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 Oggetto del messaggio: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: giovedì 28 luglio 2011, 12:35 
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Speed King
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Iscritto il: lunedì 2 agosto 2010, 16:03
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Di solito questo è un argomento che è dibattuto in tutti i forum che parlano di rock, metal ed affini. Prima di aprire il topic ho dato un'occhiata ad alcune precedenti discussioni che si sono avute nel nostro forum (come "gli stili di Blackmore" o anche, in maniera minore, nel topic "concerti 2011") e ho notato che il grunge è davvero un genere che raccoglie sempre e comunque opinioni discordanti, specie dagli ascoltatori di musica hard rock come noi. Allora ho pensato di aprire un topic apposito per discuterne insieme. Sono convintissimo che nascerà una bella discussione! 8)
Allora forumisti, ecco il quesito: che ne pensate del grunge? Cosa ha rappresentato negli anni '90? Cos'è stato per voi questo movimento (un incidente di percorso, musica per ragazzini, l'ultimo movimento musicale realmente importante e storico, erede del post-punk)? Qual è il vostro gruppo (ma anche album, canzone) preferito?
Io, personalmente, ne ascolto davvero pochissimo. Secondo me è un genere di musica che non si può ascoltare in ogni momento. E' musica molto, troppo (parlo per me) deprimente (mi vengono in mente album come Dirt degli Alice in Chains o Superunknown dei Soundgarden). Non nascondo che, comunque, c'è stato un periodo in cui l'ho ascoltato parecchio e lo consideravo il migliore genere esistente (ognuno ha i suoi scheletri nell'armadio, purtroppo! :mrgreen: ).
La mia band preferita (che ascolto tutt'ora e di cui ho tutta la discografia) di questo vasto calderone musicale è quella dei Pearl Jam (mi piace da matti la voce di Eddie Vedder, per non parlare dei suoi testi), sicuramente perché molto legati a stilemi tipici del rock settantiano (soprattutto Who e Ramones).
Il mio album grunge (anche se, in questo caso, lo definirei hard rock) preferito è Vitalogy, storico album dei Pearl Jam del 1994. Disco grandioso, brani ispirati e parecchio pazzoidi. Un gioiello. =D>
Mi piaciucchia anche qualcosina dei Nirvana, in particolare Nevermind.
Insomma, possiamo sbizzarrirci! Dite anche voi che ne pensate! :)


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Ultima modifica di RatBatBlue95 su giovedì 10 maggio 2012, 15:48, modificato 2 volte in totale.

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 Oggetto del messaggio: Re: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: giovedì 28 luglio 2011, 13:42 
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Detesto, non troppo cordialmente, il grunge, perchè va quasi totalmente contro la concezione di musica che io apprezzo.
Unica piccola e limitata eccezione sono i Pearl Jam, che, dovendo scegliere, sono quelli che "apprezzo" di più.
Non saprei poi dire se sia stato "incidente di percorso" oppure un movimento interessante, comunque "utile" e significativo nella storia della musica. Parlando per me, se non fosse mai esistito, sarebbe stato meglio, perchè non lo tollero.


Non si dice "La copertina di In Rock sembra Mount Rushmore"
si dice "Mount Rushmore sembra la copertina di In Rock"

http://www.flickr.com/photos/alepurple


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 Oggetto del messaggio: Re: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: giovedì 28 luglio 2011, 13:49 
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Holy man
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Iscritto il: sabato 18 giugno 2005, 19:00
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Importantissimo.
La rinascita dell'Hard Rock (non del Metal) passa proprio attraverso il Grunge e la riscoperta di Led Zeppelin e Black Sabbath da parte di kids cresciuti a base di Black Flag, Siouxsie & The Banshees ed altro.
Dal grunge passa l'alternative, ma tutto un modo di riscoprire l'Hard, come lo stesso Stoner.
Non ci sarebebro stati i Kyuss senza il Grunge per esempio ... e dai Kyuss tantio Hard rock moderno e classico rivitalizzato ... dai mitici Nebula, agli Orange Goblin etc .... agli stessi Spiritual Beggers.

Come sempre diverse sperienze sonore con diversi valori.

