Ecco primo filmino:
http://it.youtube.com/watch?v=mCYgDO6Bgqw&fmt=18con questo link si apre in stereo.
Il Taglia non ha VOLUTAMENTE esagerato con l'overdrive, ma già il suono è cattivello....
A breve altri filmini....
Ciaoooooooo
M
PS: ecco stralcio di recensione comparsa su Hammond ITalia Mailing List, a cura del sottoscritto.
E vabbuò, GIA’ suonava bene….
Ma c’è quel “qualcosa” di diverso che se vogliamo è impercettibile, ma alla fine, a orecchio la differenza c’è eccome.
Il mio (che è “indietro” di un paio di upgrade) decisamente nell’impianto NON suona come quello sentito ieri!!!!!!
La cosa fondamentale è che all’interno non c’è più “il computer” con scheda audio ma un vero e proprio circuito DSP, come una normale tastiera Korg o Roland, per banalizzare il concetto.
Si accende ed è subito pronto.
Il DSP sembra alla fine far suonare meglio tutto.
Più credibile il leackage, regolabile in tempo reale tramite apposito cursone.
Più realistico ancora il click, anch’esso regolabile (come lo era già prima) ma con una modalità diversa da quella del mio KeyB (non so se nella ultima release degli “old-KeyB” sia ancora così). Ora infatti agendo sul potenziometro non si aumenta semplicemente la quantità di click, ma si modifica anche la sua “grossezza” (non so se riesco a spiegarmi, comunque spero che il concetto sia chiaro). Effetto particolarmente bello se nel contempo si agisce anche sull’overdrive…..
Ecco, l’overdirve!
Posso dire che ho provato piacere fisico sentendo il nuovo overdrive provato dal “diavoletto” Gianluca? Ecco, l’ho detto!
L’overdrive è decisamente differente.
Il concetto su cui ha puntato Elvio nello sviluppo con il grande Tagliavini (e se non ci capisce di overdrive lui, chi altri poteva arrivare a un risultato del genere?) è molto semplice, considerando che è poi ciò che succede nella realtà con un vero hammond attaccato a un vero leslie valvolare: NON è l’hammond che distorce!!!!! Sono la saturazione dell’ampli del leslie (che fa da “imbuto” quando gli arrivano decibel di segnale in più rispetto a quanto è disposto ad accettare – è una questione semplicissima e forse banale, ma che forse in pochi considerano! -) unita all’”andare in crisi” del driver del leslie stesso a creare quella fantastica “grattugia” che piace tanto a noi rockettari (ma anche “acquasanta” Joey ho visto che la gradiva mica poco!).
Ecco quindi che l’overdrive ora agisce in questo senso: con la simulazione di leslie inserita, incrementando la quantità di overdrive in realtà si accentua quell’”effetto-cabinet” che porta, a pedale d’espressione al massimo, alla tanto sospirata “grattugia” che tutti (o quasi) andiamo cercando, senza incorrere nei problemi che invece sono tipici della “semplice” distorsione (note basse che si “mangiano” frequenze, suono “zanzaroso”, ecc. ecc.).
Ora ciò che si sente è l’effetto del cabinet leslie che satura. Punto. Che è quello che si deve sentire.
La simulazione Leslie è stata migliorata (ma era già al top! E forse è proprio il nuovo overdrive che fa suonare meglio tutto….) e in futuro, con l’implementazione del software da installare sul proprio pc, sarà possibile via USB editare alcuni parametri (VOLUTAMENTE POCHI!!!!!) relativi al leslie: velocità della tromba/rotore, ecc.
Il riverbero non è più del tipo “ambiente” ma è oggi (sono rimasto anche in questo caso a bocca aperta) a tutti gli effetti la simulazione di un riverbero vintage a molla, agendo discretamente ma con effetto incredibile, non modificando l’attacco dello strumento, ecc. ecc. Più calore, più intensità.
La percussione, non modificata nella sostanza, è oggi regolabile nel decay in tempo reale tramite potenziometro.
I bassi della pedaliera saranno regolabili in “sustain” con apposito comando continuo in tempo reale (tipo rotellina bend) ottenendo perfetta simulazione dello “string bass effect” (tipo kit vintage applicati a alcuni modelli hammond).
Nuovi drawbars, non solo fisicamente (fatti ora in stile vintage) ma anche nella funzionalità: non ci saranno più gli “scatti” nel cambio dei suoni ma saranno a tutti gli effetti “smooth”, quindi via a “lavorare” con mille effetti acustici smanettando di fino!
Gli aggiornamenti di software saranno scaricabili dall’utente e installabili via USB.
Il KeyB è stato provato sia nell’impianto del Club (un buon impianto voci con due casse amplificate da 400 watt l’una e un mixer digitale, tutto Behringer) sia nel nuovo sistema SR portato da Elvio (il più piccolo dell aserie, con due satelli e sub come da foto sul sito della lista). Suonava bene in entrambe le configurazioni.
Inutile ricordare che uno degli impianti in cui è stato provato ieri il KeyB è lo stesso (stesso mixer, solite casse) in cui furono attaccati il C1 e l’Hamichord durante l’ultimo Hammond Day. In quella occasione dato che sia il C1 che l’Hamichord (con il B4) risultarono a dir poco inascoltabili (perdonate se faccio l’estremista, ma alla fine l’impressione da parte di tutti fu quella!) tutti dissero: “eh, ma è colpa dell’impianto”….
Stesso impianto, regolazione totalmente flat…. Ieri il KeyB nell’impianto era difficilmente distinguibile dal B3 nel leslie. Overdrive incluso!
Mi direte: solo cose positive?
E nessuna critica?
Beh, solo il prezzo intorno ai 3.800 euro potrebbe far pensare a qualcosa da rivedere, ma in realtà se pensiamo che il vero termine di paragaone (e l’unico, in questo momento), è il New B3 (che sfiora i 15.000 euro e tra l’altro non suona bene come il KeyB)……
Poi c’è sempre da ricordare il fatto (che forse, alla fine, è realmente FONDAMENTALE!) che il KeyB è una macchina realmente “aperta”.
Sempre parlando del NewB3, ad esempio, se esce il modello nuovo si butta via il vecchio (perché col cavolo che lo rivendi un cascione che hai pagato due anni fa 15.000 euro, se non svendendolo –ce n’è uno a 6.000 sul mercatinomusicale- e perdendoci tanti soldini!) e si apre un nuovo mutuo per il nuovo, solo per averci la scritta Hammond stampata davanti….. (ebbene sì, ci cascai anche io qualche anno fa…..).
Invece la politica di Elvio è lodevole.
Se hai il vecchio KeyB lo aggiorni tranquillamente alla versione nuova, pagando la differenza di prezzo tra quanto lo hai pagato a suo tempo e il nuovo prezzo di listino (più o meno). Così l’investimento è semrpe “valido”, in sostanza il KeyB non si svaluta mai!
E nel prezzo è incluso ora un vero flight case rigido, oltre al solito immenso pedale espressione.
Tra il pubblico non c’eravamo solo noi della “setta”, ma anche e soprattutto molti (fino a ieri) scettici e irriducibili difensori dell’indifendibile.
Alla fine della presentazione non ho sentito alcun commento del tipo: “eh beh, ma si sente che non è un hammond”, ecc. ecc. (cosa tipica di alcuni personaggi frequentatori del Club…..).
Tutti hanno preso atto che le proprie orecchie sono il miglior test. E il test è stato superato.