Rock and Roll Hall of Fame and Museum
L'edificio del Rock and Roll Hall of Fame and Museum (© Andreas Johansson)

I Deep Purple sono stati nominati per entrare a far parte, nel 2016, della Rock And Roll Hall of Fame. La band era già stata nominata per le edizioni del 2013 e del 2014, ma in entrambe le occasioni rimase esclusa nella votazione finale.

I candidati per l’edizione 2016 del premio, oltre ai Deep Purple, sono: The Cars, Chic, Chicago, Cheap Trick, Janet Jackson, The J.B.’s, Chaka Khan, Los Lobos, Steve Miller, Nine Inch Nails, N.W.A., The Smiths, The Spinners, Yes.

Cos’è la Rock and Roll Hall of Fame

La Rock and Roll Hall of Fame è una fondazione non profit che gestisce anche un museo a Cleveland (Ohio), negli Stati Uniti, e che ha come obiettivo quello di celebrare la storia delle pietre miliari della musica internazionale.

Ogni anno la direzione della fondazione organizza una cerimonia durante la quale una serie di band entrano ufficialmente a far parte dell’albo d’oro che prende il nome di Rock and Roll Hall of Fame.

L’istituzione è stata fondata nel 1983 da Ahmet Ertegun (fondatore di Atlantic Records), insieme ad altri esponenti del mondo discografico. Ancora oggi, l’amministrazione della fondazione è totalmente nelle mani dell’industria discografica americana.

Come funziona la Rock and Roll Hall of Fame

Ogni anno, una serie di band viene nominata per entrare a far parte della Rock Hall. La nomina è a discrezione dello staff della Rock Hall – non c’è niente che una band possa fare per essere presa in considerazione.

Uno dei requisiti per essere dei potenziali candidati è quello che siano passati almeno 25 anni dalla pubblicazione del proprio primo album (i Deep Purple li avrebbero potuti nominare già nel 1993).

Tra questi candidati iniziali, un comitato internazionale di oltre 600 persone procede ad una votazione, dai risultati della quale vengono determinati gli artisti che saranno introdotti nella Hall of Fame l’anno successivo. Questo comitato internazionale è composto da “artisti, storici, e membri dell’industria discografica” – ma i nomi e cognomi non sono mai stati resi pubblici.

Dal 2012 viene data la possibilità anche ai vari fan in tutto il mondo di votare uno o più candidati, tramite un sondaggio su internet. Come ha di recente ricordato anche The Highway Star, e come si legge sul sito ufficiale dell’istituzione, è bene tener presente che la graduatoria determinata dalle (centinaia di) migliaia di voti online vale come voto singolo, ossia ha lo stesso peso del voto di uno solo degli oltri 600 “esperti” chiamati a votare.

Praticamente, i voti virtuali contano molto poco.

I vincitori vengono premiati in una cerimonia ufficiale, che per questa edizione si terrà a New York nell’aprile del 2016.

A loro discrezione, le band introdotte si esibiscono anche in una performance dal vivo.

Lo strano caso dei Deep Purple

Come già detto, i Deep Purple avrebbero potuto essere nominati (ed introdotti) nel 1993, visto che il primo album l’hanno pubblicato nel 1968. Da anni, in molti gridano allo scandalo per l’assenza dei Deep Purple in questo albo d’oro. Su tutti, i Metallica (in particolare, il batterista Lars Ulrich), e il giornalista e dj americano Eddie Trunk – che spesso si riferisce all’evento definendolo Hall of Shame, ossia “albo della vergogna”.

Per i Deep Purple, si presenta poi la questione della formazione: come ben sappiamo, esistono otto “versioni” dei Deep Purple, e non è ben chiaro quale di queste versioni, o quali artisti delle diverse mark, verrebbero invitati ad entrare a far parte della Rock Hall come membri dei Deep Purple.

Sicuramente, sarebbe incluso chi è ancora vivo della classica Mark II (Gillan, Glover, Paice, Blackmore); ma avrebbe senso invitare Coverdale e Hughes (1973-1976) e non invitare Steve Morse (1994 ad oggi)?

I vincitori del premio, poi, spesso si esibiscono in una breve performance. Chi sarebbe sul palco in rappresentanza dei Deep Purple nel 2016, in caso venissero inclusi? Quelli odierni, un’incarnazione passata, o un mix?

Cosa ne pensano i Deep Purple

In ogni caso, tutti i componenti presenti e passati dei Deep Purple hanno più o meno la stessa opinione a riguardo della Rock and Roll Hall of Fame, che è anche l’opinione condivisa non solo da noi di Deep Purple Italia, ma da molti altri artisti e critici musicali. In poche parole: non gliene frega niente.

