.
Blackmore qualche intervista la fece per HOTBL ... e ne parlava bene ... mi ricordo una con Sylvie Simmons che diceva "provatelo, non ne rimarrete delusi" ...... aveva bevuto? :?:


Solieri bè, che dire...
(c) Jack78 - (tm) 2009


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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: martedì 9 novembre 2010, 15:25 
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Iscritto il: venerdì 7 agosto 2009, 21:33
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The Lawyer ha scritto:
Sono d'accordo.
E' un pezzo dall'enorme potenzialità ... epico, ma ... che ha un suo senso proprio con la voce di Gillan, che fa qualcosa di diverso e personale ... solo che ..... non ha un senso completo ... sembra una jam rifinita e basta, non un pezzo completo.
... ed è un peccato di fronte alle potenzialità che aveva.


P.S.
Blackmore qualche intervista la fece per HOTBL ... e ne parlava bene ... mi ricordo una con Sylvie Simmons che diceva "provatelo, non ne rimarrete delusi" ...... aveva bevuto? :?:


Avete sicuramente ragione... ma stiamo parlando del gruppo che su Space Vol.1&2
fa una Mandrake root che occupa le due facciate di un vinile
con una jam....
Io amo le atmosfere di quel pezzo e il suono di Blackmore...
un pezzo sorpendente fuori dagli schemi "riff-strofa-assolo-strofa"...
ma con una chitarra potente sotto

Sicuramente potevano lavorarci di piu', ma in un CD "sopra-prodotto" per gli effetti speciali,
un po' di materiale rimasto grezzo va bene.

Per i video: Bad Attitude e Perfect Strangers non li considero,
sono di fatto riprese delle sessioni in studio, vanno benissimo.
Meglio che facciano quelli che video con una sceneggiatura.
Quello di Call of the Wild si distingue per quella autoironia
che girava a quel tempo, quella di Nobody's Perfect
(gallo al posto di coyote in Hush, pernacchia alla fine del vinile...)

Alex


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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: mercoledì 10 novembre 2010, 3:49 
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dagliStates ha scritto:
THOBL: The Spanish Archer: io ho sempre amato questa canzone
(che stranamente non e' mai stata citata nei commenti sopra)
e ritengo sia sempre stata sottovalutata... pagherei per sentirla dal vivo
ha delle atmosfere indefinibili, ma con un Blackmore che... solo Blackmore e' capace di essere cosi'....(ma Morse se vuole lo sa fare :lol: )
Io ho il vinile, ma quando comprai il lettore CD mi accorsi che nella versione CD
The Spanish Archer ha un assolo piu' lungo, quindi l'ho subito ricomprato....




Hai completamente ragione, non l'ho citata ma penso che sia uno dei punti più alti di THTBL.
Probabilmente è vero che il pezzo è rimasto un po' grezzo, che forse il risultato poteva essere ancora migliore se ci avessero lavorato in più, chissà...fatto sta che mi piace un casino, soprattutto il lavoro di Blackmore, veramente straordinario e con un tocco epico.
Ho sempre pensato che questa canzone provenisse dalle sessions di Perfect Strangers, soprattutto per il lavoro appunto di Blackmore, infatti ci sento quell'espressività straordinaria sonora di cui appunto PS è pieno zeppo.
Unico neo è la mancanza di hammond: ecco forse cosa gli manca per risultare un pezzo compiuto al 100%...peccato, ma va bene lo stesso.

dagliStates ha scritto:
Io ho il vinile, ma quando comprai il lettore CD mi accorsi che nella versione CD
The Spanish Archer ha un assolo piu' lungo, quindi l'ho subito ricomprato....


:shock: Cavolo!...allora devo comprarmi il cd, anch'io ho il vinile...un ultrà come me che non è in possesso di un solo più lungo??!! :mrgreen:

dagliStates ha scritto:
Va detto che nel primo concerto dei DP che vidi a Milano, il 2 Settembre 1987
il terzo pezzo era The Unwritten Law e vi assicuro che dal vivo
faceva la sua porca figura!!!!



