|
Pagina 1 di 1
|
[ 23 messaggi ] |
|
| Autore |
Messaggio |
|
Carlo Maria
|
Oggetto del messaggio: Politica & Musica Inviato: giovedì 22 ottobre 2009, 19:17 |
|
 |
| Soon forgotten |
 |
Iscritto il: venerdì 20 luglio 2007, 11:34 Messaggi: 51
|
|
Premessa: tranquillo, Serra, ho letto l'apposito messaggio a rete unificate in cui spieghi che la politica diretta è vietata sul forum. Non è mia intenzione citare e lodare o criticare questo o quel partito politico, per quanto -come tutti, immagino- io abbia le mie idee in merito. Ciò che intendo è fare una più ampia riflessione sui contesti impegnati in cui si sfrutta la musica, le strumentalizzazioni derivate negli anni e le posizioni varie dei musicisti. Se è vero che questo è un forum che ha come oggetto uno specifico gruppo musicale, è anche vero che la musica viene spesso usata come colonna sonora di un determinato evento oppure, in altre occasioni, che i musicisti stessi fanno politica all'interno dei propri show o cercano (alcuni meglio di altri, altri decisamente in modo arruffato) di lanciare messaggi su temi etici, sociali, forse universali. Ciascuno ha la propria opinione, infatti: pure i musicisti. Da un lato, non so bene quando la musica, per esempio, abbia cominciato ad essere un importante corollario, per esempio, di ogni ritrovo e manifestazione di tipo sindacale, ma non solo in italia ciò è una realtà piuttosto assodata e accettata per ormai divenuta consuetudine: i brani di artisti come Claudio Lolli, i Modena City Ramblers, Guccini, certo De Andrè (che però di suo era anarchico e dunque meno facilmente collocabile) spesso diventano (in certi casi anche "a dispetto" delle intenzioni degli artisti stessi) parti fondamentali di un contesto sociale. Non voglio fare il difficile, ma in Italia come negli USA, dagli anni sessanta ad oggi le preferenze musicali sovente (mai generalizzare) sono andate di pari passo con quelle politiche e ciascuno di noi potrà benissimo apprezzare l'artista che non la pensi come lui, ma tende spesso, specie in età più influenzabile, a far proprio il messaggio dell'artista di cui condivide le idee e a cantarne a squarciagola gli "inni". Ora. E' certo vero anche il contrario: certi artisti hanno rifiutato di esser etichettabili o associabili a determinati discorsi. Per esempio, Pete Townshend tre anni fa non diede l'autorizzazione a Michael Moore di inserire in uno dei suoi documentari il brano Baba O'Riley come colonna sonora. Però, pensiamo ora agli U2: come e più di molti altri artisti, Bono Vox ha legato parte della sua fama all'impegno sociale. E' arrivato nei concerti a lanciare specifiche accuse e parole di biasimo ai leader delle nazioni ricche che non avevano rispettato parole dategli in passato. Come lui, molti altri: i Litfiba spesso facevano riferimenti politici durante i propri concerti, Daniele Silvestri e i succitati Modena City Ramblers hanno scritto brani dedicati a esponenti politici, così come Ligabue e gli Articolo 31 hanno fatto en passant riferimenti ad altri esponenti. De Andrè era diverso: il suo sguardo era coerentemente rivolto al sociale, al riscatto degli ultimi, ma il suo album Storia di un impiegato è un album estremamente politico che arriva a parlare di un bombarolo che mette la bomba sotto il parlamento (non gli riesce, farà scoppiare un chiosco di giornali) in toni di compatimento. Altro aspetto: certi musicisti suonano spesso per eventi socioculturali legati alla politica, certuni vanno anche a suonare PER i politici, a certe feste o in occasioni celebrative di rilievo. Ecco, cosa ne pensate? QUal è la vostra opinione sul connubio tra politica e musica? Per curiosità, i Deep Purple hanno mai suonato per eventi politici? Si sono impegnati in campagne specifiche di tipo umanitario, sociale o simili? Davvero, ho riletto, credo d'aver rispettato le regole del forum, spero che siate d'accordo... Ciao! Carlo Maria
|
|
 |
|
 |
|
polpa
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: giovedì 22 ottobre 2009, 19:39 |
|
Iscritto il: domenica 2 novembre 2003, 10:39 Messaggi: 2077 Località: Italia
|
|
io ritengo che quando qualsiasi forma d'arte si associa alla politica finisce di essere una forma d'arte! troppo spesso mi ritrovo a pensare che LA POLITICA è LA MASSIMA ESPRESSIONE DEL NULLA!
