Il futuro del Rock

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Re: Il futuro del Rock

da fabio q » domenica 17 dicembre 2017, 21:29

dagliStates ha scritto:
purpleangel ha scritto:Anch'io non amo per niente il punk ma non perchè non ci sono gli assoli ma proprio per come suonano in sè le canzoni. Credo che sia lo stesso per te dimmi se mi sbaglio ma anche se ci fossero gli assoli non credo ti piacerebbe molto comunque no?



Concordo anche io (pazzesco!)

:lol:
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Re: Il futuro del Rock

da purpleangel » lunedì 18 dicembre 2017, 11:23

Asso_982 ha scritto:
purpleangel ha scritto:
fabio q ha scritto:Ahahah macchè figurati...tu mi avevi postato gruppi senza assoli di chitarra e io ti avevo risposto che era una tristezza sta cosa della mancanza di assoli...ti ricordi?


Sì..secondo me il futuro comunque passa proprio di più da questi gruppi piuttosto che quelli vintage come possono essere i Greta. Tanto per fare il nome più blasonato, gli steesi Muse pur essendo musicisti con le contropalle non suonano più come una volta, cioè quelche parte solista la mettono pure qua e là ma spesso e volentieri ne fanno a meno e comunque le canzoni funzionano alla grande.


I Muse li ho visti da vivo...che dire? Ottimi musicisti, ma grande piattume...dopo mezz'ora il concerto è diventato noioso, almeno per me che sono cresciuto ascoltando un determinato tipo di musica. Sembrava che avessero messo su il disco.
Secondo me quello che manca nei gruppi moderni è l'improvvisazione, o comunque un certo tipo di improvvisazione...


A me invece l'improvvisazione non è che ha mai fatto impazzire, diciamo che se al posto di suonarmi una space truckin di 20 minuti avessero usato questo tempo per un altro paio di canzoni avrei sicuramente preferito.
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Re: Il futuro del Rock

da Asso_982 » lunedì 18 dicembre 2017, 22:24

purpleangel ha scritto:
Asso_982 ha scritto:
purpleangel ha scritto:
fabio q ha scritto:Ahahah macchè figurati...tu mi avevi postato gruppi senza assoli di chitarra e io ti avevo risposto che era una tristezza sta cosa della mancanza di assoli...ti ricordi?


Sì..secondo me il futuro comunque passa proprio di più da questi gruppi piuttosto che quelli vintage come possono essere i Greta. Tanto per fare il nome più blasonato, gli steesi Muse pur essendo musicisti con le contropalle non suonano più come una volta, cioè quelche parte solista la mettono pure qua e là ma spesso e volentieri ne fanno a meno e comunque le canzoni funzionano alla grande.


I Muse li ho visti da vivo...che dire? Ottimi musicisti, ma grande piattume...dopo mezz'ora il concerto è diventato noioso, almeno per me che sono cresciuto ascoltando un determinato tipo di musica. Sembrava che avessero messo su il disco.
Secondo me quello che manca nei gruppi moderni è l'improvvisazione, o comunque un certo tipo di improvvisazione...


A me invece l'improvvisazione non è che ha mai fatto impazzire, diciamo che se al posto di suonarmi una space truckin di 20 minuti avessero usato questo tempo per un altro paio di canzoni avrei sicuramente preferito.


Concordo in parte, nel senso che anche io preferisco avere due canzoni di più, ma poi ascolto la Space Truckin' di Made in Japan e ringrazio Dio che sia di 20 minuti.
Comunque per improvvisazione non intendo per forza dilatare la canzone, ma, per fare un esempio, Blackmore e Lord che ogni sera cambiano il solo di Highway Star...
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Re: Il futuro del Rock

da dagliStates » martedì 19 dicembre 2017, 1:12

Asso_982 ha scritto:
Concordo in parte, nel senso che anche io preferisco avere due canzoni di più, ma poi ascolto la Space Truckin' di Made in Japan e ringrazio Dio che sia di 20 minuti.
Comunque per improvvisazione non intendo per forza dilatare la canzone, ma, per fare un esempio, Blackmore e Lord che ogni sera cambiano il solo di Highway Star...



Fra Space Truckin di 20 minuti o quella di 27 del Live In London o You Fool No One non so cosa mi faccia impazzire di piu'...
E ancora Mandarke Root di 25 minuti dei tempi d'oro...
Io adoravo quando le facevano...
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Re: Il futuro del Rock

da fabio q » mercoledì 20 dicembre 2017, 2:44

purpleangel ha scritto:
Asso_982 ha scritto:
purpleangel ha scritto:
fabio q ha scritto:Ahahah macchè figurati...tu mi avevi postato gruppi senza assoli di chitarra e io ti avevo risposto che era una tristezza sta cosa della mancanza di assoli...ti ricordi?


Sì..secondo me il futuro comunque passa proprio di più da questi gruppi piuttosto che quelli vintage come possono essere i Greta. Tanto per fare il nome più blasonato, gli steesi Muse pur essendo musicisti con le contropalle non suonano più come una volta, cioè quelche parte solista la mettono pure qua e là ma spesso e volentieri ne fanno a meno e comunque le canzoni funzionano alla grande.


I Muse li ho visti da vivo...che dire? Ottimi musicisti, ma grande piattume...dopo mezz'ora il concerto è diventato noioso, almeno per me che sono cresciuto ascoltando un determinato tipo di musica. Sembrava che avessero messo su il disco.
Secondo me quello che manca nei gruppi moderni è l'improvvisazione, o comunque un certo tipo di improvvisazione...