Io ho adorato i Soundgarden ma anche gli Alice in Chains (i più classici di tutti), ma i Green River e i MotherLovebone erano veramente bravi.
Ricordo poi con piacere per esempio i Sister Double Happiness

Molto meno i Pearl Jam, il lato più accessibile anche se il secondo della band per me era un signor disco.

Tante band ed un periodo di grande Rock per me.

Se non ci fosse stato l'Hard rock sarebbe stato fagocitato dal Metal e dal Nu-Metal (puah) .....


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 Oggetto del messaggio: Re: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: giovedì 28 luglio 2011, 14:27 
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Highway star
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Iscritto il: mercoledì 20 ottobre 2004, 0:37
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Località: Trieste
Mah....mi piaceva negli anni 90,quando ero una ragazzina e non conoscevo altro. La reputo una delle forme (anche se tra le peggiori) di cui il "rock" si è vestito negli ultimi 20 anni. (mi sento un pò Paola Maugeri ora #-o )
Adesso lo trovo deprimente e noioso, forse la sola eccezione sono i già citati Pearl Jam che se mi capita ascolto ancora volentieri.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: giovedì 28 luglio 2011, 15:46 
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Lazy
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Iscritto il: venerdì 14 marzo 2008, 19:46
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Mah...sicuramente tutto ciò che è novità attira la mia attenzione.. e così fù anche per il grunge..io lo vedo un pò come il punk..ha avuto il suo periodo.. ed è passato.
Personalmente gli Alice in Chains e i Pearl jam mi sembrano i migliori.
Il problema è che tendo a considerare i virtuosi degli strumenti basilari per reggere all'urto degli anni..nion dico che nel grunge non ce ne siano..ma a me sembra più un genere frutto di un periodo e per questo meno duraturo di altri.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: giovedì 28 luglio 2011, 18:59 
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Località: Somewhere Over The Rainbow
Sono d'accordo con Dipparl, è l'opposto di come piace a me la musica. In realtà non posso dire di avere una conoscenza approfondita del genere, perchè quel poco che ho ascoltato non mi è piaciuto (per usare un eufemismo), quindi non sono andato oltre. Anche dei Pearl Jam, mi piace Ten, poi il secondo e il terzo (Vitalogy, che alcuni miei amici mi hanno detto essere considerato un capolavoro della band) li ho trovati assolutamente anonimi.
In ogni caso, da quello che ho ascoltato, sono proprio l'attitudine e il sound che non mi piacciono. Non che sia un fanatico dei virtuosismi, anzi, però mi piace ascoltare delle melodie molto aperte, cosa che nel grunge non trovo.
A livello musicale, secondo me, c'è poco di buono. I Nirvana, senza offesa per i loro fan, li considero una band per quindicenni, nulla più.
Come ha detto Dipparl, se non fosse mai esistito per me sarebbe stato meglio, visto che detesto gli anni '90 per aver cancellato (o quasi) molto del rock che mi piaceva. Tra grunge e alternative, per me quel decennio è stata una vera sciagura musicale.


