Per rispondere a Strato82 che saluto, non so nulla della genesi, ma la situazione rappresentata è il pane quotidiano di Ian Gillan e soci.
Nel 96 al primissimo ascolto pensai che fosse un piccolo capolavoro, continuo a pensarlo ora ed è inconcepibile non sentirlo a volte nei concerti, sta al pari dei classici.
Gli assoli di Morse sono lineari ma secondo me molto lirici, i suoi migliori in assoluto nei Purple. Il difetto però c'è...

Già al primo ascolto, e lo confermo oggi, la parte del cantato centrale, quella più heavy, non la digerivo prima e non la digerisco adesso. La sopporto e basta, per me è inutile. Magari invece nella dinamica della canzone ci voleva, può essere.
Comunque, una delle più belle canzoni dei Deep Purple e, per certi versi, unica.
Domanda. Siete dei professionisti? Suonate uno strumento?