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purpleangel
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Oggetto del messaggio: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: sabato 9 ottobre 2010, 16:00 |
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2003, 15:55 Messaggi: 4572 Località: Barcelona
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Stavo pensando..ormai sono quasi 15 anni che Rithie porta avanti il suo progetto medievale, e sembra quasi palese che quello che c'era da dire é stato detto. Mi domando quindi, perché non esplora nuovi territori, anche non volendo tornare al classico hard rock potrebbe fare, che ne so, un album blues per esempio.
Prendendo spunto da questa considerazione non credete che in effetti Ritchie sia sempre stato poco "sperimentale"? Possibile che tra il chitarrista hard rock ed il menestrello non ci sia spazio per altri ruoli?
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RatBatBlue95
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: sabato 9 ottobre 2010, 16:15 |
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Iscritto il: lunedì 2 agosto 2010, 16:03 Messaggi: 985 Località: Bodega Bay
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Per me Ritchie non è mai stato poco sperimentale, anzi. E' stato un chitarrista eclettico fino al midollo, capace di suonare tutto. Ha suonato hard rock, prime avvisaglie di heavy metal con i Rainbow, prog rock nei primi brani Purpleiani, blues rock in Lazy, Mistreated, Demon's Eye ed altri, AOR nella seconda fase dei Rainbow, country in Anyone's Daughter ed ora folk rock con i Blackmore's Night. Magari non avrà fatto album dedicati esclusivamente a determinati stili (come avrà fatto Gary Moore, per fare un esempio) come tu dicevi ma se si fa attenzione ad ogni pezzo della mark II ci si può rendere conto di quante sfaccettature avesse lo stile di Ritchie.
There's a man Living on the kind of street that makes you wonder Got a face that tells the life of city thunder Here's the man...
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silvano
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: sabato 9 ottobre 2010, 16:28 |
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| Speed King |
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Iscritto il: sabato 26 marzo 2005, 23:24 Messaggi: 883
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RatBatBlue95 ha scritto: Per me Ritchie non è mai stato poco sperimentale, anzi. E' stato un chitarrista eclettico fino al midollo, capace di suonare tutto. Ha suonato hard rock, prime avvisaglie di heavy metal con i Rainbow, prog rock nei primi brani Purpleiani, blues rock in Lazy, Mistreated, Demon's Eye ed altri, AOR nella seconda fase dei Rainbow, country in Anyone's Daughter ed ora folk rock con i Blackmore's Night. Magari non avrà fatto album dedicati esclusivamente a determinati stili (come avrà fatto Gary Moore, per fare un esempio) come tu dicevi ma se si fa attenzione ad ogni pezzo della mark II ci si rende conto di quante sfaccettature avesse lo stile di Ritchie. beh, questo discorso è valido praticamente per tutti i grandi della sei corde: pensa a Hendrix, Page, Beck e via dicendo. Ma purtroppo quello che dice Purpleangel è vero, molto spesso questa spinta sperimentale si spegne in pochi anni d'oro. E d'altronde un artista non può evolversi per tutta la vita, raggiunto il punto massimo della sua arte prima o poi si ferma.