|
|
 |
|
 |
|
Soldier Of Fortune
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: giovedì 22 ottobre 2009, 20:18 |
|
Iscritto il: giovedì 26 febbraio 2004, 22:23 Messaggi: 2354 Località: La Citta' Dei Due Mari
|
|
Io penso che la politica faccia parte del mondo in cui viviamo, percio' è un argomento che in qualche modo esce sempre fuori anche in un contesto musicale. Per quel che ricordo, i Deep non sono mai stati esplicitamente politicizzati, magari solo l'episodio su Mary Long(Gillan prendeva per il culo Mary Whitehouse che comunque non era un personaggio politico)e il concerto per l'attuale Presidente Russo. Sfruttare la musica solo ed esclusivamente per fare politica, come ad esempio facevano per un periodo i Rage Against The Machine, mi sembra alquanto eccessivo , diciamo che si puo' fare politica anche tramite la musica per lanciare un messaggio forte ,per far riflettere la gente , non solo Peace Sex & love insomma , ma chi ascolta non bada molto ai testi di solito, piu' che altro all'impatto sonoro..
|
|
 |
|
 |
|
Flavio
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: giovedì 22 ottobre 2009, 20:21 |
|
 |
| Moderatore |
 |
Iscritto il: lunedì 7 giugno 2004, 14:18 Messaggi: 7383 Località: tra Andria e Bari
|
|
come diceva soldier, la politica VOLENTE O NOLENTE è ovunque, quindi anche nella musica. non ci vedo nulla di scandaloso. se è per questo anche la religione è nella musica (sia le religioni più diffuse, sia culti più legati al paganesimo o al satanismo)... non ci mettiamo mica a sindacare su questo.
in un topic di recente affermavo che per me nella musica poco importa delle parole, e sottoscrivo anche quì. non mi sto certo ad ascoltare un artista perchè è dalla mia parte politica, ma la sua musica mi fa scendere il latte, o magari non mi faccio problemi ad ascoltare un disco di burzum anche se lui si dichiara nazista. da questo punto di vista tendo molto a scindere tra musica e politica.
detto questo ogni musicista è liberissimo di collocarsi in una certa parte politica, sia con i suoi testi sia anche partecipando a comizi. non ci vedo nulla di male, anche perchè quello del musicista è un lavoro come altri e se ti pagano business is business (poi sta a te magari avere una tua etica e non venderti al primo che capita). direi che nei contesti di comizi o feste di partito siano piuttosto i leader politici che devono prestare attenzione a quali gruppi invitare, visto che spesso poi la gente che assiste si crea un immaginario spesso e volentieri sbagliato (ad esempio partono le equazioni come: sinistra = zulù 99 posse = punkabbestia tossico, oppure destra = slayer = folle preso da furie omicide), tanto per mantenermi sul vago...
ps. sto decidendo chi tra bono vox e guccini mi stia più sulle palle
|
|
 |
|
 |
|
Solitaire
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: giovedì 22 ottobre 2009, 20:32 |
|
Iscritto il: venerdì 23 settembre 2005, 12:14 Messaggi: 4202 Località: Seregno
|
polpa ha scritto: LA POLITICA è LA MASSIMA ESPRESSIONE DEL NULLA! Polpa ti amo 
|
|
 |
|
 |
|
PurpleMely
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: giovedì 22 ottobre 2009, 21:02 |
|
Iscritto il: venerdì 27 febbraio 2009, 12:45 Messaggi: 866
|
|
La politica.... bah, oddio forse non in senso così stretto.... Voglio dire, difficile che si parli di leggi o proposte di legge o che so io... Ma se la intendiamo come argomenti d'ambito sociale o come ideali e valori più alti d'ispirazione d'un tipo piuttosto che d'un altro, beh onestamente non ci vedo nemmeno io nulla di male. Anzi, spesso se un artista presta attenzione anche ai testi e si guarda un po' attorno, beh direi che diventa anche difficile non restare toccati di tanto in tanto dalla realtà circostante... Alla sottoscritta personalmente non dispiace affatto.
