Ian Gillan, Ian Paice, Roger Glover

I Deep Purple hanno comunicato che, in occasione della cerimonia della Rock and Roll Hall of Fame, la band attuale al completo sarà presente e si esibirà dal vivo – con Steve Morse e Don Airey. È il compromesso a cui si è giunti affinché i tre membri storici – Gillan, Glover e Paice – si presentassero insieme a tutti gli altri nominati ancora in vita (Simper, Evans, Blackmore, Coverdale e Hughes) per ricevere il premio.

Ecco il comunicato ufficiale, firmato nientemeno che da Ian Gillan.

With respect to all:

We were faced with a hard decision when we heard about the Hall of Fame inductions. It was a surprise to us that Steve Morse and Don Airey did not qualify as inductees.

Ian G. Ian P. and Roger G. – decided upon the offer of a compromise which has been agreed with the HoF and enables us to turn up on the night.

DP Inductees will accept the awards and then the living breathing Deep Purple will perform.

It should be stressed that there is no slight intended nor any desire to upset anyone regarding this decision; it is purely a mark of respect to Steve and Don.

I spoke with David Coverdale last week and he expressed complete understanding of the way it was being handled; thanks David you’re a Gent.

Outside of this event there are no circumstances under which a ‘reunion’ could or would take place.

So, let’s all get up there, shake hands, smile for the cameras and get it done with dignity and respect for all the existing and past members of a very special family.

ig

Riportiamo di seguito la traduzione in italiano.

Quando abbiamo saputo della nomina per la Rock and Roll Hall of Fame, ci siamo ritrovati davanti ad una decisione difficile. È stato uno shock apprendere che Steve e Don non fossero stati inclusi.

Ian Gillan, Ian Paice e Roger Glover hanno quindi deciso per un compromesso, che è stato concordato insieme alla HoF, e che ci permette di presentarci alla serata.

I musicisti dei Deep Purple nominati accetteranno i riconoscimenti; poi, i Deep Purple attuali, quelli vivi e vegeti, si esibiranno dal vivo.

Vorremmo sottolineare che in questa decisione non c’è alcuna intenzione, né tantomeno volontà, di offendere alcuno; si tratta solo di una forma di rispetto nei confronti di Steve e Don.

Ho parlato con David Coverdale la scorsa settimana, il quale ha espresso comprensione totale su questo tipo di gestione della situazione. Grazie David, sei un gentiluomo.

A parte questo evento, in nessun altro caso una cosiddetta “reunion” avrebbe modo o potrebbe succedere.

Quindi, troviamoci tutti là, stringiamoci le mani, sorridiamo per le macchine fotografiche e le telecamere, e chiudiamo questa vicenda con dignità e rispetto per tutti i componenti presenti e passati di una famiglia molto speciale.

ig (Ian Gillan)

La vicenda della Rock and Roll Hall of Fame

È il secondo comunicato ufficiale che i Deep Purple, in qualità di band, hanno rilasciato a proposito dell’introduzione all’albo d’oro. Il primo comunicato è stato un messaggio di riconoscimento piuttosto generico e non sbilanciato.

Poco prima di Natale, Ian Gillan aveva invece preso tutti in contropiede, declinando pubblicamente l’offerta della Rock Hall e paragonandola ad un “invito a nozze senza poter portare la propria famiglia”.

Dopo due mesi di negoziazioni dietro le quinte, è arrivato il compromesso. Un compromesso che, come avevamo previsto, vede allineati su una posizione in comune i tre “storici”: Gillan, Glover e Paice. Ossia i tre degli otto nominati che fanno ancora parte dei Deep Purple.

La posizione dei tre è chiara: parteciperanno all’evento a condizione che Steve Morse e Don Airey siano il chitarrista e il tastierista durante la performance dal vivo.

Le ultime dichiarazioni di Ritchie Blackmore

È curiosa la tempistica di questo comunicato, giunto a neanche un giorno di distanza dall’annuncio di Ritchie Blackmore che non parteciperà alla Rock and Roll Hall of Fame “perché Bruce Payne, manager dei Deep Purple, ha detto di no”.

Come spiegato nel nostro articolo a riguardo, sembra strano che Bruce Payne possa mettere il veto alla partecipazione o meno di Ritchie Blackmore all’evento.

Alla luce di questo nuovo comunicato dei Deep Purple, però, possiamo immaginare che un eventuale veto da parte di Bruce Payne possa essere stato posto nei confronti di un’esibizione di Blackmore in qualità di chitarrista dei Deep Purple, a discapito di Steve Morse.

Che questo ipotetico muro di ferro abbia fatto scattare il rifiuto totale di partecipazione da parte di Blackmore, non lo possiamo sapere – si tratta di congetture.

Curioso anche come Ian Gillan abbia enfatizzato il “tutti” in “troviamoci tutti là” (“let’s all get up there”): è un invito esplicito a tutti gli invitati di presentarsi alla cerimonia.

La cerimonia: chi parteciperà e chi no

Ad oggi, possiamo dire con certezza che: Ian Gillan, Ian Paice, Roger Glover, David Coverdale e Glenn Hughes saranno presenti. Come ospiti speciali (ma senza entrare nell’albo d’oro) ci saranno anche Steve Morse e Don Airey – senza di loro, Gillan, Glover e Paice avrebbero dato buca.

Nick Simper, ahilui, è l’unico artista delle prime tre formazioni dei Deep Purple a non essere stato nominato per l’inclusione nella Rock Hall. Non ci sarà.

Rod Evans, non si sa bene nemmeno se sia ancora vivo. In realtà, lo si sta cercando di rintracciare, e presto si avranno notizie a riguardo.

Ritchie Blackmore ha sempre detto di non essere interessato a queste cose e che non avrebbe mai preso parte alla cerimonia; ieri ha fatto sapere che le trattative per una sua partecipazione sono andate in fumo per colpa del manager dei Deep Purple, e ha quindi ribadito che si rifiuta di presenziare all’evento. Nel caso speciale di Ritchie Blackmore, un doppio rifiuto potrebbe forse equivalere ad un “sì”?

Quella che inizialmente sembrava una cerimonia in cui gli assenti sarebbero stati in numero maggiore dei partecipanti, si sta invece delineando come la serata in cui sette, otto, o magari anche nove degli undici componenti dei Deep Purple ancora in vita (senza contare Joe Satriani) si potrebbero trovare tutti insieme nella stessa sala. In altre parole, la cosa più vicina a quella grande festa porpora che Jon Lord aveva sognato per parecchi anni, e che non si è mai voluto o potuto realizzare quando era ancora in vita.

Cosa ne pensi?