Quella progressione un po' ipnotica che ha il pezzo mi piace un casino.
Il ritornello un po' meno, ma la progressione mi piace talmente tanto che al ritornello non ci faccio neanche caso.
Bellissima anche la parte conclusiva, dal sapore jam, se durava di più era pure meglio.


dagliStates ha scritto:
i video... gia' il video di Knocking at you backdoor faceva venire il latte alle ginocchia,
ma almeno si sopportava per la bellezza della musica,
quello di Call of the Wild (concordo sul fatto che sia la canzone piu' brutta dell'album)
si sopportava per l'autoironia (Blackmore che muove un dito per
dire alla Ruby di turno "metti giu' il telefono" e' impagabile),


Vero, la canzone orrenda, ma il video una figata, che ridere Blackmore!

dagliStates ha scritto:
ma i video di King of Dreams e Love conquers all
sono veramente in incitamento alle pratiche di Tafazzi
(=darsi mazzate sui genitali).



Io neanche li considero, così come non considero S&M, già c'ho sprecato troppo tempo in passato per dire quello che penso.


La copia non sarà mai come l'originale.


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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: mercoledì 10 novembre 2010, 12:57 
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GIORGIO.MARCATO ha scritto:
Premetto che non ho citato The Spanish Archer perchè non l'avevo sottomano durante la mia mini analisi e su youtube non l'ho trovata.


Deep Purple - The Spanish Archer

sinceramente non mi piace proprio, è solo bello il finale perchè si sente che stanno suonando spensierati e che giocano sul fatto di creare dei "momenti di intesa" ma per il resto non ha molto senso, appunto, sembra una jam schiaffata là...

sì, c'è Blackmore che "schitarreggia" ma forse si ripete un po' troppo e non lascia nemmeno "spazi\respiri", pure per questo sembra una jam; per me stavano sperimentando...
(però metterla sull'album così è un po' troppo anche per una band come loro... al massimo come outtake, boh..)

stavo poi sentendo Strangeways che secondo me non riesce ad esprimere l'idea che avevano di realizzare un pezzo un po' "psichedelico" alternativo, hanno solo giochicchiato con effetti, sonorità apparentemente particolari, ma l'andamento è fin troppo normale; non sconvolge, diciamo così!!
e tra l'altro è troppo somigliante ad Hungry Daze di Perfect Strangers (pezzo stramicidiale!!!), il cambio di tonalità tra riff e strofa è dello stesso intervallo e anche il modo di cantare, più o meno...

Mitzi Dupree mi annoia dopo la prima strofa, è sempre uguale!!

Call Of The Wild sarà stato l'inspirazione di tutta MTV, cioè fare una canzone dopo aver pensato già al video che per l'appunto è divertente...

di The Unwritten Law mi piace l'intro, stupendo, per il resto non mi sembra nulla di originale che te lo faccia riascoltare, diciamo così...
anzi, dopo un po' trovo noioso il drumming sui tom ma immagino che dal vivo (se fatta bene) è stupenda!!

Bad Attitude è un pezzo abbastanza "cazzuto" nonostante sia potente, ma da un punto di vista è troppo semplice in più l'assolo è veramente sprecato, avrebbe potuto cacciarci di tutto su quell'armonia semplice ma efficace per queste cose potenti...

gli altri pezzi li ho sentiti ma neanche me li ricordo perchè più di tanto non mi avevano detto, mah...

si capisce che quest'album non mi è piaciuto, vero? xD
markII o no c'è poca roba di musicalmente "interessante", aldilà del merito dell'aver sperimentato con le apparecchiature...

so gusti!! :wink:


I miei Tributi ai Deep Purple:
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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: mercoledì 10 novembre 2010, 14:21 
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Spanish Archer è un capolavoro, Mitzi Dupree anche. D'altronde tutto l'album è stupendo.