"A hidden passion, touching a spark Flame of revolution...Burning wild in your gypsy heart Your gypsy heart Anya - The spirit of freedom " http://www.myspace.com/sleepin39flamesfanspage
|
|
 |
|
 |
|
Fabio
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: venerdì 23 ottobre 2009, 16:17 |
|
 |
| Moderatore |
 |
Iscritto il: domenica 2 novembre 2003, 12:09 Messaggi: 5935 Località: Somewhere Over The Rainbow
|
|
Sono d'accordo con Polpa, quando la musica viene associata alla politica smette in parte di essere una forma d'arte. Per me meno politica c'è nella musica meglio è, anche perchè spesso per dare spazio a questi temi si tende a sottrarlo alla musica stessa, e questo per me è una tragedia. In un artista guardo la sua abilità nel creare canzoni, non me ne frega niente di come la pensa dal punto di vista politico. Non mi piace nessun gruppo politicizzato, molto meglio draghi, folletti e puttane.
Thank you Ronnie, thank you so much.
|
|
 |
|
 |
|
numero2
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: venerdì 23 ottobre 2009, 17:57 |
|
 |
| Moderatore |
Iscritto il: martedì 10 giugno 2003, 20:46 Messaggi: 818 Località: Italy
|
quoto Fabio completamente 
|
|
 |
|
 |
|
Carlo Maria
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: venerdì 23 ottobre 2009, 20:57 |
|
 |
| Soon forgotten |
 |
Iscritto il: venerdì 20 luglio 2007, 11:34 Messaggi: 51
|
|
Ma spesso è il contrario: è la "politica" che si serve della musica. La politica in senso di potere, perchè poi è di difficile definizione. Avete presente il trattamento Ludovico in Arancia meccanica? Il "nostro affezionatissimo drugo Alex" viene costretto a vedere immagini di violenza mentre la musica fa da colonna sonora e quella musica, che poi è fra le preferite di Alex, diverrà uno strumento formidabile nelle mani dei suoi nemici. Ecco, una cosa del genere è tema proprio di questi giorni: la musica fatta ascoltare a volume intollerabile nel carcere di Guantanamo ai prigionieri, presunti terroristi, come strumento deterrente e destabilizzante e come palese forma di tortura. I tg proprio di questi giorni hanno riportato anche l'elenco dei brani e la predilezione per la ripetizione di brani country, rock o metal, con però We Are the Champions come gran finale. Tra l'altro, sui vari siti di news musicali si annunciano cause contro il governo da parte degli artisti che hanno visto i loro brani coinvolti in quest'atto. Non è un caso nuovo: i nazisti usavano la musica nei lager, anche lì con intenti non ludici, così come i russi, durante l'assedio di Leningrado, fecero sentire ai nazisti le registrazioni delle serate all'opera che ancora si svolgevano, per dare l'impressione agli assedianti che nonostante la loro pressione la vita procedesse eguale, nella città russa. La musica diviene dunque strumento per la trasmissione di messaggi.
Passando ad altro, il messaggio politico che l'autore vuole trasmettere tramite il suo pezzo è lecito, a parer mio, ed è anzi una delle soluzioni per le quali può adoprarsi perchè la musica è uno straordinario sistema di divulgazione. Senza contare che la musica resta molto più dei politici e le canzoni impegnate di un tempo (in Italia, principalmente gli anni settanta, con qualche dovuta eccezione) fotografano in modo piuttosto fedele anche una società che ormai non è più corrispondente a quella attuale, ma che c'è stata e che proprio quei brani secondo me rendono viva e pulsante tuttora: pensiamo a brani come Contessa, Il bombarolo o Ho visto anche degli zingari felici. Chiaro che a livello politico uno possa apprezzarli o meno, ma sono anche documenti storici, assumono secondo me (ma è un giudizio personale) un valore diverso e più connotazioni rispetto, che ne so, a un' Emozioni di Battisti che ha carattere universale e per sua natura è dunque estrapolabile da ogni contesto... Ehm... che ne dite? Carlo Maria
|
|
 |
|
 |
|
Menestrello Cremisi
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: venerdì 23 ottobre 2009, 23:41 |
|
Iscritto il: martedì 16 marzo 2004, 0:11 Messaggi: 15051 Località: Hall of the mountain king
|
Fabio ha scritto: In un artista guardo la sua abilità nel creare canzoni, non me ne frega niente di come la pensa dal punto di vista politico. Non mi piace nessun gruppo politicizzato, molto meglio draghi, folletti e puttane. al diavolo la politica.. nella musica poi..
