Deep Purple Natale 2015 O2 Arena
Palco a tema natalizio per i Deep Purple all'O2 Arena di Londra (Foto: Ian Pett)

Con il concerto di ieri sera all’O2 Arena di Londra i Deep Purple hanno chiuso il tour 2015, una maratona di oltre cinquanta concerti tra Messico, Stati Uniti, Canada ed Europa.

I Deep Purple si prendono ora qualche settimana di pausa, in preparazione al 2016 che, oltre ad altri concerti, vedrà probabilmente anche la pubblicazione di un nuovo album, il ventesimo.

La chiusura del tour a Londra

Il concerto di chiusura a Londra è durato quasi due ore, ed ha riservato qualche piccola sorpresa – ma non i brani inediti di cui Gillan aveva parlato in precedenza, che invece sono stati proposti nelle prime date autunnali.

Durante la preparazione del palco, sullo schermo gigante il logo dei Deep Purple è stato mostrato a tema natalizio.

La scaletta è stata in linea con quelle degli ultimi concerti.

Prima e durante Lazy, sul palco è salito Stephen Bentley-Klein, direttore d’orchestra e violinista che collaborò con la band per il tour orchestrale The Songs That Built Rock del 2011 (quello che fece tappa all’Arena di Verona, per intenderci). Bentley-Klein ha duettato con Steve Morse durante Lazy.

Per Smoke On The Water, la band è stata raggiunta sul palco da Scott Holiday, chitarrista dei Rival Sons, band americana che ha aperto per i Deep Purple nelle ultime tre settimane di tour.

La O2 Arena di Londra, che è la stessa venue della reunion dei Led Zeppelin del 2007, ha una capacità di oltre 20mila spettatori, e per il concerto dei Deep Purple era quasi piena: solo alcuni posti nell’anello più alto erano ancora liberi. È stato il secondo concerto dei Deep Purple all’O2 Arena: la prima volta è stata nel 2011, per il tour orchestrale The Songs That Built Rock.

Le canzoni suonate nel tour

Mark Maddock della DPAS ha stilato una serie di statistiche sulle canzoni che i Deep Purple hanno proposto in scaletta nel 2015.

Ecco i brani (in ordine sparso) che sono stati suonati in tutti i concerti di quest’anno: Hard Lovin’ Man, Strange Kind of Woman, Vincent Price, Uncommon Man, The Well Dressed Guitar, The Mule, Hell To Pay, Space Truckin’, Black Night, e ovviamente Smoke on the Water.

Seguono per frequenza Highway Star, Contact Lost (di recente sostituita da un’altra breve strumentale inedita), Lazy, Perfect Strangers, Demon’s Eye e Après Vous.

Le canzoni suonate solo ad una manciata di show sono invece: Into The Fire, Pictures of Home, The Battle Rages On, Wring That Neck, Mary Long, Bloodsucker, e l’inedita Hip Boots (o Got My Hip Boots On).

Una scaletta costituita quindi da un nucleo di classici e da brani tratti da Now What?!, costellati da altri brani più o meno noti che hanno ruotato a seconda dell’umore del gruppo.

Deep Purple 2016: i programmi e cosa aspettarsi

Tra gennaio e febbraio, i Deep Purple saranno impegnati con le registrazioni di un nuovo album.

Nello stesso periodo viene anche pubblicato l’atteso cofanetto The Vinyl Collection, con sette vinili del periodo EMI e Polydor (1972-1987) in versione rimasterizzata e restaurata, a prezzo speciale.

Nella seconda metà di marzo, Ian Paice ha in programma dei concerti in giro per l’Europa coi Purpendicular, mentre Don Airey ha una data in Germania.

È possibile che nello stesso periodo ci siano dei concerti solisti da qualche parte in Italia con uno o più componenti dei Deep Purple, e vi terremo aggiornati.

Ad aprile negli Stati Uniti si tiene la cerimonia annuale per la Rock And Roll Hall Of Fame, cui i Deep Purple sono nuovamente stati candidati. Nel caso venissero confermati per l’inclusione, bisognerà vedere se la band deciderà di presentarsi alla cerimonia, e con quali artisti.

Al momento, non c’è niente di programmato per maggio. Può darsi che i Deep Purple utilizzeranno questo mese per gli ultimi ritocchi all’album, in vista di una possibile pubblicazione dopo l’estate, o in autunno.

A giugno e a luglio del 2016 i Deep Purple saranno in tour in Europa, con tre date confermate in Italia.

Si sta delineando quindi un altro anno molto porpora.

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