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 Messaggio Inviato: mercoledì 10 novembre 2010, 22:17 
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silvano ha scritto:
Spanish Archer è un capolavoro, Mitzi Dupree anche. D'altronde tutto l'album è stupendo.
non mi dispiace per nulla questa affermazione, ma dacci qualche elemento in più per capire il tuo punto di vista, te ne sarei grato..


'…souls having touched are forever entwined’


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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: giovedì 11 novembre 2010, 17:21 
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fabio q ha scritto:

dagliStates ha scritto:
Io ho il vinile, ma quando comprai il lettore CD mi accorsi che nella versione CD
The Spanish Archer ha un assolo piu' lungo, quindi l'ho subito ricomprato....


:shock: Cavolo!...allora devo comprarmi il cd, anch'io ho il vinile...un ultrà come me che non è in possesso di un solo più lungo??!! :mrgreen:



Ti consiglio di fare molta attenzione però. Solo il cd originale del 1987 contiene le versioni complete delle canzoni, tra cui appunto The Spanish Archer. Purtroppo nella ristampa remaster del 1999 per qualche motivo (superficialità?) furono utilizzate le versioni più brevi, quelle che - secondo più secondo meno - erano presenti su vinile. Ma controlla anche la tua copia in vinile perchè se fosse di stampa italiana avresti di The Spanish Archer e Strangeways le tracce più lunghe, mentre certi altri pezzi guadagnerebbero alcuni secondi ma non avrebbero comunque la durata completa come su cd. Tutto chiaro? :wink: Per quanto ne so al momento, solo le copie in vinile italiane e brasiliane avevano questa particolarità, misteri della discografia mondiale...
Hard Lovin' Woman e Mitzi Dupree hanno la stessa durata in tutte le edizioni.
Aggiungo infine che l'ultima stampa cd (in mid-price) di The House Of Blue Light presente sul mercato, della Polydor/Spectrum, è una copia diretta dell'edizione rimasterizzata del 1999.


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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: giovedì 11 novembre 2010, 17:34 
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Tutto chiaro :wink:
...certo veramente questi sono proprio dei misteri...
Ma per caso si hanno episodi simili nella discografia purpleiana?


La copia non sarà mai come l'originale.


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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: giovedì 11 novembre 2010, 18:12 
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Iscritto il: martedì 20 febbraio 2007, 17:14
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Così caotici direi di no. Però ci sono tante curiosità e particolarità, errori di stampa ecc. che riguardano principalmente le vecchie edizioni in vinile. Mi viene in mente per esempio che sulla stampa italiana di Who Do We Think We Are il riff iniziale di chitarra di Rat Bat Blue è tagliato; così come la intro di Speed King su quella statunitense di In Rock; una ristampa messicana dello stesso In Rock aveva invece Black Night in più. I casi più eclatanti riguardano però le edizioni sud coreane, visto che ogni pubblicazione doveva passare al vaglio della censura del Ministro della Cultura: Perfect Strangers perde Under The Gun (testo anti-war?), THOBL perde Hard Lovin' Woman (testo sconcio?) e così via, per arrivare all'album che noi conosciamo come Stormbringer ma che in quella nazione è stato ribattezzato (con copertina modificata) Soldier Of Fortune proprio perchè il brano Stormbringer è stato eliminato dalla scaletta. Va detto anche che, insieme a Child In Time, Soldier Of Fortune è la canzone più famosa del gruppo in Corea


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 Oggetto del messaggio: Re: The House of the Blue Light=Who do We Think We Are anni '80?
 Messaggio Inviato: giovedì 11 novembre 2010, 18:18 
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Iscritto il: sabato 26 marzo 2005, 23:24
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GIORGIO.MARCATO ha scritto:
silvano ha scritto:
Spanish Archer è un capolavoro, Mitzi Dupree anche. D'altronde tutto l'album è stupendo.
non mi dispiace per nulla questa affermazione, ma dacci qualche elemento in più per capire il tuo punto di vista, te ne sarei grato..

Boh, non c'è molto da spiegare. Semplicemente trovo che le canzoni ivi contenute siano splendide.


http://www.bullfrogband.it
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