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RatBatBlue95
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: sabato 9 ottobre 2010, 16:41 |
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Iscritto il: lunedì 2 agosto 2010, 16:03 Messaggi: 985 Località: Bodega Bay
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silvano ha scritto: RatBatBlue95 ha scritto: Per me Ritchie non è mai stato poco sperimentale, anzi. E' stato un chitarrista eclettico fino al midollo, capace di suonare tutto. Ha suonato hard rock, prime avvisaglie di heavy metal con i Rainbow, prog rock nei primi brani Purpleiani, blues rock in Lazy, Mistreated, Demon's Eye ed altri, AOR nella seconda fase dei Rainbow, country in Anyone's Daughter ed ora folk rock con i Blackmore's Night. Magari non avrà fatto album dedicati esclusivamente a determinati stili (come avrà fatto Gary Moore, per fare un esempio) come tu dicevi ma se si fa attenzione ad ogni pezzo della mark II ci si rende conto di quante sfaccettature avesse lo stile di Ritchie. beh, questo discorso è valido praticamente per tutti i grandi della sei corde: pensa a Hendrix, Page, Beck e via dicendo. Ma purtroppo quello che dice Purpleangel è vero, molto spesso questa spinta sperimentale si spegne in pochi anni d'oro. E d'altronde un artista non può evolversi per tutta la vita, raggiunto il punto massimo della sua arte prima o poi si ferma.Su questo punto hai ragionissimo e condivido. Io, però, questa ecletticità di stili in Hendrix e Page non riesco a trovarla, pur non rinnegando la loro importanza nel rock. Su Jeff Beck già cambio opinione poichè anche lui era molto "aperto" ad altri generi come Blackmore.
There's a man Living on the kind of street that makes you wonder Got a face that tells the life of city thunder Here's the man...
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purpleangel
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: sabato 9 ottobre 2010, 17:00 |
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2003, 15:55 Messaggi: 4572 Località: Barcelona
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RatBatBlue95 ha scritto: Per me Ritchie non è mai stato poco sperimentale, anzi. E' stato un chitarrista eclettico fino al midollo, capace di suonare tutto. Ha suonato hard rock, prime avvisaglie di heavy metal con i Rainbow, prog rock nei primi brani Purpleiani, blues rock in Lazy, Mistreated, Demon's Eye ed altri, AOR nella seconda fase dei Rainbow, country in Anyone's Daughter ed ora folk rock con i Blackmore's Night. Magari non avrà fatto album dedicati esclusivamente a determinati stili (come avrà fatto Gary Moore, per fare un esempio) come tu dicevi ma se si fa attenzione ad ogni pezzo della mark II ci si può rendere conto di quante sfaccettature avesse lo stile di Ritchie. Si..peró mi sembrano episodi circoscritti piú che altro, e in alcuni casi anche "forzati" A differenza di altri suoi colleghi(page, beck etc..) mi é sempre sembrato piuttosto inquadrato. Il momento attuale della sua carriera mi sembrerebbe davvero propizio ad una svolta.
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Menestrello Cremisi
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: sabato 9 ottobre 2010, 17:16 |
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Iscritto il: martedì 16 marzo 2004, 0:11 Messaggi: 15051 Località: Hall of the mountain king
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purpleangel ha scritto: Si..peró mi sembrano episodi circoscritti piú che altro, e in alcuni casi anche "forzati" A differenza di altri suoi colleghi(page, beck etc..) mi é sempre sembrato piuttosto inquadrato. Il momento attuale della sua carriera mi sembrerebbe davvero propizio ad una svolta. sì, é vero, sono totalmente d'accordo.. l'avevo già notato anch'io parecchi anni fa.. quasi 20.. inizialmente preferivo gli Zeppelin perché erano più vari e spaziavano attraverso diversi stili musicali, cosa che ai Purple non succedeva
Lei danza in un cerchio di fuoco... e si sbarazza della sfida con una scrollata... http://www.myspace.com/menestrello68
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Dreamhealer87
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: sabato 9 ottobre 2010, 18:49 |
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Iscritto il: martedì 22 maggio 2007, 20:09 Messaggi: 396
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Blackmore poco sperimentale? Credevo di averle sentite tutte
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purpleangel
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: sabato 9 ottobre 2010, 18:55 |
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2003, 15:55 Messaggi: 4572 Località: Barcelona
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Dreamhealer87 ha scritto: Blackmore poco sperimentale? Credevo di averle sentite tutte Sentiamo la tua allora..