Thank you Ronnie, thank you so much.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: giovedì 28 luglio 2011, 22:12 
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Seventh heaven
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Località: Verona - Italia
Ma sì, dai, dico anch'io la mia sul Grunge. Posto il fatto che è una definizione generica che esprime più un movimento che un precisissimo genere musicale (come d'altronde la NWOBHM, il Glam, l'Indie e più o meno qualsiasi altro genere), credo che non abbia troppo senso farci su delle guerre fra fazioni, come spesso è successo e continua tutt'ora a succedere. Movimento spontaneo, pilotato dai media, killer di Rockers cotonati... C'è del vero e delle distorsioni un po' in tutte queste affermazioni, proviamo a raccapezzarci.
Innanzitutto, come ogni "nuovo" movimento musicale, nasce da qualche parte (in questo caso a Seattle) in modo sostanzialmente spontaneo, mischiando varie influenze, ma arrivando a un sound (anzi, a dei sound) e ad un'attitudine sufficientemente coerenti per poterlo definire un movimento. Ricordo che, già nella seconda parte degli Eighties sentivo nominare band quali Mudhoney, Nirvana e via dicendo. Il tutto in ambienti non certo R'n'R e in pieno dominio di G'n'R e simili. Al tempo direi che era un movimento embrionale e sicuramente spontaneo, con le sue cose più o meno interessanti da dire, che a me personalmente già da allora non piaceva, ma preferisco tenere distanti i gusti personali nella mia analisi.
Poi la grande svolta con Nevermind, e cose dei Soundgarden, Pearl Jam, Alice In Chains e via dicendo. Successo incredibile, alcuni dischi effettivamente e legittimamente entrati nella storia del Rock, media che a tutti i livelli ne parlano e straparlano, eroi maledetti depressi sennò sei un mona, camicie a scacchi, flanellone, anfibi coi pantaloni al ginocchio, barbe di 3 giorni e via dicendo.
Cos'era successo? Semplicemente quello che succede sempre in questi casi: un movimento che aveva indubbiamente delle ragioni di interesse, e in qualche modo di rottura rispetto al decennio morente, era stato "scoperto" dai discografici, da essi adottato e finalmente lanciato in grande stile, facendo vendere un botto di dischi. Nulla di strano, è sempre stato così. Le conseguenze sono grossomodo quelle note: inflazione con miriadi di gruppi che hanno seguito il filone, la stragrande maggioranza dei quali perfettamente inutili, riflessi pesanti nella sottocultura giovanile dell'epoca, ragazzoni che facevano i tristi, reparti dei negozi di dischi che sostituivano mano a mano le diciture Heavy Metal a Grunge, linee di moda ispirate al movimento (ricordo che gli stilisti avevano addirittura inventato un colore, una sorta di verdastro, chiamato per l'appunto Grunge) e tutto ciò che va dietro a fenomeni del genere. Da un fenomeno underground indubbiamente interessante, era passato ad una plasticona, una mangiatoia nè più né meno dell'Hair Metal di poco prima, e di tutto ciò che subisce un simile trattamento. L'aura “alternativa” e di rottura con cui era nato (ma le band ne erano inizialmente consapevoli?) era chiaramente andata a farsi benedire, e resisteva solo nel fumo negli occhi mediatico, per dare un immagine che ciclicamente funziona sempre, quella del “bello e dannato”, suggellata dal suicidio del povero Cobain, il quale, a prescindere da quali fossero le sue motivazioni che non conosco, e che francamente non m'interessano neanche un po' era diventato icona, suo malgrado, di un genere che i più puristi decretavano finito per l'appunto con la sua morte.
Altra notissima conseguenza, la caduta nel dimenticatoio di bands che da queste parti stanno piuttosto a cuore. Alcune delle quali, molto pateticamente cercavano di adeguarsi (dai Kiss ai Queensryche), altre che passavano dalle stelle alle stalle nel giro di un nulla, altre che si scioglievano o che resistevano in nicchie irrisorie.
Colpa del Grunge? Certo che no, le band di quel genere (quelle significative) suonavano giustamente quello che ritenevano giusto suonare, a prescindere da ciò che facevano gli altri, com'è ovvio che sia. La colpa è stata solo ed esclusivamente dell'industria discografica che, annusato l'affare si è buttata a capofitto sul Grunge dimenticandosi completamente ed improvvisamente della vecchia gallina dalle uova d'oro, e non concedendole più alcuna chances, per nessuna ragione al mondo.
Se è vero che l'Hard Rock (o come vogliamo chiamarlo) ottantiano aveva dato il meglio di sé un po' prima ed era al momento piuttosto inflazionato, è anche vero che cose anche molto interessanti continuavano ad uscire e a mio avviso avrebbero potuto far presagire, se fossero state coltivate, qualche sviluppo interessante. Niente da fare, è stato buttato via il bambino con l'acqua sporca, anche se a mio avviso ci sarebbe stato spazio per tutti. Tutto ciò non gli è stato consentito non certo dai musicisti Grunge, ma dal music business, e nient'altro, dio li stramaledica. D'altronde nulla di nuovo sotto il sole, sono storie che si ripetono e che si ripeteranno sempre, dal momento che qualche spunto creativo spontaneo ha potenzialità commerciali e che queste vengono annusate da qualcuno che conta. Il risultato è stato il fatto di bruciare in pochissimo tempo spunti creativi e persone, e rivolgersi ad altro quando l'osso era spolpato per bene.
Come sempre in questi casi, le cose valide e con un senso continueranno ad esistere, le altre resteranno, se non del tutto nel dimenticatoio, only for fans.
Se sostituiamo il termine Grunge alla maggioranza degli altri generi/movimenti musicali la soria non cambia. The Song Remains The Same.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: giovedì 28 luglio 2011, 22:50 
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Dieci Minuti di Applausi a Daniele, che ha espresso esattamente quello che sento ed intendo sul fenomeno.