Ian Gillan ci è andato pesante in una serie di dichiarazioni recenti, rilasciate a Classic Rock:

Non ho alcun rispetto per gli organizzatori di questa messinscena. Sono arroganti e irrispettosi. […] Ho sentito dire che uno del comitato ci ha etichettati come un one-hit wonder [ossia famosi solo per una canzone, ndr]. Quale hit? Hush, Kentucky Woman, Black Night, Strange Kind of Woman, Child in Time, erfect Strangers, Knocking at your Back Door, o forse magari Smoke on the Water? […] Mi sarebbe piaciuto che la Hall of Fame avesse avuto la decenza di chiedercelo, prima di nominarci. Ormai è diventata una cosa in cui non abbiamo nemmeno il diritto di commentare.

E ancora, rincarando la dose:

Mia mamma ne sarebbe fiera, sicuro, e la cosa è fatta tutto in grande stile, ma pensiamo un attimo a chi fa già parte di questo albo d’oro. Tempo fa scrissi una canzone dal titolo No Laughing In Heaven, che parla di non voler finire in paradiso per via della brutta compagnia di cui mi circonderei. Con qualche piccola eccezione, finire nella Rock and Roll Hall of Fame sarebbe la stessa cosa.

Quando era un po’ meno irritato, Gillan diceva:

Ho combattuto tutta la vita per non essere istituzionalizzato. Ma mi rendo conto che questo genere di cose contano per la propria famiglia, e per i propri fan. Quindi, riguardo alla Rock Hall… qualunque cosa succeda, noi ne saremo riconoscenti.

Riguardo alla possibilità della presenza di Blackmore ad un’eventuale cerimonia di premiazione, Gillan ha dichiarato a Rolling Stone, nell’agosto del 2014, che “la cosa sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti dei Deep Purple attuali, i Deep Purple che vivono e respirano al giorno d’oggi”.

Roger Glover ha espresso la sua opinione l’anno scorso:

Gli organizzatori sono in ritardo di vent’anni, e sarebbe dovuto succedere quando Jon Lord era ancora vivo. Se mai ci premiassero, e se decidessimo di accettare e di presentarci, sarebbe poi un incubo capire chi salirà sul palco con chi. Ritchie dovrebbe esserci, di diritto, ma ovviamente anche Steve Morse.

Ritchie Blackmore ha tagliato corto già nell’ottobre del 2012, dichiarando a Billboard:

Non me ne frega niente. Non ci andrei per nessun motivo al mondo. Non mi piacciono queste cose. Considerando poi chi fa già parte del Rock Hall, non vedo come possa essere una cosa buona.

E ancora, a VH1 Radio Network:

Confermo, non mi interessa. Non mi presenterei mai ad un evento del genere. Non mi piacciono i premi, non hanno niente a che vedere con la musica. Musica è suonare e salire sul palco, non ricevere riconoscimenti.

Don Airey:

Non credo che ad alcuno nella band interessi. Quando ci hanno nominato (per la prima volta, nel 2012, ndr) c’è stata un po’ di eccitazione. Poi Gillan ha detto: niente paura, non vinceremo.

Glenn Hughes, 2012:

Sappiamo chi tira le redini di questa cosa, e sappiamo che è una mezza farsa. Deep Purple, Kiss, Yes e Rush dovrebbero essere tutti già stati inclusi.

Ricordiamo che, da allora, Kiss e Rush hanno ricevuto il premio.

E infine, Joe Lynn Turner (novembre 2012, Guitar International):

Sarebbe dovuto succedere vent’anni fa. Non so se io, come Deep Purple Mark V, ne entrerei a far parte, e non voglio indagare troppo. Mi sembra di capire che Ritchie Blackmore non ne voglia sapere. In ogni caso, i Deep Purple avrebbero dovuto ricevere il riconoscimento vent’anni fa, ora non ha più senso.

E pochi giorni fa, su Facebook:

Ci sono così tanti altri artisti nella Rock Hall e non se lo meritano neanche. Speriamo che in questa organizzazione siano rimaste un po’ di giustizia e di autenticità, e che i Deep Purple si prendano il posto che si meritano nella storia.

Come votare

Se proprio si volesse dare un voto ai Deep Purple, lo si può fare sul sito della Rock and Roll Hall of Fame. È comunque irrilevante, nel senso che i vincitori del 2016 verranno comunque scelti dai 600 e più esperti che hanno il diritto di voto.

C’è qualcosa di positivo in tutto questo?

Le note positive nel caso i Deep Purple venissero introdotti l’anno prossimo per quanto ci riguarda sono tre:

  • Sarebbe interessante vedere se accetteranno il premio, considerati anche i commenti al vetriolo sia di Gillan che di Blackmore nel corso degli anni nei confronti dell’istituzione americana. I Sex Pistols nel 2006 rifiutarono il premio, definendolo “piscio nel vino”, mentre Axl Rose nel 2012 non solo non si presentò, ma rifiutò la propria inclusione per rispetto all’incarnazione di allora dei Guns N’ Roses.
  • Sarebbe curioso vedere chi dei 14 componenti dei Deep Purple verrebbe incluso, chi dei 12 ancora in vita si presenterebbe, e chi di questi suonasse nella cerimonia di premiazione.
  • Verrebbe finalmente posta la parola fine ad una farsa che continua da più di vent’anni.

Cosa ne pensi?