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Dreamhealer87
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: sabato 9 ottobre 2010, 19:23 |
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Iscritto il: martedì 22 maggio 2007, 20:09 Messaggi: 396
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purpleangel ha scritto: Dreamhealer87 ha scritto: Blackmore poco sperimentale? Credevo di averle sentite tutte Sentiamo la tua allora.. credo gli manchi solo il jazz nel curriculum: "niente settime maggiori per favore"
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purpleangel
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: sabato 9 ottobre 2010, 19:45 |
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Iscritto il: mercoledì 15 ottobre 2003, 15:55 Messaggi: 4572 Località: Barcelona
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Da quanto ho capito, visto che le argomentazioni lasciano un po' a desiderare, sei dell'idea di ratbatblue. Ti ripeto, mi sembra si tratti bene o male di episodi circoscritti. Allora a questo punto lo possiamo dire anche di Iommi perché ha suonato Orchid..mi sembra che la sperimentazione voglia dire ben altro.
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Menestrello Cremisi
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: sabato 9 ottobre 2010, 19:52 |
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Iscritto il: martedì 16 marzo 2004, 0:11 Messaggi: 15051 Località: Hall of the mountain king
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Dreamhealer87 ha scritto: Blackmore poco sperimentale? Credevo di averle sentite tutte é un discorso più ampio il suo a va un pò capito, io credo di esserci arrivato
Lei danza in un cerchio di fuoco... e si sbarazza della sfida con una scrollata... http://www.myspace.com/menestrello68
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Jon
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: sabato 9 ottobre 2010, 20:27 |
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| Holy man |
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Iscritto il: lunedì 28 giugno 2004, 17:40 Messaggi: 1898 Località: Italy
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Sì, io sono d'accordo con Purpleangel!!! quello che dice RatBatBlue è sacrosanto ma è un'altra cosa da quello che intende Angel!! (fa molto "Buffy" detto così.. xD) ... comunque, dal mio punto di vista, le sperimentazioni di Blackie sono state tantissime ma sempre su una stessa via, è andato sempre in "avanti"!! sicuramente è andato molto lontano, pochissimi hanno tracciato tanta "rotta" come ha fatto lui, il punto è che è sempre andato in una direzione; voglio dire, è vero che con i Rainbow abbiamo assistito a delle evoluzioni spaventose ma sono appunto "evoluzioni", non ne ha mai spostato il "fulcro" principale!!! andava sempre "dritto avanti" ma in maniera molto decisa, il canale del fiume era solo uno, quelle varie influenze le ha portate a sè, le ha adattate alle sue idee, come gli affluenti di un fiume che rafforzano il canale principale!! (grandissimo lavoro con i primi Rainbow, mamma mia) ma non ci sono state queste sperimentazioni da altre "prospettive", il suo comporre si è sempre basato su riff e le sue solite scale con fraseggi preferiti... ovviamente il suo genio sta nell'azzeccare spesso il riff giusto, l'assolo o il fraseggio giusto, non perdere mai precisione (quando c'ha voglia xD), essere sempre mezzo pazzo e lasciare qualcosa anche al caso, capacità di improvvisazioni assurde... sono tutte qualità che ha continuato sempre a sviluppare nel corso degli anni, ha anche sperimentato nuovi "stili chitarristici" superando ancora una volta sè stesso da Perfect Strangers in poi, suoni stravolti in più ere, ma la " prospettiva di partenza" era sempre quella!!! ... anche con i Blackmore's Night lo dice stesso lui che è sempre "rock" e infatti suona sempre nello stesso modo quando ha la Fender!! con l'acustica non è che cambi la cosa, i giri di accordi, l'armonia in cui si muove è sempre riconducibilissima al pop, al massimo con le scale melodiche e armoniche ma non è proprio sperimentare come intende Purpleangel, ovvero, ripeto, cambiare la " prospettiva di partenza"... e non è proprio vero che si sia "reinventato" come chitarrista, quelle cose le faceva già!!! ha fatto ruotare il contesto intorno a sè in maniera diversa, ha perfezionato lo stile con l'acustica, ha "accentuato" quelle cose che gli sentivamo fare già tra una canzone e l'altra o nel '70, tipo Doing Their Thing, quando si faceva un solo per cavoli suoi e dopo aver fatto casino ci inseriva quel siparietto classico\semi-divertente (in quel contesto) e roba simile!! insomma, dal 97 in poi ha cominciato a mettere giù i pezzi con strutture, strumenti acustici, sonorità più lontane dall'Hard Rock ma è un desiderio che aveva già dagli anni '70, quando sentii Greensleves, lo sappiamo tutti... questo è Blackmore e quello che propone, che ha proposto o che si è infischiato di proporre!! secondo me è anche un po' inutile parlarne perchè dal mio punto di vista il discorso si è già esaurito... ... è stata quella la strada che ha scelto, dritta avanti per arrivare lontanissimo e ce l'ha fatta!!! ma ci sono molti traguardi di diverso tipo con percorsi diversi proprio in partenza... (il concetto del "traguardo" prendetelo molto alla leggera perchè un artista vero non si sente mai davvero arrivato ad un traguardo!!  ) boh... P.S. ecco, forse come dice purpleangel, il punto sarebbe "perchè non lo fa adesso? perchè non sperimenta ora in modo diverso visto che sono 15 anni" quindi o non è capace (xD) oppure non gliene frega proprio... e secondo me è la prima, le sue abilità sono altre (e anche la seconda, ahah!!  )
Ultima modifica di Jon su domenica 10 ottobre 2010, 10:03, modificato 1 volte in totale.
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ted29
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: sabato 9 ottobre 2010, 20:31 |
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| Soldier of fortune |
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Iscritto il: domenica 19 febbraio 2006, 22:26 Messaggi: 531 Località: TERAMO
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Per me Blackmore è molto molto sperimentale,nei sui soli c'è di tutto: dal jazz, alla musica classica, dal blues a quella medievale. Una varietà di scale, cromature sonore che mancava ad esempio a Page che cambiava molte volte strumento ma era molto più ripetitivo nell'approccio squisitamente musicale, fatta eccezione per le influenze etniche in cui non aveva parì. Per lo meno io come chitarrista lo trovo molto innovativo: furono Ritchie e Pete Townsend a far capire a Jim Marshall (a detta di quest'ultimo) che tipo di distorsione volevano (nel lontano 1967) prima ancora di Hendrix! Al pari di Ritchie per me solo Hendrix e forse J.Beck ...anche per questo, per la sua imprevedilità che ne colleziono molti bootleg...
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ted29
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: sabato 9 ottobre 2010, 20:32 |
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| Soldier of fortune |
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Iscritto il: domenica 19 febbraio 2006, 22:26 Messaggi: 531 Località: TERAMO
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Dreamhealer87 ha scritto: purpleangel ha scritto: Dreamhealer87 ha scritto: Blackmore poco sperimentale? Credevo di averle sentite tutte Sentiamo la tua allora.. credo gli manchi solo il jazz nel curriculum: "niente settime maggiori per favore"ascoltanto i bootleg si sente anche quello.....molto wes montgomery in particolare
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ted29
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: sabato 9 ottobre 2010, 20:34 |
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| Soldier of fortune |
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Iscritto il: domenica 19 febbraio 2006, 22:26 Messaggi: 531 Località: TERAMO
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RatBatBlue95 ha scritto: silvano ha scritto: RatBatBlue95 ha scritto: Per me Ritchie non è mai stato poco sperimentale, anzi. E' stato un chitarrista eclettico fino al midollo, capace di suonare tutto. Ha suonato hard rock, prime avvisaglie di heavy metal con i Rainbow, prog rock nei primi brani Purpleiani, blues rock in Lazy, Mistreated, Demon's Eye ed altri, AOR nella seconda fase dei Rainbow, country in Anyone's Daughter ed ora folk rock con i Blackmore's Night. Magari non avrà fatto album dedicati esclusivamente a determinati stili (come avrà fatto Gary Moore, per fare un esempio) come tu dicevi ma se si fa attenzione ad ogni pezzo della mark II ci si rende conto di quante sfaccettature avesse lo stile di Ritchie. beh, questo discorso è valido praticamente per tutti i grandi della sei corde: pensa a Hendrix, Page, Beck e via dicendo. Ma purtroppo quello che dice Purpleangel è vero, molto spesso questa spinta sperimentale si spegne in pochi anni d'oro. E d'altronde un artista non può evolversi per tutta la vita, raggiunto il punto massimo della sua arte prima o poi si ferma.Su questo punto hai ragionissimo e condivido. Io, però, questa ecletticità di stili in Hendrix e Page non riesco a trovarla, pur non rinnegando la loro importanza nel rock. Su Jeff Beck già cambio opinione poichè anche lui era molto "aperto" ad altri generi come Blackmore. quoto in pieno!!!