=D> =D> =D> =D> =D>


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 Oggetto del messaggio: Re: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: giovedì 28 luglio 2011, 23:11 
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The Lawyer ha scritto:
Dieci Minuti di Applausi a Daniele, che ha espresso esattamente quello che sento ed intendo sul fenomeno.

=D> =D> =D> =D> =D>

Vabbè,dopo il suo intervento possiamo andare a casa...
:wink:


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 Oggetto del messaggio: Re: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: giovedì 28 luglio 2011, 23:14 
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Sono perfettamente d'accordo con Daniele! =D> e tanto per cambiare aggiungo che nonostante il voltafaccia degli zozzoni discografici/mtv/chipiùnehapiùnemetta, un certo gruppo hard rock di ultrasessantenni che viene dato per bollito da 20 anni continua a fare sold out in tutto il mondo...;)


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 Oggetto del messaggio: Re: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: venerdì 29 luglio 2011, 0:26 
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Iscritto il: domenica 13 dicembre 2009, 19:47
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Località: Padova
ROXI76_99 ha scritto:
The Lawyer ha scritto:
Dieci Minuti di Applausi a Daniele, che ha espresso esattamente quello che sento ed intendo sul fenomeno.

=D> =D> =D> =D> =D>

Vabbè,dopo il suo intervento possiamo andare a casa...
:wink:
Per me ha qualcuno che glieli scrive, poi fanno fifty-fifty..


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 Oggetto del messaggio: Re: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: venerdì 29 luglio 2011, 0:43 
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Io sono d'accordo con Daniele, ma non sono così sicuro sull'ultima frase. Le canzoni purtroppo cambiano, a volte in bene, a volte in male. Certo, la responsabilità non è del grunge in sè, su questo concordo, ma resta il fatto che band interessantissime (penso ai Cinderella, ai Sanctuary, agli Steelheart) sono state in qualche modo costrette a chiudere i battenti.
Per i miei gusti personali, insieme all'alternative/indie, il grunge è una delle sciagure del ventesimo secolo.


Thank you Ronnie, thank you so much.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: venerdì 29 luglio 2011, 1:03 
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Conosco poco il genere e pochi gruppi.
Daniele ha esposto le cose per come sono andate e probabilmente è il motivo per il quale non ho mai approfondito più di tanto, però un gruppo come i Soundgarden sono un signor gruppo, altrochè, ed ha sfornato piccoli gioielli di dischi.
E' sicuramente il gruppo grunge, tra i pochi che ne conosca, che più mi piace.
Anche gli Alice in Chains hanno fatto buone cose, ma li sento un po' troppo tristi per i miei gusti, cosa che non riscontro assolutamente nella musica dei Soundgarden, i quali hanno, tra le altre cose, anche influenze Sabbathiane e un cantante, tale Chris Cornell, sicuramente ben dotato e degno di nota.
Dei Pearl Jam mi piaceva molto Ten, dopo di che li ho trovati un po' anonimi.
Però visto che è stato tirato questo topic e The Lawyer ha menzionato i Kyuss, vorrei procurarmi qualcosa, dato che ne ho sentito parlare sempre bene.


La copia non sarà mai come l'originale.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: venerdì 29 luglio 2011, 1:07 
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Seventh heaven
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GIORGIO.MARCATO ha scritto:
Per me ha qualcuno che glieli scrive, poi fanno fifty-fifty..
In realtà sono io che li scrivo a quelli famosi e ci guadagno un sacco. Sì, vabbè.

