Fireball Anniversary Edition

Recensione di sconosciuto/a melody.ipsnet.it
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Questo e’ un articolo dedicato ad un gruppo storico che contavo gia’ di fare vista la loro importanza per la nascita dell’Hard Rock. L’occasione mi viene pero’ fornita dall’uscita della rimasterizzazione di uno dei loro album fondamentali : “FIREBALL “.

Non si tratta ,pero’,solo della rimasterizzazione dell’album originale ; ma di un vero e’ proprio album celebrativo che festeggia il venticinquennale dell’uscita dell’originale. Diversa e’ infatti la copertina che ritrae il gruppo in una foto dell’epoca;ed in piu’ l’album contiene due pezzi in piu’ rispetto all’originale : “Slow Train” e “Freedom”.

L’ avventura dei DEEP PURPLE inizio fra la fine del 1967 e l’inizio del ’68. Anche per loro,come per i Beatles,la cariera non ha inizio nella terra d’origine; ma in Germania nei nights di Monaco,Francoforte ed Amburgo. La formazione comprende Ritchie BLACKMORE alla chitarra;Jon LORD all’organo (i DEEP PURPLE sono una delle poche formazioni a restare fedeli a questo strumento,inserendo,e solo molto tardi,sporadicamente altre tastiere nda), Ian PAICE Batteria; Nick SIMPER Basso e Rod EVANS alla voce.

Con questa formazione registrarono il loro primo singolo “HUSH” che fu un successo; ma ancora una volta non in patria, ma negli States. Con questa formazione registreranno i loro primi tre album : “Shades of DEEP PURPLE” , “The book of Talyesin” e “DEEP PURPLE”. In questi album troviamo un po di tutto: da brani riarrangiati dei Beatles, a successi del momento rivisitati, a pezzi inediti.

Ma i tempi sono maturi per la svolta. Lord e compagni trovano un ottimo vocalist : un certo Ian GILLAN ; ed in un gruppo chiamato Episode Six scovano un bassista preciso e preparato che risponde al nome di Roger GLOVER.

Scaricati senza troppi complimenti Evans e Simper (il secondo formera’ un gruppo foto-copia chiamato WARHORSE, mentre il primo,trasferitosi in america, diede vita ad un gruppo che chiamo’……..Deep Purple; almeno finche’ i vecchi compagni non vinsero la causa per l’uso del nome) ;gli anni ‘ 70 vedono il gruppo nella formazione tipo. Il primo capitolo della nuova formazione e’ pero’ un’opera eclatante e coraggiosa. Dando vita ad un suo vecchio sogno , Jon Lord realizza una mini sinfonia , e alla Royal Albert Hall la registreranno con una orchestra sinfonica . Ma e’ con “In Rock” che i Deep Purple esploderanno come fenomeno Hard Rock in tutto il mondo. E’ da qui che il gruppo si cementa scrivendo collegialmente brani indimenticabili che vivono della vivacita’ e dell’equilibrio dei tre solisti : Gillan,Lord e Blackmore.

Fireball e Machine Head completano la triade di questo fortunato periodo;e gia’ con l’ultimo album si assiste ad una leggera sterzata verso soluzioni piu’ bleus,con un Blackmore sempre piu’ in evidenza e desideroso di spazio. A consacrare definitivamente il periodo arrivera’ quel “MADE IN JAPAN” che fotografa quello che il gruppo sa regalare dal vivo.

Seguira’ un “WHO DO WE THINK WE ARE” che non portera’ nulla di nuovo e comunque molto lontano dall’energia che regnava nei solchi degli album precedenti E che le cose all’interno del gruppo non vadano per il meglio lo si vede quando prima Gillan e poi Glover abbandoneranno il gruppo. Si troveranno validi sostituti in David COVERDALE e Glenn HUGES, ma la magia dei tempi d’oro e’ finita.

Intendiamoci;gli album seguenti non sono certo da buttare,ma non arriveranno alle vette della vecchia formazione. Blackmore stesso abbandonera’ la formazione per dedicarsi alla sua nuova creatura: i “RAINBOW”. Nell’ultimo album degli anni ‘ 70 il suo posto verra’ preso da Tomy BOLIN; dopo di che sui Deep Purple cala il sipario.

Si riaprira’ solo dopo molti anni e nella formazione “Classica” e sara’ subito magia; ma anche di nuovo tensioni tanto che Blackmore ha nuovamente abbandonato i compagni,sostituito da Steve MORSE.

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