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Dreamhealer87
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: sabato 9 ottobre 2010, 20:48 |
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Iscritto il: martedì 22 maggio 2007, 20:09 Messaggi: 396
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ted29 ha scritto: Dreamhealer87 ha scritto: purpleangel ha scritto: Dreamhealer87 ha scritto: Blackmore poco sperimentale? Credevo di averle sentite tutte Sentiamo la tua allora.. credo gli manchi solo il jazz nel curriculum: "niente settime maggiori per favore"ascoltanto i bootleg si sente anche quello.....molto wes montgomery in particolare Yes! ma credo che lui si riferisse a brani strutturati proprio in quello specifico modo jazz ma il suo modo di suonare multiforme e versatile non ha pari
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jimi86
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: domenica 10 ottobre 2010, 5:23 |
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| Soldier of fortune |
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Iscritto il: lunedì 25 settembre 2006, 18:05 Messaggi: 639
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Hendrix non va neanche considerato,lui sta oltre l'inarrivabile..non è umano 
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RatBatBlue95
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: domenica 10 ottobre 2010, 8:30 |
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Iscritto il: lunedì 2 agosto 2010, 16:03 Messaggi: 985 Località: Bodega Bay
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Ho capito quello che voleva dire Purpleangel (grazie Jon  ). Forse parlavi della capacità di reinventarsi totalmente di un chitarrista in generale. Beh, con molta sicurezza posso dirvi che forse l'unico chitarrista che si è continuamente reinventato, che ha sperimentato sempre e comunque è Robert Fripp. Tutti gli altri si sono evoluti, come diceva bene Jon, anche Blackmore (in modo sublime aggiungo io  ).
There's a man Living on the kind of street that makes you wonder Got a face that tells the life of city thunder Here's the man...
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Jon
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: domenica 10 ottobre 2010, 9:57 |
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| Holy man |
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Iscritto il: lunedì 28 giugno 2004, 17:40 Messaggi: 1898 Località: Italy
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Eh, mi sa proprio che hai ragione RatBat, Bob Fripp ha fatto il pazzo proprio!!! (eppure sono sicuro che ora qualcuno farà uscire certi nomi!! xD) eppure su Page credo che un discorsetto del genere si possa pure fare, però ammetto che non ho sentito molto e con attenzione... ricordo che su Led Zeppelin III c'era parecchio materiale "sperimentale" in quel senso però non lo sento da tantissimi anni... (ragazzi, quante carenze!!  ) P.S. RatBat, aggiungerei ancora che Blackmore si è evoluto in modo sbrodolante oltre che sublime!! 
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fdr
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: domenica 10 ottobre 2010, 10:45 |
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| Super trouper |
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Iscritto il: mercoledì 22 agosto 2007, 15:40 Messaggi: 1287 Località: Verona
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Il fatto è che, secondo me, nella propria considerazione, Blackmore non si considera più un chitarrista 'professionista', con una 'carriera' da portare avanti 'evolvendosi'. Suona questo perchè gli va bene così e non vuole dimostrare niente a nessuno, nemmeno a se stesso, evolvendosi o dando svolte alla sua direzione. Mi sembra un po' fuori dal gioco.