Fabio ha scritto:
Io sono d'accordo con Daniele, ma non sono così sicuro sull'ultima frase. Le canzoni purtroppo cambiano, a volte in bene, a volte in male. Certo, la responsabilità non è del grunge in sè, su questo concordo, ma resta il fatto che band interessantissime (penso ai Cinderella, ai Sanctuary, agli Steelheart) sono state in qualche modo costrette a chiudere i battenti.
Per i miei gusti personali, insieme all'alternative/indie, il grunge è una delle sciagure del ventesimo secolo.
La frase (non occorre dire chi cito, vero?) è intesa come le "situazioni" restano le stesse. Cambiano i brani e i generi ma la "musica" è sempre quella, intesa come business e tutto ciò che gli gira attorno.

fabio q ha scritto:
Però visto che è stato tirato questo topic e The Lawyer ha menzionato i Kyuss, vorrei procurarmi qualcosa, dato che ne ho sentito parlare sempre bene.

Occhio, quelli sono fra i padri dello Stoner, mica facevano Grunge.

Ah, in un genere che non mi piace, se proprio dovessi citare una band che è stata fatta entrare in quel contesto e che tutto sommato era quella che mi dispiaceva di meno, in quanto quella più Classic Rock, direi i Temple Of The Dog, una sorta di superband dove c'erano elementi di Soundgarden, Mother Love Bone e un futuro Pearl Jam. Per quanto non mi sia neppure preso il disco a suo tempo, fra tutto ciò che girava in quel movimento, mi parevano i meno peggio.


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 Messaggio Inviato: venerdì 29 luglio 2011, 1:17 
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Iscritto il: domenica 22 febbraio 2009, 0:17
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DanieleZ ha scritto:
fabio q ha scritto:
Però visto che è stato tirato questo topic e The Lawyer ha menzionato i Kyuss, vorrei procurarmi qualcosa, dato che ne ho sentito parlare sempre bene.

Occhio, quelli sono fra i padri dello Stoner, mica facevano Grunge.

Ah, ok, grazie della segnalazione

DanieleZ ha scritto:

Ah, in un genere che non mi piace, se proprio dovessi citare una band che è stata fatta entrare in quel contesto e che tutto sommato era quella che mi dispiaceva di meno, in quanto quella più Classic Rock, direi i Temple Of The Dog, una sorta di superband dove c'erano elementi di Soundgarden, Mother Love Bone e un futuro Pearl Jam. Per quanto non mi sia neppure preso il disco a suo tempo, fra tutto ciò che girava in quel movimento, mi parevano i meno peggio.

Bravo, lo stavo per postare, i Temple of the Dog hanno sfornato un disco della madonna, per quel che mi ricordi.


La copia non sarà mai come l'originale.


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 Messaggio Inviato: venerdì 29 luglio 2011, 9:06 
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Mai seguito particolarmente come genere ma qualcosa dei Pearl Jam e dei Soundgarden mi piace.

Paradossalmente mi piacciono molto i dischi dei gruppi anni '70-'80 all'epoca un pò in ribasso, che si erano fatti influenzare dal genere.

Su tutti: l'omonimo del 1994 dei Motley Crue e Revenge dei Kiss.


"Un Rickenbacker è per sempre"
http://www.myspace.com/giuslanari
http://www.myspace.com/counterpunch.italia


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 Oggetto del messaggio: Re: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: venerdì 29 luglio 2011, 10:24 
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Super trouper
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Iscritto il: venerdì 7 agosto 2009, 21:33
Messaggi: 1385
Confesso che sono ignorante in materia,
mi sono sempre istintivamente tenuto lontano.

Ma vado off-topic per complimentarmi con DanieleZ per la sua disamina
(o con il suo ghostwriter :lol: ).

Signor Z, non e' che scrivi un libro sulla storia del Rock? Un cliente qui ad Atlanta
ce l'hai assicurato!!!!

Alex


Deep Purple Current Members: Don Airey, Ian Gillan, Roger Glover, Steve Morse, Ian Paice. (Wikipedia)


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 Oggetto del messaggio: Re: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: venerdì 29 luglio 2011, 10:52 
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Iscritto il: venerdì 13 maggio 2005, 21:46
Messaggi: 3591
Località: Verona - Italia
dagliStates ha scritto:
Ma vado off-topic per complimentarmi con DanieleZ per la sua disamina
(o con il suo ghostwriter :lol: ).

Signor Z, non e' che scrivi un libro sulla storia del Rock? Un cliente qui ad Atlanta
ce l'hai assicurato!!!!