Lei danza in un cerchio di fuoco... e si sbarazza della sfida con una scrollata... http://www.myspace.com/menestrello68
|
|
 |
|
 |
|
Soldier Of Fortune
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: sabato 24 ottobre 2009, 0:19 |
|
Iscritto il: giovedì 26 febbraio 2004, 22:23 Messaggi: 2354 Località: La Citta' Dei Due Mari
|
Menestrello Cremisi ha scritto: Fabio ha scritto: In un artista guardo la sua abilità nel creare canzoni, non me ne frega niente di come la pensa dal punto di vista politico. Non mi piace nessun gruppo politicizzato, molto meglio draghi, folletti e puttane. al diavolo la politica.. nella musica poi.. Non penso che qualcuno debba precludersi l'ascolto di un artista che pone la politica come argomento di discussione nei testi ,ai fini di uno spunto di riflessione senza prese di posizione estremiste. Quel che puo' dare fastidio è la strumentalizzazione a fini politici della musica, anch'io non la ritengo opportuna. Comunque sono fervente sostenitore dei testi impegnati di Coverdale , del partito del doppio senso, impegnato attivamente nell'appagare le fantasie erotiche delle donne 
|
|
 |
|
 |
|
ROXI76_99
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: sabato 24 ottobre 2009, 1:05 |
|
Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2004, 0:37 Messaggi: 2865 Località: Trieste
|
La musica mi emoziona,mi diverte,mi esalta,mi commuove.....tutto quello che la politica non fa...perciò sarò una buzzurra,ma meno questa entra nei testi e meglio è.... Quando ascolto un brano voglio sentir parlare di cose ben diverse...in tutta onestà. La politica per quanto mi riguarda può restare nei telegiornali... 
|
|
 |
|
 |
|
Flavio
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: sabato 24 ottobre 2009, 9:09 |
|
 |
| Moderatore |
 |
Iscritto il: lunedì 7 giugno 2004, 14:18 Messaggi: 7383 Località: tra Andria e Bari
|
Soldier Of Fortune ha scritto: Comunque sono fervente sostenitore dei testi impegnati di Coverdale , del partito del doppio senso, impegnato attivamente nell'appagare le fantasie erotiche delle donne  
|
|
 |
|
 |
|
dipparl
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: sabato 24 ottobre 2009, 11:10 |
|
 |
| Amministratore |
 |
Iscritto il: martedì 2 marzo 2004, 21:59 Messaggi: 10817 Località: Weiss Heim
|
Personalmente apprezzo molto un autore che vada oltre i soliti clichè del rock (vedi, appunto, Coverdale...anche se alla fine mi diverte!  ). Ciò non comporta necessariamente il parlare di "politica". Apprezzo un autore che si sa guardare attorno e che mette delle riflessioni nei suoi testi. Guardacaso il mio cantante preferito  lo sa fare, e alla grande. Ecco, il suo è un modo di scrivere e di "scegliere" le tematiche che mi piace moltissimo. Riflessioni anche politiche, talvolta, ma in senso lato (pensate a M.A.D.)... Mi piace chi sa fare così, ma di certo non disprezzo chi fa diversamente, ci mancherebbe. Per me il discrimine sono i troppi clichè e la banalità totale.