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Blacky Purple
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: domenica 10 ottobre 2010, 11:00 |
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| Lazy |
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Iscritto il: giovedì 15 aprile 2010, 14:34 Messaggi: 130
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Blackmore ha affermato recentemente di aver chiuso con ogni altro genere di musica che non sia rinascimentale (ovviamente includendo le sue derivazioni come folk rock, renaissance rock ecc...). Lui si considera ormai evoluto e da una chitarra elettrica non si aspetta più nulla di nuovo, ormai ha scoperto tutto. Invece per lui la chitarra acustica e questo nuovo stile musicale che lo appassiona fin da piccolo possono presentarsi a lui ancora come un mondo ignoto, tutto da scoprire.....d'altronde si sa, blackmore è un uomo tutto da scoprire....!!!!!!
Con il grande rispetto del miglior chitarrista al mondo....Ritchie Blackmore!
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RatBatBlue95
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: domenica 10 ottobre 2010, 11:14 |
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Iscritto il: lunedì 2 agosto 2010, 16:03 Messaggi: 985 Località: Bodega Bay
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Jon ha scritto: Eh, mi sa proprio che hai ragione RatBat, Bob Fripp ha fatto il pazzo proprio!!! (eppure sono sicuro che ora qualcuno farà uscire certi nomi!! xD) eppure su Page credo che un discorsetto del genere si possa pure fare, però ammetto che non ho sentito molto e con attenzione... ricordo che su Led Zeppelin III c'era parecchio materiale "sperimentale" in quel senso però non lo sento da tantissimi anni... (ragazzi, quante carenze!!  ) P.S. RatBat, aggiungerei ancora che Blackmore si è evoluto in modo sbrodolante oltre che sublime!!  A chi lo dici, Fripp era un geniaccio! Non ne nascerà più uno come lui, in fondo era un "uomo schizoide"! Su Page, mah! L'ho ascoltato parecchio ieri ma mi sembra ancorato ad uno stile preciso (il blues nel suo caso) ancor più di Blackmore. Comunque ascoltalo LZ III, per me è un capolavoro. Bellissimo disco folk rock ma non lo considero "sperimentale". Per me i dischi "sperimentali" (lo metto tra virgolette proprio perchè non sento appieno ecletticità) degli Zeppelin si hanno da Houses of the Holy in poi, dove si hanno diverse varietà di stili ma da lì a definirli sperimentali, insomma... Su Blackmore ti consiglio di vedere (se non l'hai già fatto ma penso sia impossibile  ) la pagina dedicata a lui su Wikipedia. Non a caso c'è una categoria detta "gli stili": è molto interessante per capire meglio l'evoluzione del Blackmore chitarrista. Un altro geniaccio che mi è venuto in mente proprio ora è il grande FRANK ZAPPA! Il più pazzo dei musicisti del '900!
There's a man Living on the kind of street that makes you wonder Got a face that tells the life of city thunder Here's the man...
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Jon
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: domenica 10 ottobre 2010, 11:15 |
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| Holy man |
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Iscritto il: lunedì 28 giugno 2004, 17:40 Messaggi: 1898 Località: Italy
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Blacky Purple ha scritto: Blackmore ha affermato recentemente di aver chiuso con ogni altro genere di musica che non sia rinascimentale (ovviamente includendo le sue derivazioni come folk rock, renaissance rock ecc...). Lui si considera ormai evoluto e da una chitarra elettrica non si aspetta più nulla di nuovo, ormai ha scoperto tutto. Invece per lui la chitarra acustica e questo nuovo stile musicale che lo appassiona fin da piccolo possono presentarsi a lui ancora come un mondo ignoto, tutto da scoprire.....d'altronde si sa, blackmore è un uomo tutto da scoprire....!!!!!!