Alex
Grazie per i complimenti. In realtà anche il mio ghostwriter ha a sua volta un ghostwriter: sono io!

Un libro sulla storia del Rock? Per carità, ce ne sono già troppi, e non ho certo la cultura necessaria per fare una cosa del genere. Se qualcosa so è solo in certi generi, per il resto non si fa nulla.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: venerdì 29 luglio 2011, 12:38 
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Holy man
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DanieleZ ha scritto:
fabio q ha scritto:
Però visto che è stato tirato questo topic e The Lawyer ha menzionato i Kyuss, vorrei procurarmi qualcosa, dato che ne ho sentito parlare sempre bene.

Occhio, quelli sono fra i padri dello Stoner, mica facevano Grunge.


Certo, io li ho indicati come dimostrazione che senza il Grunge comunque quel movimento di rinascita dell'Hard Rock nell'undergound non ci sarebbe stato e quindi neanche lo Stoner, che nelle versioni dei Kyuss second ome deve qualcosa anche al Grunge.

Cita:
Ah, in un genere che non mi piace, se proprio dovessi citare una band che è stata fatta entrare in quel contesto e che tutto sommato era quella che mi dispiaceva di meno, in quanto quella più Classic Rock, direi i Temple Of The Dog, una sorta di superband dove c'erano elementi di Soundgarden, Mother Love Bone e un futuro Pearl Jam. Per quanto non mi sia neppure preso il disco a suo tempo, fra tutto ciò che girava in quel movimento, mi parevano i meno peggio.


Ecco ... dopo questa io posso tranquilamente andare a fargli un bonifico.
Grande Daniele.

I Temple Of The Dog nel loro primo disco hanno scritto un vero capolavoro.
Un disco che ho sentito e risentito centinaia di volte e permeato di una tristezza ma emozione immensa.
Alcune delle più belle canzoni Rock degli anni '90 sono lì.

Aggiungo poi il piacere per i Mud honey di cui Daniele parlava ... band incendiaria fenomenale.

Deduco che dopo il 1987 Daniele fosse con me una delle 30 persone in Italia che li conoscevano sin dagli esordi ;-)


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 Messaggio Inviato: venerdì 29 luglio 2011, 12:49 
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Daniele, sei un'enciclopedia! D'accordissimo col tuo messaggio. Come ha detto Roxi, hai ammazzato il topic (te lo dico in modo scherzoso, spero che ci siano altri scambi d'opinioni)! Complimenti!
The Lawyer ha scritto:
Molto meno i Pearl Jam, il lato più accessibile anche se il secondo della band per me era un signor disco.

Stai parlando di Vs.. Un discone! Il più duro e violento della loro discografia. Tra i capisaldi del genere. Più in generale, i primi tre dei Pearl Jam sono imprescindibili.
Fabio ha scritto:
Anche dei Pearl Jam, mi piace Ten, poi il secondo e il terzo (Vitalogy, che alcuni miei amici mi hanno detto essere considerato un capolavoro della band) li ho trovati assolutamente anonimi.

Ti consiglio di riascoltarli, Fabio. Soprattutto Vitalogy, parecchio sperimentale e pazzoide. Tra questo e Ten non so proprio quale scegliere (anche se forse apprezzo di più l'irruenza e la poesia dell'esordio).
fabio q ha scritto:
Però visto che è stato tirato questo topic e The Lawyer ha menzionato i Kyuss, vorrei procurarmi qualcosa, dato che ne ho sentito parlare sempre bene.

Come ha detto giustamente Daniele, i Kyuss sono gli inventori dello stoner rock, genere debitore del grunge. Ti consiglio di procurarti Blues for the Red Sun, uno dei capolavori rock degli anni 90. Sporco, crudo e diretto. Una bomba! :wink:
La prima volta che l'ascoltai rimasi pressapoco così: :shock:
Specie dopo aver ascoltato l'ultimo pezzo della tracklist, Mondo Generator. Canzone devastante!
fabio q ha scritto:
Bravo, lo stavo per postare, i Temple of the Dog hanno sfornato un disco della madonna, per quel che mi ricordi.