Non si dice "La copertina di In Rock sembra Mount Rushmore" si dice "Mount Rushmore sembra la copertina di In Rock" http://www.flickr.com/photos/alepurple
|
|
 |
|
 |
|
MEL
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: sabato 24 ottobre 2009, 14:00 |
|
Iscritto il: lunedì 12 marzo 2007, 18:45 Messaggi: 6331 Località: South Siculia
|
PurpleMely ha scritto: La politica.... bah, oddio forse non in senso così stretto.... Voglio dire, difficile che si parli di leggi o proposte di legge o che so io... Ma se la intendiamo come argomenti d'ambito sociale o come ideali e valori più alti d'ispirazione d'un tipo piuttosto che d'un altro, beh onestamente non ci vedo nemmeno io nulla di male. Anzi, spesso se un artista presta attenzione anche ai testi e si guarda un po' attorno, beh direi che diventa anche difficile non restare toccati di tanto in tanto dalla realtà circostante... Alla sottoscritta personalmente non dispiace affatto. Sposo questa considerazione. Ho dato, continuo e continuerò a dare per sempre moltissima importanza alle questioni sociali, idealiste, politiche che costituiscono in sostanza le fondamenta di quello che sono. Cioè, ad esempio non potrei scindere la mia ammirazione politica e umana per Salvador Allende dalla ammirazione politica, umana e musicale degli Inti Illimani... è tutto un "insieme" di suggestione di idealismo, condannato a perdere; propio perchè, a "noi", in fondo, perdere e autocommiserarci ci piace... sarà quella famigerata e snob superiorità culturale di Sinistra, tipica di chi "crede" di essere un Don Chisciotte, di chi crede di ritenersi "diverso"... Ovviamente parlo per me, che non faccio politica attiva propio perchè sono così... perchè se dicessi queste cose a qualunque politico di Sinistra, mi riderebbe in faccia... ... ed ora mi bevo un bicchiere di vino ascoltando Stagioni di Guccini, tanto per fare un dispetto a Flavio... 
|
|
 |
|
 |
|
Flavio
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: sabato 24 ottobre 2009, 15:08 |
|
 |
| Moderatore |
 |
Iscritto il: lunedì 7 giugno 2004, 14:18 Messaggi: 7383 Località: tra Andria e Bari
|
la mia per guccini è cmq un'antipatia innata, non so spiegare il perchè... un po' forse anche colpa del suo timbro di voce... preferisco la coppiata birra-hard rock rispetto a vino-guccio 
|
|
 |
|
 |
|
Fabio
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: sabato 24 ottobre 2009, 19:24 |
|
 |
| Moderatore |
 |
Iscritto il: domenica 2 novembre 2003, 12:09 Messaggi: 5935 Località: Somewhere Over The Rainbow
|
Soldier Of Fortune ha scritto: Menestrello Cremisi ha scritto: Fabio ha scritto: In un artista guardo la sua abilità nel creare canzoni, non me ne frega niente di come la pensa dal punto di vista politico. Non mi piace nessun gruppo politicizzato, molto meglio draghi, folletti e puttane. al diavolo la politica.. nella musica poi.. Non penso che qualcuno debba precludersi l'ascolto di un artista che pone la politica come argomento di discussione nei testi ,ai fini di uno spunto di riflessione senza prese di posizione estremiste. Quel che puo' dare fastidio è la strumentalizzazione a fini politici della musica, anch'io non la ritengo opportuna. A me da fastidio quando un autore/gruppo prende posizione, sia da una parte che dall'altra (a meno che non prenda posizione a favore del re e dei cavalieri della tavola rotonda, in quel caso ovviamente sarei favorevole). Anche perchè, come ho detto prima, nel 99% dei casi questo significa togliere spazio alla musica. L'unico che, in un certo senso, parlava di politica e mi piaceva era De Andrè, proprio perchè lo faceva in un modo particolare. Inoltre, secondo me bisogna distinguere tra bel testo e testo impegnato. Per me difficilmente un testo che parla di politica è un bel testo, sono fermamente convinto che si possano scrivere delle belle liriche anche senza parlare per forza di ideali o cose simili. I Savatage hanno scritto testi spettacolari, a volte impegnati a volte no, hanno fatto un concept sulla guerra senza parlare di politica... Stesso discorso per Rush, Boc, Virgin Steele, Uriah Heep. Per scrivere un testo importante, non è necessario parlare di cose importanti.