Con il grande rispetto del miglior chitarrista al mondo....Ritchie Blackmore! Ecco... proprio per questo dovrebbe regalarci un ultimo concerto "nostalgico" insieme a Lord e a gli altri Purple... come hanno fatto i Pink Floyd al Live 8, riuniti per l'ultima volta dopo più di 20 anni, mi basterebbero anche 4 canzoni... tanto i pezzi li ha scritti lui, sa sempre suonare da dio, non deve inventare o "aprire" niente, deve solo farci godere un pochino insieme agli altri!!! magari una bella cosa per beneficienza, uffa... ma finchè non crepa la mamma di Candice è impossibile... (se non crepa prima lui o qualcuno dei Purple che è più probabile!! x D) se ci penso....  Edit: spettacolare la pagina di wikipedia, RatBat, se non mi sbaglio l'ha scritta un utente del forum, non ricordo chi è... ma questa pagina è ancora più spettacolare, ahahah, per chi non l'avesse già vista!!! http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Ritchie_Blackmore 
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RatBatBlue95
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: domenica 10 ottobre 2010, 11:24 |
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Iscritto il: lunedì 2 agosto 2010, 16:03 Messaggi: 985 Località: Bodega Bay
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Jon ha scritto: Blacky Purple ha scritto: Blackmore ha affermato recentemente di aver chiuso con ogni altro genere di musica che non sia rinascimentale (ovviamente includendo le sue derivazioni come folk rock, renaissance rock ecc...). Lui si considera ormai evoluto e da una chitarra elettrica non si aspetta più nulla di nuovo, ormai ha scoperto tutto. Invece per lui la chitarra acustica e questo nuovo stile musicale che lo appassiona fin da piccolo possono presentarsi a lui ancora come un mondo ignoto, tutto da scoprire.....d'altronde si sa, blackmore è un uomo tutto da scoprire....!!!!!!
Con il grande rispetto del miglior chitarrista al mondo....Ritchie Blackmore! Ecco... proprio per questo dovrebbe regalarci un ultimo concerto "nostalgico" insieme a Lord e a gli altri Purple... come hanno fatto i Pink Floyd al Live 8, riuniti per l'ultima volta dopo più di 20 anni, mi basterebbero anche 4 canzoni... tanto i pezzi li ha scritti lui, sa sempre suonare da dio, non deve inventare o "aprire" niente, deve solo farci godere un pochino insieme agli altri!!! magari una bella cosa per beneficienza, uffa... ma finchè non crepa la mamma di Candice è impossibile... (se non crepa prima lui o qualcuno dei Purple che è più probabile!! x D) se ci penso....  Edit: spettacolare la pagina di wikipedia, RatBat, se non mi sbaglio l'ha scritta un utente del forum, non ricordo chi è... ma questa pagina è ancora più spettacolare, ahahah, per chi non l'avesse già vista!!! :mrgreen: http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Ritchie_Blackmore  Ahahah! La conoscevo! Ritchie Blackmore: The Killer of Stratocaster! 
There's a man Living on the kind of street that makes you wonder Got a face that tells the life of city thunder Here's the man...
Ultima modifica di RatBatBlue95 su domenica 10 ottobre 2010, 11:28, modificato 1 volte in totale.
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silvano
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Oggetto del messaggio: Re: Il lato (poco) sperimentale di Blackmore Inviato: domenica 10 ottobre 2010, 11:27 |
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| Speed King |
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Iscritto il: sabato 26 marzo 2005, 23:24 Messaggi: 883
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jimi86 ha scritto: Hendrix non va neanche considerato,lui sta oltre l'inarrivabile..non è umano  Esatto, dire che Hendrix non è stato più di tanto sperimentale o eclettico è una mezza bestialità... Jimi è stato lo sperimentatore per eccellenza, colui che ha ridisegnato l'approccio e il ruolo della chitarra nel rock, e questo Blackmore lo sa bene. Lasciamolo stare, via...
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