A me invece l'improvvisazione non è che ha mai fatto impazzire, diciamo che se al posto di suonarmi una space truckin di 20 minuti avessero usato questo tempo per un altro paio di canzoni avrei sicuramente preferito.

Anch'io concordo in parte.
Diciamo che sono per una di mezzo, si può fare improvvisazione senza dilatare troppo i tempi ma creando sempre dei stacchetti strumentali differenti ogni sera.
Comunque non ci dimentichiamo mai i contesti storici, questo vale per ogni cosa: sport, musica, pittura, scultura ecc...negli anni '70 era normale improvvisare in quel modo, Hendrix insegnò.
I nostri si distinsero da ogni altro gruppo Hard Rock dell'epoca per il primato sulla capacità di improvvisare ogni singola sera in maniera eccelsa sia dal punto di vista tecnico che di feeling e questo grazie soprattuto a Blackmore.
A mio modo di vedere il migliore di tutti i tempi per questa capacità e per il trascinare con se il resto della band.
Un caposcuola assoluto.
Quindi, ritornando al punto, anch'io preferisco oggi magari una o due canzoni in più, ma delle improvvisazioni che sono state fatte nei '70 non cambierei neanche una virgola, perchè sono dei reperti di assolutà abilità tecnica e genialità e hanno reso i DP degli autentici caposcuola; senza di esse, sarebbero stati degli ottimi musicisti ma senza quella genialità che li ha resi unici e imparagonabili a chiunque altro.
Un gruppo che gli teneva testa da questo punto di vista erano ad esempio i Led Zeppelin, che improvvisavano molto ed erano molto sanguigni dal vivo, però secondo me non raggiungevano la tecnica dei nostri ed erano un po' più grezzi, non che erano inferiori, ma io preferisco l'improvvisazione dei DP, perfetta ed eccellente sotto ogni punto di vista.
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Re: Il futuro del Rock

da dagliStates » mercoledì 20 dicembre 2017, 21:42

Beh anche i Led con Dazed and Confused non scherzavano in lunghezza...

Ma davvero avreste preferito Made In Japan con una Space Truckin piu' corta???

Io adoro il bootleg che ho su vinile con Mandrake Root che copre le due facciate di un vinile :D
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Re: Il futuro del Rock

da fabio q » giovedì 21 dicembre 2017, 4:17

dagliStates ha scritto:Beh anche i Led con Dazed and Confused non scherzavano in lunghezza...

Ma davvero avreste preferito Made In Japan con una Space Truckin piu' corta???

Io adoro il bootleg che ho su vinile con Mandrake Root che copre le due facciate di un vinile :D

Io, come postato sopra, non cambierei neanche una virgola.
Diciamo che invece a un concerto di oggi preferisco una via di mezzo, improvvisazione ma senza dilataretroppo i tempi.
Poi è tutto relativo, diciamo che ai tempi erano delle cose tutte da scoprire, oggi come oggi magari una canzone in più la preferisco.
Che poi improvvisare significaanche cambiare un assolo, come già postato, non significa necessariamente dilatare tanto i pezzi.
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Re: Il futuro del Rock

da Asso_982 » mercoledì 17 gennaio 2018, 19:12

Spinto dai giudizi positivi di conoscenti vari ho ascoltato qualcosa dei Maneskin, dei quali ignoravo completamente l'esistenza.
Rocketto/pop abbastanza insipido.
Comunque meglio di tanta roba che si sente.
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Re: Il futuro del Rock

da kronos » domenica 30 settembre 2018, 14:38

Non saranno il futuro del rock, ma sicuramente quelli che lo tramanderanno!!

https://www.youtube.com/watch?v=qk8t8wbIuA4
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Re: Il futuro del Rock

da LordEverTheBest » lunedì 1 ottobre 2018, 14:47

Ahahahaha, fantastico!! :lol: :lol:
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Re: Il futuro del Rock

da fabio q » mercoledì 6 maggio 2020, 2:41

Mi è capitato di sentire questi 3 brani, tutti e 3 mi piacciono parecchio, anche se molto diversi tra loro (il bello della musica)

Bill Blue - Carolina Time:

https://www.youtube.com/watch?v=v-3YZxe3sF8

Paolo Nutini - Iron Sky

https://www.youtube.com/watch?v=ELKbtFl ... uYCEUeF8Qw


Moonlight Benjamin - Pasay

https://www.youtube.com/watch?v=yhvW3hY ... XSB6rAeTWM

Qualcuno conosce?
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Re: Il futuro del Rock

da LordEverTheBest » mercoledì 13 maggio 2020, 18:59

Conosco Paolo Nutini 8)
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Re: Il futuro del Rock

da fabio q » giovedì 14 maggio 2020, 19:23

LordEverTheBest ha scritto:Conosco Paolo Nutini 8)

Ho ascoltato qualcos'altro non proprio a questo livello, un bel po' pop, mi indichi qualcosa di valido?
Iron sky la trovo spettacolare ! =D> :-({|=
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Re: Il futuro del Rock

da LordEverTheBest » giovedì 14 maggio 2020, 20:18

Credo sia più un soul man che un rockettaro, comunque uno dei brani che mi piace è sicuramente questo, specie quando spinge con la voce:
https://www.youtube.com/watch?v=fZswz64dFlw

Oppure, qualcosa di meno "catchy":
https://www.youtube.com/watch?v=Nsx-JVymaGk

:)
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