Grandissimo album l'omonimo dei TOTD. Adoro in particolare questo pezzo, con le meravigliose voci incrociate di Vedder e Cornell: http://www.youtube.com/watch?v=wcaQeHZyHPM
Una chicca!
gius ha scritto:
Paradossalmente mi piacciono molto i dischi dei gruppi anni '70-'80 all'epoca un pò in ribasso, che si erano fatti influenzare dal genere.

Su tutti: l'omonimo del 1994 dei Motley Crue e Revenge dei Kiss.

L'omonimo dei Motley Crue non mi piace, troppo snaturato il suono heavy degli esordi mentre Revenge lo devo riascoltare meglio. Ricordo che mi fece una buona impressione.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: venerdì 29 luglio 2011, 18:04 
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DanieleZ ha scritto:
GIORGIO.MARCATO ha scritto:
Per me ha qualcuno che glieli scrive, poi fanno fifty-fifty..
In realtà sono io che li scrivo a quelli famosi e ci guadagno un sacco. Sì, vabbè.

Fabio ha scritto:
Io sono d'accordo con Daniele, ma non sono così sicuro sull'ultima frase. Le canzoni purtroppo cambiano, a volte in bene, a volte in male. Certo, la responsabilità non è del grunge in sè, su questo concordo, ma resta il fatto che band interessantissime (penso ai Cinderella, ai Sanctuary, agli Steelheart) sono state in qualche modo costrette a chiudere i battenti.
Per i miei gusti personali, insieme all'alternative/indie, il grunge è una delle sciagure del ventesimo secolo.
La frase (non occorre dire chi cito, vero?) è intesa come le "situazioni" restano le stesse. Cambiano i brani e i generi ma la "musica" è sempre quella, intesa come business e tutto ciò che gli gira attorno.


Direi che i signori da te citati qualcosa di buono l'hanno fatta...Se intendiamo le situazioni e il business, sono d'accordo.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: venerdì 29 luglio 2011, 18:20 
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The Lawyer ha scritto:
Importantissimo.
La rinascita dell'Hard Rock (non del Metal) passa proprio attraverso il Grunge.....

Sinceramente non sono d'accordo su questo, anzi, trovo delle analogie tra quello che successe negli anni '70, quando il punk nacque in risposta e in contrapposizione all'hard rock, e quanto successo quasi vent'anni dopo col grunge che fu quasi una ribellione alle atmosfere ottimiste e patinate del glam e dell'hair metal. Per essere pignoli, sarebbe più corretto parlare di certo art rock, ma allargando i confini dei generi (anche perchè le sottocategorie non mi piacciono) credo che il discorso ci possa stare.
A mio parere, le sonorità hard rock e soprattutto il modo di intendere il rock come si faceva negli anni '70, con un'accentuata attitudine alla jam, passa attraverso Gov't Mule e Black Crowes, non certo attraverso le band della scena di Seattle.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: venerdì 29 luglio 2011, 20:39 
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The Lawyer ha scritto:
Aggiungo poi il piacere per i Mud honey di cui Daniele parlava ... band incendiaria fenomenale.

Deduco che dopo il 1987 Daniele fosse con me una delle 30 persone in Italia che li conoscevano sin dagli esordi ;-)
Sì, li conoscevo pur non apprezzandoli.

Fabio ha scritto:
Sinceramente non sono d'accordo su questo, anzi, trovo delle analogie tra quello che successe negli anni '70, quando il punk nacque in risposta e in contrapposizione all'hard rock, e quanto successo quasi vent'anni dopo col grunge che fu quasi una ribellione alle atmosfere ottimiste e patinate del glam e dell'hair metal. Per essere pignoli, sarebbe più corretto parlare di certo art rock, ma allargando i confini dei generi (anche perchè le sottocategorie non mi piacciono) credo che il discorso ci possa stare.
A mio parere, le sonorità hard rock e soprattutto il modo di intendere il rock come si faceva negli anni '70, con un'accentuata attitudine alla jam, passa attraverso Gov't Mule e Black Crowes, non certo attraverso le band della scena di Seattle.
Eppure, a onor del vero, una certa riscoperta di un suono più "naturale", meno plasticoso, passa anche dal Grunge. E' vero che in quegli anni una serie di band Hard Rock (Badlands, Quireboys, Tesla, Thunder, Katmandu, Cry of Love, Kingdom Come ecc...), fra l'altro pesantemente danneggiate dal vento di Seattle, stavano tornando, anche sulla scia dei G'n'R, verso quel tipo di sonorità, ma è altrettanto vero che a livello del grande successo, è stato il Grunge a riportarle definitivamente in auge. Con un'accezione diversa, indubbiamente, ma indiscutibilmente derivante da sonorità più Classic Rock rispetto a quelle ottantiane.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: venerdì 29 luglio 2011, 23:24 
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DanieleZ ha scritto:

Fabio ha scritto:
Sinceramente non sono d'accordo su questo, anzi, trovo delle analogie tra quello che successe negli anni '70, quando il punk nacque in risposta e in contrapposizione all'hard rock, e quanto successo quasi vent'anni dopo col grunge che fu quasi una ribellione alle atmosfere ottimiste e patinate del glam e dell'hair metal. Per essere pignoli, sarebbe più corretto parlare di certo art rock, ma allargando i confini dei generi (anche perchè le sottocategorie non mi piacciono) credo che il discorso ci possa stare.
A mio parere, le sonorità hard rock e soprattutto il modo di intendere il rock come si faceva negli anni '70, con un'accentuata attitudine alla jam, passa attraverso Gov't Mule e Black Crowes, non certo attraverso le band della scena di Seattle.
Eppure, a onor del vero, una certa riscoperta di un suono più "naturale", meno plasticoso, passa anche dal Grunge. E' vero che in quegli anni una serie di band Hard Rock (Badlands, Quireboys, Tesla, Thunder, Katmandu, Cry of Love, Kingdom Come ecc...), fra l'altro pesantemente danneggiate dal vento di Seattle, stavano tornando, anche sulla scia dei G'n'R, verso quel tipo di sonorità, ma è altrettanto vero che a livello del grande successo, è stato il Grunge a riportarle definitivamente in auge. Con un'accezione diversa, indubbiamente, ma indiscutibilmente derivante da sonorità più Classic Rock rispetto a quelle ottantiane.

Non userei quest'espressione per quelle band, che farebbe presupporre un ritorno in grande stile anche a livello di riscontro mediatico, cosa che non è avvenuta.
Secondo me, la riscoperta di elementi tipiacmente settantiani, dalle influenze blueseggianti e soprattutto dall'attitudine alla jam dal vivo, è molto più debitrice dell'ondata delle nuove band della scena southern. Del resto, quando parliamo della nuova speranza per il classic rock, ci riferiamo ai Muli, non a qualche musicista in camicia di flanella.
Sono d'accordo sul ritorno ad un suono più naturale, questo sì, ma l'attitudine grunge è completamente diversa da quella del classic rock, è una corrente che si è poi sviluppata più nell'alternative, col rifiuto a tecnicismi ed elementi barocchi nelle canzoni. Non è un caso che i fan dei Radiohead (più o meno paragonabili alla peste del 1348), apprezzino anche un certo grunge. Il ritorno ad un suono più puro, lo vedo come una sorta di evoluzione naturale una volta esaurita la corrente eccessivamente ottimistica degli anni ottanta, in cui tutto era possibile ed eccessivo, più che un apporto del grunge. Perchè, nell'accezione che intendevi tu prima, The Song remains the same.


Thank you Ronnie, thank you so much.


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 Oggetto del messaggio: Re: Il grunge: pompato dai media o interessante realtà musicale?
 Messaggio Inviato: sabato 30 luglio 2011, 10:09 
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No no intendiamoci, io non parlo di stile musicale, ma di sonorità. E' fuori dubbio che in quella fase c'è stata una riscoperta di un suono più naturale, più classico, una sorta di ritorno al passato, da questo punto di vista. Poi musicalmente parlando, per far riscoprire ai giovinastri la parte di Classic Rock che piace più a noi (riscoperta sempre di nicchia, intendiamoci) è stato ben più importante lo Stoner, tanto per dire, musicalmente ben più legato ai classici. Ovviamente il lavoro più o meno sotterraneo di band come Black Crowes, Gov't Mule e tutti quelli che hanno "resistito" è stato fondamentale, e non a caso sono le band attuali che prediligo.


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