Thank you Ronnie, thank you so much.
|
|
 |
|
 |
|
dipparl
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: domenica 25 ottobre 2009, 22:21 |
|
 |
| Amministratore |
 |
Iscritto il: martedì 2 marzo 2004, 21:59 Messaggi: 10817 Località: Weiss Heim
|
|
 |
|
 |
|
PurpleMely
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: domenica 25 ottobre 2009, 22:27 |
|
Iscritto il: venerdì 27 febbraio 2009, 12:45 Messaggi: 866
|
Fabio ha scritto: Soldier Of Fortune ha scritto: Menestrello Cremisi ha scritto: Fabio ha scritto: In un artista guardo la sua abilità nel creare canzoni, non me ne frega niente di come la pensa dal punto di vista politico. Non mi piace nessun gruppo politicizzato, molto meglio draghi, folletti e puttane. al diavolo la politica.. nella musica poi.. Non penso che qualcuno debba precludersi l'ascolto di un artista che pone la politica come argomento di discussione nei testi ,ai fini di uno spunto di riflessione senza prese di posizione estremiste. Quel che puo' dare fastidio è la strumentalizzazione a fini politici della musica, anch'io non la ritengo opportuna. A me da fastidio quando un autore/gruppo prende posizione, sia da una parte che dall'altra (a meno che non prenda posizione a favore del re e dei cavalieri della tavola rotonda, in quel caso ovviamente sarei favorevole). Anche perchè, come ho detto prima, nel 99% dei casi questo significa togliere spazio alla musica. L'unico che, in un certo senso, parlava di politica e mi piaceva era De Andrè, proprio perchè lo faceva in un modo particolare. Inoltre, secondo me bisogna distinguere tra bel testo e testo impegnato. Per me difficilmente un testo che parla di politica è un bel testo, sono fermamente convinto che si possano scrivere delle belle liriche anche senza parlare per forza di ideali o cose simili. I Savatage hanno scritto testi spettacolari, a volte impegnati a volte no, hanno fatto un concept sulla guerra senza parlare di politica... Stesso discorso per Rush, Boc, Virgin Steele, Uriah Heep. Per scrivere un testo importante, non è necessario parlare di cose importanti. E' quello che intendevo dire io comunque 
"A hidden passion, touching a spark Flame of revolution...Burning wild in your gypsy heart Your gypsy heart Anya - The spirit of freedom " http://www.myspace.com/sleepin39flamesfanspage
|
|
 |
|
 |
|
maninblack
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: martedì 10 novembre 2009, 20:58 |
|
Iscritto il: martedì 20 aprile 2004, 7:07 Messaggi: 3843 Località: Firenze - La Habana
|
|
la politica è una cosa sporca, la musica è una delle poche cose pulite che ho nella vita, l'unica cosa che ammetto che faccia la musica è chiedere giustizia
|
|
 |
|
 |
|
Menestrello Cremisi
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: sabato 14 novembre 2009, 2:25 |
|
Iscritto il: martedì 16 marzo 2004, 0:11 Messaggi: 15051 Località: Hall of the mountain king
|
maninblack ha scritto: la politica è una cosa sporca, la musica è una delle poche cose pulite che ho nella vita, l'unica cosa che ammetto che faccia la musica è chiedere giustizia 
Lei danza in un cerchio di fuoco... e si sbarazza della sfida con una scrollata... http://www.myspace.com/menestrello68
|
|
 |
|
 |
|
maninblack
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: lunedì 16 novembre 2009, 21:12 |
|
Iscritto il: martedì 20 aprile 2004, 7:07 Messaggi: 3843 Località: Firenze - La Habana
|
Menestrello Cremisi ha scritto: maninblack ha scritto: la politica è una cosa sporca, la musica è una delle poche cose pulite che ho nella vita, l'unica cosa che ammetto che faccia la musica è chiedere giustizia   grazie...
|
|
 |
|
 |
|
jack78
|
Oggetto del messaggio: Re: Politica & Musica Inviato: mercoledì 18 novembre 2009, 20:42 |
|
Iscritto il: venerdì 3 marzo 2006, 10:28 Messaggi: 2151 Località: Seveso (MI)
|
|
Quando i testi delle canzoni trattano temi politici intesi come di interesse sociale oppure contro dittature o ingiustizie li apprezzo molto.
Guccini è tra i miei preferiti in questo, anche se lui non parla solo di politica.
"Quello che Blackmore sa fare con la chitarra rasenta il genio". J.Lord
|
|
 |
|
 |
|
|
Pagina 1 di 1
|
[ 23 messaggi ] |
|
Visitano il forum: Nessuno e 0 ospiti |
| |
|
|
Non puoi aprire nuovi argomenti Non puoi rispondere negli argomenti Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi
|
|